Business

Friuli Venezia Giulia e strategie contro l’overtourism: il caso dell’Alpe Adria

Come è stato rilevato dal III Rapporto Isnart sul Cicloturismo, l’impatto economico e quello delle presenze di cicloturisti in Italia è in crescita e nel 2022 ha registrato due cifre importanti: 33 milioni di presenze e un impatto economico superiore ai 4 miliardi di euro.

Cifre e previsioni confermano lo stato di salute del settore. Tuttavia, per mantenere questo clima, è essenziale promuovere una maggiore professionalità tra tutti gli operatori, specialmente coloro che non sono ancora pienamente familiarizzati con il settore. Bisogna guardare alle best practice per comprendere e migliorare i prodotti e le strategie. Bisogna saper ascoltare chi ha già maturato esperienza professionale e rendersi conto delle problematiche che possono insorgere.

Per questa ragione è stato programmato il Forum del Cicloturismo, la giornata della Fiera del Cicloturismo dedicata agli operatori che include momenti di formazione, laboratori, best practice, momenti di confronto e networking per offrire a chi opera nel settore occasione di crescita e studio.

Forum del Cicloturismo evento organizzato da Bikenomist - from bike to business

L’overtourism nel cicloturismo

Una delle tematiche da non sottovalutare è quella dell’overtourism. Il concetto ha acquisito rilevanza come una delle questioni più discusse riguardo al turismo nei media popolari e, sempre più, nell’ambito accademico. Nonostante la sua popolarità, il termine non è ancora chiaramente delineato e rimane aperto a molteplici interpretazioni.

Spesso si è discusso se il cosiddetto overtourism fosse dovuto a un sovraffollamento causato dai turisti che si concentrano solo in certi momenti della stagione e in alcune località, oppure se fosse attribuibile a una gestione insufficiente del fenomeno da parte delle destinazioni.

Nel cicloturismo, la presenza eccessiva di ciclisti su un percorso può rischiare di compromettere il senso di bellezza, libertà e armonia con l’ambiente. In Friuli Venezia Giulia si è scelto di preservare i valori che spingono i cicloturisti a frequentare sempre più numerosamente questo territorio unico, attraverso politiche di gestione strutturate.

Il sovraffollamento lungo la Ciclovia Alpe Adria

La pista ciclabile Alpe Adria rappresenta il percorso cicloturistico più famoso del Friuli Venezia Giulia. Ha inizio a Salisburgo e, dopo un tragitto di 400 km, termina a Grado. Si compone di otto tappe che collegano la città di Mozart al litorale adriatico, attraversando le Alpi. La pista ciclabile Alpe Adria attraversa le montagne seguendo in parte antichi tracciati ferroviari e vari tunnel. È un itinerario piacevole su due ruote che offre grandi soddisfazioni in diversi ambiti: cultura, sport, gastronomia.

Ciclovia Alpe Adria crediti Mattia Barlocco
Ciclovia Alpe Adria crediti Mattia Barlocco

Questo itinerario alterna paesaggi e contesti culturali e storici. Lungo il percorso si incontrano luoghi di grande valore come Gemona del Friuli e Udine, insieme ai siti UNESCO di Palmanova e Aquileia. Si attraversano anche caratteristici borghi medievali come Malborghetto, Venzone e Strassoldo. Grado, la meta finale, offre momenti di relax e riposo.

Per queste ragioni la ciclovia riscontra un enorme successo di pubblico, tanto che contano oltre 250.000 persone all’anno in direzione Austria-mare. Questo risultato è stato ottenuto grazie alla pianificazione e alla collaborazione transfrontaliera, ma ha spinto il team Bike di PromoTurismo FVG a proporre una serie di nuovi percorsi “alternativi”. L’obiettivo? Evitare l’eccessivo affollamento lungo l’Alpe Adria, mantenendo intatto lo spirito di libertà del viaggio in bicicletta.

Gli itinerari alternativi per evitare il sovraffollamento

PromoTurismo FVG ha deciso di ampliare l’offerta di percorsi ciclabili, mappando una serie di itinerari forse meno conosciuti, ma altrettanto interessanti per quanto riguarda gli ambienti naturali, urbani e culturali.

Le ciclovie del Friuli Venezia Giulia sono state esaminate e verificate per garantire pedalabilità e sicurezza. Sono state mappate con un’omogeneità grafica e concettuale per promuovere l’identità territoriale facendo emergere una rete di percorsi che tocca le principali eccellenze di questa regione.

udine-ciclovia-alpe-adria-friuli-in-bicicletta
Ciclovia Alpe Adria: Udine

Si realizza così l’opportunità quasi unica di spostarsi dalla montagna al mare o da ovest a est, sino alle “colline del gusto” al confine con la Slovenia.

I percorsi sono affascinanti e sorprendenti e attraversano alcuni dei luoghi più suggestivi della regione. Tra questi, troviamo la FVG2 Ciclovia del Mar Adriatico (da Trieste a Lignano Sabbiadoro, con la sua variante del Carso), la FVG 3 Ciclovia Pedemontana (da Sacile a Gorizia e Nova Gorica in Slovenia, con la sua variante nei vigneti del Collio), la FVG 6 Ciclovia del Tagliamento (da Tolmezzo alle foci del fiume Tagliamento) e la FVG 8 Ciclovia della Carnia (da Paluzza a Venzone).

Il Friuli Venezia Giulia destinazione bike friendly

Il Friuli Venezia Giulia, che sarà presente alla Fiera del Cicloturismo, si distingue come una regione bike-friendly, con una vasta rete di percorsi ciclabili ideali per tutti i ciclisti, offrendo anche servizi dedicati a cicloturisti e sportivi per esplorare il territorio regionale insieme alla propria bicicletta.

Tricesimo_crediti Fabrizio Masi
Tricesimo crediti Fabrizio Masi

Il trasporto pubblico, autobus extraurbani, treni e motonavi, durante la stagione estiva permette di spostarsi agevolmente tra le principali località balneari. Gli autobus del servizio BiciBus garantiscono invece collegamenti in tutta la regione. Dalla montagna al mare, si attraversano le località più importanti lungo diverse tratte, anche in connessione con le ferrovie di Trenitalia e FUC (Ferrovie Udine Cividale).

Grazie a questi servizi, i numerosi appassionati o coloro che sono attratti dall’idea di esplorare il Friuli Venezia Giulia in bicicletta hanno l’opportunità di scoprire qualcosa di nuovo dietro ogni curva.

I percorsi offrono una varietà di esperienze per tutti i gusti. Itinerari tranquilli tra borghi e vigneti per gli amanti della buona cucina e per le famiglie; sentieri in mezzo alla natura per gli amanti della mountain bike; strade famose del Giro d’Italia per coloro che cercano una sfida. E ovviamente, la Ciclovia Alpe Adria, uno dei percorsi più panoramici e rinomati d’Europa!

FIERA DEL CICLOTURISMO 5 – 7 aprile

bologna

INGRESSO GRATUITO

Commenti

  1. Avatar ddf80 ha detto:

    Fa un po’ ridere sentir definire il FVG una regione bike friendly quando nella suddetta Alpe Adria ci sono almeno 5 km dove dalla ciclovia (che semplicemente segue il sedime della vecchia ferrovia, quindi di fatto sarebbe a costo molto limitato) si passa a una statale piuttosto stretta con limite 90km/h dove ci sono centinaia di camion e traffico pesante.

  2. Avatar Andrea ha detto:

    in effetti da Moggio a Carnia il percorso non è piacevole.

    Pare però confermato che per questa estate 2024 il problema sarà risolto e grazie ai lavori in corso

    si potrà pedalare sul sedime della vecchia ferrovia anche in quella tratta.

    Sarebbe un bel regalo

  3. Avatar Davide Zambelli ha detto:

    Concordo pienamente con il giudizio molto critico sull’impresentabile buco di 5 km sull’Alpe Adria, zona Moggio Udinese: una vergogna di fronte a 250.000 visitatori stranieri. Veramente una pessima figura!
    Le regioni autonome intelligenti sanno spendere beni i loro soldi. Carissimi amministratori del Friuli Venezia Giulia prendete esempio dal Trentino Alto Adige. Grazie

  4. Avatar Luca Di Gaspero ha detto:

    Contesto la bike friendliness della regione FVG, vivendoci: l’alpe adria come la maggior parte delle ciclabili hanno tratti urbani atroci per la loro inciclabilità, oltre ad attendere da 15 anni il completamento di un tratto di 5Km su cui il ciclista è su sede stradale con limite a 90Km/h.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *