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Siamo stati a FAR Gravel: lontano dall’asfalto, vicino all’avventura

Siamo stati a FAR Gravel: lontano dall’asfalto, vicino all’avventura

A fine stagione, quando le giornate iniziano ad accorciarsi e quando si pensa a un weekend in bici fuori porta, si inizia a fare l’elenco dell’abbigliamento da indossare o da mettere nelle borse, abbiamo scelto di partecipare a un evento in uno dei territorio più belli e più gravel d’Italia: la FAR gravel giunta alla settima edizione.

Mai mollare

La FAR Gravel è un evento ciclistico aperto a tutti e con molte iniziative a margine, che potrebbe essere premiato come il più testardo e resiliente d’Italia, per via dei due rinvii causati da disastri meteorologici, sfociati in ultimo in una alluvione, che sembrava cancellare ogni speranza.

Invece la FAR gravel, grazie all’affiatatissima squadra di organizzatori che ogni anno si impegna per proporre un’esperienza davvero speciale, è risorta dal fango e ha confermato la data del 9 novembre, raccogliendo una partecipazione caldissima di quasi 700 iscritti.

FAR Gravel crediti Raffaella Cegna partecipanti

I percorsi sono stati verificati e ritracciati in ogni dettaglio affinché fossero godibili e sicuri per tutti, con la possibilità di scegliere tra due lunghezze: 60 e 120 km.

Noi ci siamo cimentati nella seconda, detta scherzosamente “FARla lunga”, sognando di sfiorare il “mare d’inverno” e mettere le ruote nelle zone delle Valli di Comacchio e del Lido degli Estensi.

Cultura gravel

FAR Gravel crediti Raffaella Cegna cartello

La FAR gravel è un evento con solide radici in una terra di ciclisti e cicliste, fatta di centinaia di km di sterrate che si snodano nelle terre delle bonifica, rubate al mare. Non si può infatti non cogliere la forte somiglianza con lo spirito americano delle gare su infiniti sterrati come la Dirty Kanza e l’Unbound, o l’europea Roubaix, o la nostra Eroica.

Vivendo anche per qualche ora il clima della FAR gravel si sentono ripetere spesso i nomi di grandi miti, che hanno ispirato questo evento e hanno alimentato la motivazione di chi si fa in quattro per rendere ogni dettaglio perfetto per tutti i partecipanti.

FAR Gravel crediti Raffaella Cegna sterrato

Da Garin, Bottecchia e Alfonsina Strada (prima e unica donna a correre il Giro d’Italia maschile) si spazia fino a Mike Hall e Lael Wilcox, forse la più forte gravellista al mondo, senza dimenticare Jacquie Phelan, che ha sempre saputo affrontare le gare il ciclismo con ironia e fantasia, e che sarà presente in carne ed ossa all’evento per far parte della giuria del concorso artigiani.

Pedalare nella storia

‘FAR’ è l’acronimo di Ferrara, Argenta, Ravenna, e riassume la geografia di questa zona del nordest italiano non lontano da Bologna, da Imola, dall’Appennino e dal mare. Un’area molto caratteristica non nota a tutti, che noi vi presentiamo e vi consigliamo di esplorare, meglio se pedalando per scorporare paesaggi, riserve naturali e aneddoti storici incredibili.

FAR Gravel crediti Raffaella Cegna ciclabile

Pedalando scoprirete la storia delle bonifiche, le tante storie dei partigiani, le località risorte dopo i bombardamenti a tappeto, ma anche un passato di terre contese, battaglie navali sul fiume e personaggi illustri come Garibaldi, il Passator Cortese, Federico da Montefeltro.

Geografie ciclistiche

FAR Gravel crediti Raffaella Cegna percorso ciclabile

Alcuni importanti itinerari cicloturistici esistenti, come il percorso Primaro su cui si pedala nel primo tratto, permettono uno spostamento agile in queste terre non sempre facili da attraversare per via dell’onnipresenza dei corsi d’acqua, degli argini e delle ampie coltivazioni.

Si pedala per km lungo il letto di un grande fiume ridisegnato infinite volte e infine morto, lasciando uno splendido percorso ciclabile, mentre alle porte di Argenta potrete immergervi nella Valle Santa percorrendo argini e ponti, paludi e argini, nel cuore del Parco del Delta le Po, facendo di fagiani, aironi e fenicotteri i vostri migliori compagni di soste. I fenicotteri sono stati una sorpresa speciale, presenti in gruppi di decine di esemplari meravigliosi in una atmosfera di “quasi inverno” a dir poco surreale.

FAR Gravel crediti Raffaella Cegna fenicotteri

Vince chi si diverte

FAR Gravel non è una gara, ma una manifestazione ciclistica non competitiva aperta a tutti, festosa, accogliente, dove anche l’ultimo viene aspettato e premiato. Si può usare qualsiasi bici e tenere il proprio ritmo, o correre sfidando se stessi e alcuni concorrenti molto “caldi” che quest’anno hanno sfiorato la pazzesca media dei 30 km/h! Le uniche biciclette sconsigliate sono le bici da strada, e l’unica cosa vietata é non divertirsi.

FAR Gravel crediti Raffaella Cegna partecipanti

È fondamentale capire che la FAR, a differenza di molti egli altri eventi gravel che nascono come funghi in questi anni, ha origine da una forte passione per la cultura ciclistica di un gruppo di amici, che oggi costituiscono l’ASD che ogni anno lavora costantemente per rendere possibile e sempre migliore ogni edizione. Non si tratta infatti di un gruppo di puri sportivi, ex agonisti, tifosi delle sole gare di strada, bensì di persone sorridenti e volenterose che da sempre seguono gli avvenimenti mondiali e le storie più singolari del mondo della MTB, dell’endurance, delle ultra distanze e, quindi di quel che oggi chiamiamo gravel come se fosse una novità, mentre esiste da molte decadi.

Due percorsi

Il percorso di 60 km chiamato “FARla corta” esplorava l’entroterra, completamente segnalato da cartelli, senza obbligo di dotazione di navigatori e GPS. Il percorso da 120 km, invece, richiedeva la navigazione di una traccia e la dotazione di luci, visto l’accorciarsi delle giornate, con la possibilità di un taglio grazie alla sua conformazione a “8”, dove però andava compiuto l’intero giro per raggiungere il mare attraversando il meraviglioso paesaggio delle Valli di Comacchio.

FAR Gravel crediti Raffaella Cegna paesaggio

Ognuno dei due itinerari si sviluppa lungo strade bianche e percorsi in terra battuta, per lo più su piste ciclabili protette, con una bassa percentuale di tratti su strade asfaltate secondarie aperte al normale transito dei veicoli, con dislivello trascurabile. Tutti i concorrenti iscritti ricevono un ricco pacco gara e la traccia gpx, per potersi divertire in autonomia e sicurezza, recuperando energie nei pantagruelici ristori pieni di bontà fatte in casa.

Specialisti di “psicodrittoni”

“FAR” in inglese significa ‘lontano’, e non a caso descrive benissimo la sensazione di distanze lunghe, paesaggi sconfinati e ‘drittoni’ all’americana che caratterizzano tutti i percorsi dell’evento. In particolare i partecipanti impareranno molto velocemente una nuova parola, immancabile nel vocabolario dei gravellisti locali per descrivere i lunghissimi tratti sterrati dritti: ‘Psicodrittone’, che riassume quanto testa e gambe siano collegati in caso di sofferenza ciclistica, o di come quando la gamba può andare, la testa a volte non riesce a proseguire.

FAR Gravel crediti Raffaella Cegna Cover

Proprio questi ‘Psicodrittoni’ sono gli elementi che rendono questo evento unico e somigliante alle sensazioni di pedalare su distanze americane dove di curve non ce ne sono, e si va dritti, soli con la propria mente.

24 costruttori artigiani di bici in concorso

Argenta è il cuore e il punto di partenza e arrivo della FAR gravel, nonché sede dell’organizzazione e location di festa, ristori, birrette, mostre e eventi collaterali. Quest’anno il village è stato anche lo scenario del secondo concorso degli artigiani della bicicletta, che ha coinvolto 24 costruttori artigianali in gara con modelli anche inediti sottoposti al giudizio di una giuria popolare e di una tecnica. Il concorso merita un racconto dettagliato a parte, magari vi sveleremo dettagli e vincitori in un altro articolo.

Il prossimo appuntamento per pedalare insieme su questi percorsi è già fissato: tenetevi liberi il 20 settembre 2025! Per info e iscrizioni consultate il sito ufficiale www.fargravel.it

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Commenti

  1. Luca ha detto:

    FARla lunga …stupenda , 20 giorni prima la UNIONgravel da Copparo

  2. Giuseppe ha detto:

    Grazie Raffaella!
    io c’ero per FARla corta :-)

    Alla prossima!
    Giuseppe

  3. ENRICO PRATESI ha detto:

    Gentilissima Raffaella,
    sarei molto lieto di poter interloquire con lei per alcun dettagli dell’evento di cui ci ha fatto innamorare con le parole del suo articolo.
    Grazie
    Enrico

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