Se avete mai sognato di percorrere un itinerario carico di storia e fascino, la Via Francigena è la scelta perfetta. Recentemente ho avuto il piacere di affrontare il tratto da Aosta a Roma in bicicletta, e posso garantirvi che è un’esperienza che ripaga ogni sforzo.
Parliamo di poco più di mille chilometri con un dislivello complessivo di quasi 23.000 metri.
La storia ci racconta che La Via Francigena è un antico itinerario di pellegrinaggio che collegava il nord Europa a Roma. Il suo tracciato fu descritto per la prima volta nel 990 d.C. dall’arcivescovo Sigerico di Canterbury, che annotò le 80 tappe del suo viaggio verso la capitale papale per ricevere il pallium, ovvero l’investitura, da Papa Giovanni XV.
Il termine “Francigena” significa letteralmente “proveniente dalla terra dei Franchi”, e nel Medioevo questa via fu percorsa da pellegrini, mercanti, eserciti e viandanti diretti a Roma, cuore spirituale e politico della cristianità occidentale.
Oggi la Francigena è un percorso culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa e viene riscoperta da camminatori e ciclisti di tutto il mondo, attratti dalla bellezza dei paesaggi, dalla ricchezza storica dei luoghi attraversati e dallo spirito autentico del viaggio lento.
Per chi oggi vuole provare a percorrerla c’è solo da prestare attenzione al fatto che la Francigena percorribile a piedi non coincide sempre con quella percorribile in bicicletta.
Guarda il video della Via Francigena in bici da Aosta a Roma ⤵️
C’è un’ottima app, scaricabile sul telefonino, che può fare da guida per entrambi i percorsi evitando di trovarsi in difficolta con la bici su passaggi che non possono essere superati con le due ruote.
Il percorso è prevalentemente su strade gravel, e per quanto non ci siano dei passaggi in quota particolarmente impegnativi, visto che la cima Coppi del percorso è il passo della Cisa a 1041 metri slm, non è una passeggiata da sottovalutare.
Va da sé che è meglio affrontare la Francigena con bici gravel o al limite MTB. Con una bici da corsa ci si ritroverebbe a fare dei passaggi su strada, per lo più sulle statali. Rischio a parte si perderebbe anche parte della bellezza di alcuni paesaggi meno apprezzabili visti dall’asfalto.
I dislivelli si fanno sentire, soprattutto nella seconda parte del percorso, dove le colline toscane regalano saliscendi continui e pochi metri di pianura. Ma che spettacolo ! Serve quindi una discreta preparazione, anche se ogni fatica è ampiamente ripagata dalla bellezza dei paesaggi.
In particolare, attraversare la Toscana in bicicletta è un regalo per gli occhi e per l’anima. Le stagioni ideali per affrontare la Francigena in bici a parer mio sono la primavera e l’autunno. In primavera i colori esplodono e il clima è mite; in autunno i panorami si tingono di tonalità calde e il caldo estivo lascia spazio a temperature più gradevoli.
L’estate può essere impegnativa per il caldo, soprattutto in Pianura Padana, mentre l’inverno, pur non essendo proibitivo, può risultare meno affascinante dal punto di vista dei colori e delle condizioni.
Molto carino che lungo tutta la via ci si possa avvalere di ostelli aperti ai pellegrini della Francigena. Costi davvero popolari per una notte. Certo in camerate, ma è anche l’occasione per scambiare qualche parola e – perché no? – trovare compagni con cui continuare il viaggio.
In definitiva, la Via Francigena è un viaggio straordinario, un tuffo nel passato e un’avventura che chiunque ami la bicicletta dovrebbe provare.
Un solo unico consiglio. Lasciate la fretta a casa. Ci sono talmente tante cose da vedere che è un peccato buttarsi a testa bassa sulla via.
[Fonte]
![La Via Francigena in bici da Aosta a Roma [video]](https://www.bikeitalia.it/wp-content/uploads/2020/03/via-francigena-in-bici.jpg)















Il percorso fatto da Borroni mi lascia perplesso su quei 23.000 metri di dislivello.
La guida della Francigena in bici di Terre di Mezzo ne indica direi meno della metà. Non capisco dove è l’errore
buongiorno
vorrei sapere se il percorso tracciato dalla guida ” Guida alla via Francigena in bicicletta” edizione Terre di mezzo è lo stesso che ha seguito il dott. Borroni.
mille grazie
buongiorno, io ho 70 anni ed una e-bike,
vorrei percorrerla la prossima primavera.
faccio vari percorsi impegnativi già ora, sui 50/60 km ma con dislivelli dai 700/1000 mt
ci sono centri per assistenza visto che dovrei farla da solo?
Bel percorso, ma ci vuole un po’ di allenamento x tutti quei chilometri da fare.
Comunque complimenti al Dottore…..
Allora… io sulla Francigena fortunatamente ci abito e vedo persone che la percorrono quotidianamente. Mi son fatto un’idea però, nata dal fatto che vedere tanta gente immersa in quelli che sono i luoghi più belli del mondo, ma con la testa troppo spesso perduta dentro a uno smartphone… beh, mi sembra tradisca proprio il senso della via… forse serve un intervento che non sia un’App.
buongiorno, è possibile sapere qual è l’app a cui fate riferimento? sono interessato al percorso completo in bici.
Grazie e buone pedalate
[Salve, trova tutte le informazioni a questo link > https://www.viefrancigene.org/it/news/addio-vecchia-app-ecco-il-nuovo-sistema-per-orientarsi-sulla-francigena – Bikeitalia.it]