Per molti ciclisti la bici non è solo uno strumento di spostamento o un mezzo per il ciclismo urbano: è soprattutto un modo per mettere alla prova il proprio corpo e la propria mente, per superare limiti e scoprire panorami che solo le salite più ambiziose possono offrire.
Questa visione dell’esperienza ciclistica – dove il gesto quotidiano del pedalare si trasforma in una scalata – su Bikeitalia quest’anno è stata al centro dei racconti di Davide Mazzocco, autore con migliaia di chilometri in sella e una predilezione per i percorsi che puntano verso l’alto e oltre.
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Per chi ama pedalare in salita, ogni collina, ogni passo alpino o ogni ascesa memorabile è una piccola epopea personale: un incontro con se stessi e con il territorio, fatto di paesaggi, fatiche e soddisfazioni. Nelle sue parole e nei suoi reportage, le salite diventano così protagoniste di un racconto che unisce tecnica, fatica e bellezza, invitando chi pedala a guardare oltre l’orizzonte e a cercare sempre la prossima sfida.

Il Club dei 100 Cols: collezionisti di salite
Una delle espressioni più affascinanti di questa cultura è il Club dei 100 Cols, un’associazione di appassionati che ha fatto della raccolta delle salite in bicicletta una vera e propria “missione personale”. Nato dall’idea di chi vede nelle cime una sfida continua, il Club non è solo una lista di nomi e numeri, ma un modo di raccontare il territorio attraverso le sue topografie. Oltre a celebrare le salite più iconiche d’Europa, questa comunità accoglie storie di ciclismo che vanno al di là della competizione e si fondano sul piacere della scoperta gradino dopo gradino.
Nel racconto di Mazzocco e nei percorsi raccolti su Bikeitalia, il Club dei 100 Cols incarna l’idea che le salite siano punti di riferimento emozionali: ogni valico superato diventa parte di un percorso interiore, un “ricordo d’ascesa” che resta scolpito nella memoria dei ciclisti.
Ecco alcune delle avventure più belle che sono state raccontate nel 2025.

Salita alle sorgenti del Po: 20 km indimenticabili (Monviso)
Tra le ascensioni proposte da Mazzocco, quella verso le sorgenti del Po al Monviso è un classico per chi desidera una lunga salita con paesaggi alpini mozzafiato. La strada si snoda tra tornanti e boschi, portando il ciclista verso quote elevate con una progressione costante che alterna tratti impegnativi a momenti di respiro.
Questa salita, pur non essendo tra le più tecniche in assoluto, richiede resistenza e concentrazione: è il tipo di ascesa che rimane impressa nella memoria di chi ama i grandi panorami e la sensazione di conquista che si prova ogni volta che si affronta una salita lunga e scenografica.

Marca Trevigiana: le salite nascoste del Prosecco
Non tutte le salite sono giganti alpini: alcune sono piccole scalate che affiorano tra colline e vigneti, dove la fatica si combina con panorami unici. Nella Marca Trevigiana, lungo il corso del fiume Sile e tra i rilievi delle Colline del Prosecco – riconosciute Patrimonio Unesco – esistono salite che, pur brevi rispetto agli alti passi alpini, sanno regalare un’esperienza ciclistica intensa e gratificante.
Qui, le strade secondarie e gli sterrati immersi nei vigneti conducono a scoprire angoli agricoli e culturali dove la bicicletta si intreccia con la storia del territorio. Le salite, spesso brevi ma con pendenze significative, sono perfette per chi cerca la prima esperienza di “salita” in bici, o per chi vuole combinare ciclismo, gusto e scoperta dei paesaggi veneti.

Colle Fauniera: tripla sfida nelle Alpi Cuneesi
Il Colle Fauniera è una delle salite leggendarie delle Alpi italiane, celebre per i suoi oltre 21 km di ascesa e dislivello significativo. Da più versanti – dalla Valle Maira, dalla Valle Grana o dalla Valle Stura – questa salita mette alla prova il ciclista con una combinazione di pendenze regolari, rampe impegnative e paesaggi alpini autentici.
La sua fama non deriva solo dalla difficoltà, ma anche dalla storia del ciclismo: è stato teatro di imprese epiche e, grazie a eventi come le Scalate Leggendarie, è diventato un simbolo per chi ama le grandi ascensioni. Per Mazzocco e per chi segue le sue esplorazioni, il Fauniera è un passaggio obbligato per misurarsi con il fisico e con la bellezza delle montagne.

Colle dell’Agnello: il confine più alto d’Europa
Salendo ancora di quota, il Colle dell’Agnello è tra le salite più imponenti d’Italia e d’Europa, con oltre 2.700 m di altitudine e pendenze che sfidano anche i ciclisti più preparati. Questa strada alpina, che collega l’Italia alla Francia, è celebre non solo per la sua quota ma anche per il suo ambiente severo e spettacolare, con panorami che abbracciano montagne imponenti e vallate profonde.
Affrontare l’Agnello significa confrontarsi con una lunga ascesa costante, dove la resistenza diventa fondamentale e la quota si fa sentire ad ogni tornante. È il tipo di salita che non si dimentica: una vera prova di carattere oltre che di gamba.

Mont Ventoux: il Gigante della Provenza
Al culmine delle salite raccontate da Mazzocco c’è il Mont Ventoux, il celebre “Gigante della Provenza”. Con i suoi oltre 26 km di ascesa e pendenze che in certi tratti superano il 10%, il Ventoux è considerato una delle scalate più iconiche d’Europa, capace di mettere alla prova anche i ciclisti più esperti.
Questo monte non è solo una sfida fisica: la sua fama è legata alle storie del Tour de France, alle battaglie tra campioni e a momenti che hanno fatto la storia del ciclismo. La luce accecante, l’assenza di vegetazione nella parte finale e il vento costante lo rendono unico: una salita che ogni cicloamatore sogna di affrontare almeno una volta nella vita.

La salita come esperienza totale
Per chiunque si avvicini alle salite con curiosità e rispetto, pedalare verso l’alto è molto più di un semplice esercizio fisico. È un modo di capire il territorio, di confrontarsi con sé stessi e di assaporare la bellezza in ogni cambio di pendenza. Dalle colline venete fino alle grandi montagne alpine e alle cime iconiche della Provenza, ogni salita racconta una storia unica, e chi pedala la arricchisce con la propria.
Se la bici è già passione, la salita può diventarne il simbolo più autentico.






















Grazie per i vostri articoli!! Si respira passione e professionalità. Ormai siete i miei compagni con cui condivido la passione della bici in tutti gli aspetti, che voi riuscite a cogliere e descrivere con cura. Grazie
Gentile Paolo,
grazie per il commento e per seguire il nostro lavoro: buona lettura e buone pedalate!
Manuel Massimo – Direttore responsabile di Bikeitalia.it