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L’associazione di collezionisti di salite in bicicletta

L’associazione di collezionisti di salite in bicicletta

La scalata di un colle è una delle esperienze più emozionanti che si possano vivere in bicicletta. Ogni volta che si raggiunge una vetta, il rilascio di endorfine anestetizza la fatica e ci spinge a domandarci: a quando la prossima ascesa? Da oltre mezzo secolo, i ciclisti che abbiano superato almeno 100 valichi possono iscriversi al Club des Cent Cols, un’associazione internazionale che raggruppa gli appassionati di scalate in bicicletta.

Per poter entrare a far parte del Club occorre avere scalato 100 colli differenti, di cui almeno 5 sopra i 2000 metri sul livello del mare. Strada, mountain bike, gravel, handbike, reclinate, monoruota, tandem, tutte le biciclette mosse dalla forza muscolare sono consentite dal regolamento che preclude l’adesione a chi affronta le scalate con mezzi a pedalata assistita.

I numeri del Club des Cent Cols

L’idea di creare un club riservato agli appassionati di salite risale al 1970. Raggiunta la cima del Col du Luitel, Jean Perdoux annuncia ai suoi compagni di scalata di avere raggiunto il suo centesimo colle. Accortosi di non essere l’unico “collezionista” di vette ciclistiche, nell’ottobre 1971 Perdoux lancia sulla rivista della Federazione Francese di Cicloturismo l’idea della creazione di un Club des Cent Cols. La risposta dei lettori va oltre ogni aspettativa. Nel 1972 il club nasce come sezione del Vélo Club d’Annecy di cui Perdoux è presidente. I primi italiani si iscrivono nel 1973. Un quarto di secolo dopo la nascita, nel 1997, il club diventa autonomo.  

In questi 53 anni, gli aderenti al Club des Cent Cols sono stati 8348, attualmente se ne contano 1890, di cui 77 italiani. I nomi più celebri nella lista degli associati sono quelli di Eddy Merckx e Bernard Thévenet, vincitori di sette dei nove Tour de France disputati fra il 1969 e il 1977. Il più giovane è Maxime Odemer che ha scalato 205 colli ad appena 11 anni, la più giovane Agate Vincent-Goubeau di 15 anni. Henri Boisseau è l’iscritto più anziano con 93 anni e ben 3048 colli all’attivo.

C’è chi ha superato i 10.000 colli

Lo stakanovista si chiama Pierre Brivet: al 1° gennaio 2025 aveva conquistato 13177 colli. Come ha fatto a raggiungere questa cifra da capogiro? “Partendo da Cours, il mio paese di nascita e residenza, ho viaggiato in quaranta diversi stati. Nel mio giro d’Europa del 1980 sono arrivato a Capo Nord, a sud ho raggiunto il confine fra il Perù e la Bolivia, poi, nel Natale 1983, ho raggiunto l’estremo sud dell’India” spiega il più prolifico collezionista di colli del club. Oltre a lui, altri 3 soci hanno superato i 10000 colli, praticamente sono 100 volte centocollisti”. I valichi più presenti nei curricula degli iscritti al club sono Izoard, Galibier e Tourmalet.

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Il regolamento per diventare “centocollisti” 

Entrare a far parte del Club des Cent Cols richiede tempo, allenamento e una buona dose di capacità di programmazione. Alla passione per il ciclismo va abbinata quella per la geografia. Bisogna studiare i percorsi per inanellare più colli in una sola giornata e tenere una sorta di registro delle proprie scalate. Non importa quanti versanti abbiate fatto di un valico, verrà considerato solamente nella sua singolarità.

Come anticipato, 5 dei 100 colli devono superare quota 2000 metri. Vengono accettate tutte le declinazioni toponomastiche del termine colle nelle varie lingue: in italiano, quindi, valgono anche colletto, colletta, colla, giogo, passo, valico, sella, forca, forcella, portella, bocca, eccetera…. In francese: collet, pas, port, baisse, selle, brèche, hourquette, eccetera…

Non vengono considerate le montagne e le cime: quindi l’ascesa al Mont Ventoux non è conteggiabile, ma il Col de Tempêtes situato a un chilometro dalla vetta lo è!

Vengono presi in considerazione anche i colli sterrati e i passaggi effettuati in discesa. I passi sono accreditati anche se superati parzialmente a piedi, spingendo la bicicletta sui tratti più impegnativi.  Non esiste un’altitudine minima, né alcuna limitazione geografica: tutti i colli validi sono elencati in cataloghi che coprono 166 nazioni.

Le fonti a cui fare affidamento per l’individuazione dei colli sono carte stradali o topografiche prodotte da enti ufficiali o da editori privati di riconosciuta competenza, banche dati toponomastiche associate alla cartografia digitale degli stessi enti, segnaletica di vertice o direzionale, carte o pannelli informativi prodotti da enti ufficiali o da club di montagna competenti e guide pubblicate da club di montagna rinomati per la loro affidabilità e conoscenza del terreno (per esempio CAF e CAI).

Non servono prove né timbri

Come molte challenge permanenti, anche l’inclusione nel Club des Cent Cols si basa sulla sincerità dei richiedenti: non sono richiesti né timbri, né prove fotografiche dell’attraversamento dei passi. Ogni anno organizzano un raduno estivo in una località che permette ai ciclisti di aggiungere più colli alla propria collezione. In queste occasioni i soci hanno la possibilità di incontrarsi e esplorare i passi della zona.

Nel 2026 sono già in calendario un soggiorno primaverile a Gilette, sulle Alpi Marittime, e un raduno estivo a Soueix, nell’Ariège. Esistono anche eventi locali su iniziativa degli organizzatori regionali.

Come registrarsi

I candidati possono inviare al club una lista dei cento colli scalati in carriera. Il pagamento della quota di iscrizione di 20 euro dà diritto a ricevere: un diploma Cent Cols numerato e personalizzato, la medaglia del club, l’annuario del club e la newsletter Infos Cent Cols. Nel periodo che va dal 1° ottobre al 31 gennaio, gli iscritti inviano la lista dei colli scalati nel corso della stagione per ottenere il rinnovo al costo di 15 euro.  Nel pianificatore di itinerari OpenRunner è disponibile una sezione dedicata che permette di individuare i colli sulla mappa vettoriale e di inviare direttamente il proprio elenco al Club des Cent Cols

La mail di riferimento per le operazioni di iscrizione e rinnovo è inscriptions[@]centcols.net

Per ulteriori informazioni si può consultare il sito del Club des Cent Cols

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Commenti

  1. Fabrizio Anselmo ha detto:

    Sono iscritto al Club des Cent Cols dal 2007, ad oggi ho raggiunto quota 1016 colli scalati di cui 192 oltre i 2000 metri.
    Grazie ai percorsi “studiati” appositamente per conquistare nuove “tacche” ho avuto modo di scoprire (e far scoprire ai miei diversi compagni di avventura) strade semi sconosciute che mai avrei percorso in altri modi. Mi ero ripromesso di fermarmi a quota 1000 ma sto continuando a tenerne il conto (anche dopo aver ricevuto a casa il diploma relativo a questo traguardo) senza cercarli più con assiduità come prima, l’avventura continua…

  2. Michele Bernardi ha detto:

    Io sono iscritto al Club dal 2019 e ho all’attivo 780 colli. Appartenere a questo club consente di accedere a diversa documentazione utile per pianificare delle randonnées ciclistiche o per seguire quello proposte dall’organizzazione col fine di collezionare un numero sempre più elevato di colli. Naturalmente, vista da fuori, questa scelta di finalizzare dei giri in bicicletta all’idea di transitare su ogni colle possibile presente sul percorso può sembrare un po’ folle e in parte lo è. Ma è solo una maniera un po’ speciale e diversa di vivere la bicicletta. È crearsi dei pretesti per raggiungere degli obiettivi e, attraverso questi, darsi l’idea di incrementare il legame con la propria passione. Con questo sistema, negli ultimi anni, ho scoperto nuove regioni e inanellandone i colli quelle regioni hanno acquisito un carattere diverso, dove il lento fluire dei chilometri è diventato il loro ricordo più nitido e puro.

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