Il nuovo fondo da 500 milioni – mezzo miliardo di euro – stanziato dal governo arriva dopo i contestati tagli degli scorsi anni al capitolo di spesa “mobilità sostenibile”. L’obiettivo da raggiungere nelle nostre città è chiaro: meno smog, più biciclette e spazi urbani a misura di persona
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha messo sul piatto una cifra importante – 500 milioni di euro – per un programma di finanziamento destinato a potenziare la mobilità sostenibile nelle nostre grandi aree urbane.
Il decreto è stato firmato il 31 dicembre scorso, dando il via alla fase finale di adozione di un provvedimento che il ministro Gilberto Pichetto Fratin definisce una “risorsa significativa” per un “cambio di passo” nella lotta contro l’inquinamento atmosferico.
Focus ➡️ Scarica il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
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Il contesto: un fondo che sa di risarcimento
La notizia, pur positiva, non può essere letta senza tenere conto del recente passato. Questo nuovo stanziamento arriva infatti dopo che lo stesso governo, nei precedenti provvedimenti, era finito nell’occhio del ciclone per aver cancellato fondi proprio alla mobilità sostenibile, per la realizzazione di ciclabili urbane: un taglio di -94 milioni (-47 per il 2023 e -47 per il 2024), come riportato su Bikeitalia. Seguito successivamente da un modesto stanziamento di 10 milioni di euro per il triennio 2023-2025.
In tal senso, questo stanziamento da 500 milioni può essere interpretato come un tentativo di riequilibrare i conti con il settore; mostrando un impegno concreto dopo le critiche ricevute per i definanziamenti precedenti.
Dove andranno i fondi?
L’intervento è mirato e strategico. I 500 milioni non saranno distribuiti a pioggia, ma andranno a quei territori dove il bisogno è più urgente: Comuni capoluogo di provincia con oltre 50.000 abitanti e le Città Metropolitane che si trovano nelle aree più colpite dall’annoso contenzioso europeo sulla qualità dell’aria. In pratica, le città dove il traffico e lo smog rappresentano una criticità quotidiana.
L’obiettivo, come sottolinea il ministro Pichetto Fratin, è duplice: “Investire sulla mobilità sostenibile significa migliorare la qualità dell’aria, tutelare la salute dei cittadini e rendere i centri urbani più vivibili e moderni”.
La ricetta per il cambiamento
Cosa finanzierà esattamente questo Programma? Le risorse sono pensate per coprire un ventaglio di interventi che, se ben coordinati, possono trasformare il volto della mobilità urbana, aprendo nuove e concrete opportunità per la bicicletta.
Tra le azioni previste ci sono:
- rafforzamento del Mobility Management;
- potenziamento del Trasporto Pubblico Locale e della Mobilità Collettiva (condivisa e a chiamata);
- sostegno alla Logistica Urbana Sostenibile;
- incentivi e azioni di supporto alla domanda di mobilità sostenibile;
- interventi per la regolamentazione e la gestione della mobilità.
Il Programma adotta un “approccio integrato,” permettendo ai Comuni di agire in modo coordinato su più fronti e avvalendosi del supporto tecnico di ANCI. Al di là delle cifre, l’investimento apre uno scenario positivo per allineare le nostre metropoli agli standard europei: l’obiettivo non è solo finanziare opere, ma innescare un cambiamento culturale irreversibile, restituendo spazio pubblico alle persone e rendendo la mobilità sostenibile non più un’alternativa coraggiosa, ma la naturale normalità del vivere urbano.
[Fonte]



















Una buona notizia è una buna notizia. Adesso questi 500 milioni ci sono e ritengo si possa iniziare a ragionare. Sono preoccupato invece per la declinazione che queste risorse avranno sul territorio perché spesso quello che manca è una visione di come procedere. A poco serve costruire km di piste ciclabili se poi non vengono utilizzate perchè nelle città manca la comunicazione al cittadino e non lo si coinvolge per fargli condividere che questa (quella della mobilità attiva) è l’unica soluzione per risollevare le nostre città, oggi affogate nel traffico e nello smog. Occorre restituire lo spazio ai cittadini, sottrarlo al traffico e convertirlo in luoghi di benessere e socializzazione.
Evviva questo stanziamento cosi importante, che puo’ aiutarci a prendere la direzione giusta ma stiamo attenti a come spendiamo questi soldi. Auspico un giusto equilibrio fra infrastrutture, comunicazione e sensibilizzazione, cominciando dai nostri ragazzi, nella speranza che in futuro facciano scelte migliori di quelle dei loro padri.
Buongiorno. Notizia teoricamente certo positiva ma fino a quando NON vedrò questi fondi REALMENTE stanziati TUTTI per la mobilità sostenibile e le opere implementate con la completezza infrastrutturale necessaria, resto oltremodo prudente sugli esiti. E’ già accaduto in passato, a più riprese e non solo in quest’ambito, che lavori iniziati con le migliori premesse non siano stati completati, dilapidando risorse per un’operazione propagandistica e autopromozionale di governi e amministrazioni comunali di turno per poi essere il tutto sepolto e dimenticato.
Sospetto che questi 500 milioni stanziati ora siano anche dovuti al timore di più onerose e ulteriori procedure di infrazione comminate in sede europea per l’ inquinamento ambientale, soprattutto della qualità dell’aria in tante città del nostro paese, da scongiurare in ogni modo e preventivamente. I tassi di polveri sottili qui in pianura padana sono drammatici, con sforamenti continui (non solo in inverno) dovuti certo agli impianti di riscaldamento ma molto anche al contesto industriale e la circolazione continua di mezzi motorizzati ovunque, 24h/365g all’anno.
Occorrono interventi di integrazione intermodale con potenziamenti del Trasporto pubblico orientati al futuro (sistema tutto elettrico a emissioni locali zero, sincronia operativa reale fra autobus, tram e treni) e, lo ribadisco ancora una volta, una rete di ciclabili interconnesse e percorribili interamente nei contesti infracittadini e INTERCOMUNALI che siano davvero fruibili da tutti i ciclisti, regolari e occasionali, per lavoro e diporto, per gli sportivi e non, per i cittadini interni e i turisti, in totale sicurezza e in sede distaccata dalle trafficatissime carreggiate
Auspico che i comuni più interessati al problema, in cui insistono queste criticità arcinote ai sindaci, ai tecnici del settore e ai loro collaboratori, si attivino al più presto adoperando i fondi a dovere per le finalità richieste, con la raccomandabile partecipazione di una cittadinanza attiva che tenga alta la vigilanza sulle amministrazioni locali