L’Emilia-Romagna è una terra privilegiata per chi ama le biciclette. Piena di strade ciclabili e ciclovie, ha vaste aree pianeggianti percorribili da tutti e divertenti salite per le sfide tra i più esperti. Talmente adatta alle due ruote che diventa ospite naturale di eventi (infatti, proprio a Bologna si è tenuta la seconda edizione della Fiera del Cicloturismo), gare, competizioni dedicati alla bicicletta.
Proprio per la sua vocazione, anche quest’anno sarà protagonista del Giro d’Italia. Due saranno le tappe in Regione, dal 14 al 16 maggio 2023, la cronometro individuale Savignano sul Rubicone-Cesena il 14 maggio e la tappa appenninica Scandiano-Viareggio il 16 maggio. La crono Savignano sul Rubicone-Cesena toccherà le località di Bellaria, San Mauro Pascoli, Cagnona, Sala, Ruffio, Ponte Pietra, Cesenatico, Cesena, Sant’Egidio, con arrivo al Villaggio Technogym sempre a Cesena.
E per chi volesse scoprire l’area a una velocità meno sostenuta? La terra dei velocisti può essere esplorata con maggiore calma, seguendo il proprio ritmo, infatti i cicloviaggiatori possono dilettarsi lungo la Via Romagna, una delle ciclovie più interessanti a livello europeo. I suoi 463 km tracciati e protetti tra mare e collina, compongono un anello da percorrere a tappe che collega le province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini attraverso circa 30 comuni. Lungo il percorso si scoprono borghi, vigneti, rocche e castelli e si può alloggiare in oltre 100 strutture bike friendly, B&B e agriturismi.
La seconda tappa della corsa rosa, la Scandiano-Viareggio, sarà un percorso prevalentemente appenninico, con un’incursione anche in provincia di Modena, nel comune di Frassinoro. Le località coinvolte dalla gara saranno diverse, tra queste Viano, Baiso, Cigarello (Carpineti), La Svolta, Felina, Gatta, Villa Minozzo, Governara, Civago, Roncatello di Sopra, Piandelagotti, fino al Passo delle Radici a 1.527 metri di altezza. Da qui poi la discesa e il passaggio in Toscana, dalla provincia di Lucca fino a Viareggio.
Vi è venuta voglia di Appennino? Un’idea è quella di percorrere in MTB il cuore del Parco delle Foreste Casentinesi, proprio sull’Appennino tosco-romagnolo, dove si trova la Ciclovia di San Vicinio. È un itinerario unico tra Emilia e Toscana, dalla peculiare forma circolare, lungo circa 300 km e 8000 m di dislivello che inizia idealmente a Sarsina e Bagno di Romagna (FC), passa da Camaldoli e La Verna in Toscana, Verghereto nella provincia di Forlì-Cesena e poi si chiude nuovamente a Sarsina.
Altri eventi e itinerari
Non c’è solo Giro d’Italia quest’anno, infatti in Emilia Romagna si stanno preparando diversi eventi a tema bici, dall’Oscar del Cicloturismo, in programma a Cesena il 3 giugno contestualmente alla Giornata Mondiale della Bicicletta alla cicloturistica “Ingorda” nella Food Valley Bike il prossimo 3 giugno.
Ma cos’è la Food Valley Bike? È la ciclovia tra sapori e cultura di 70 chilometri che attraversa le terre di Giuseppe Verdi e i luoghi di origine di salumi simbolo della tradizione italiana, come il Culatello di Zibello. Un viaggio tra buona cucina, cultura e paesaggi della pianura, con partenza da Parma e arrivo a Busseto, diviso in otto tappe percorribili con ogni tipo di bici.

A Misano invece, dal 15 al 17 settembre, sarà protagonista delle due ruote con la VI edizione di Italian Bike Festival, l’esposizione dei top brand internazionali del mondo ciclistico ospitata all’interno del Misano World Circuit (www.italianbikefestival.net). La struttura del Misano World Circuit ha reso IBF una manifestazione capace di coniugare presentazione prodotti, test di bici e intrattenimento, tutto all’insegna di un’unica grande passione: quella per il mondo della bici.
Tra un evento e una granfondo, consigliamo di provare anche gli altri itinerari regionali, ad esempio il percorso permanente Grand Tour Valle del Savio, un anello di 173 km e oltre 3.000 metri di dislivello che da Cesena arriva fino a Verghereto, al confine con la Toscana. Qui si pedala immersi in una natura mutevole, e che si trasforma tra località storiche e località imperdibili. Si pensi a Mercato Saraceno, una prestigiosa cantina a cielo aperto con la sua identità fortemente legata all’agricoltura e al territorio, sigillata dalla presenza degli antichi vitigni autoctoni di Sangiovese, Albana e Famoso. A Mercato Saraceno il fiume Savio crea una spettacolare vista: per la posizione del borgo su un’alta rupe il fiume rimbalza a strapiombo nel suo corso, dando vita a diverse cascate.
Oppure si può scegliere un percorso a tema, come la Ciclovia di Dante, da Ravenna a Firenze. In bicicletta sul cammino del Sommo Poeta si pedala per 200 km passando per i borghi storici di Bertinoro e Castrocaro nel forlivese, Brisighella (Ra), per poi sconfinare in Toscana passando per Marradi, con numerosi tratti sterrati protetti e strade secondarie e basso traffico, preferibilmente da compiersi in E-Bike e Gravel. Via di Dante Bike è il tour in bici tra i luoghi più rappresentativi dei suoi cammini tra storia, arte, cultura ed enogastronomia e può essere fruita in varie modalità per differenti tipologie di ciclisti, dagli appassionati esperti ai neofiti fino alle famiglie.

Chi ama lo sterrato, ma desidera un percorso rilassante e immerso in un’oasi naturale, c’è la Ciclabile del Parco del Delta del Po, al confine tra le province di Ravenna e Ferrara. È il regno della biodiversità e della bellezza, rappresentate dalle valli meridionali di Comacchio, ogni anno punto di ritrovo per stormi di fenicotteri e uccelli che dall’Africa migrano verso il Nord Europa.
E mentre scopriamo questo territorio, i ciclisti professionisti stanno già preparando le gambe e le bici per giugno 2024: in Emilia-Romagna si correrranno le prime 3 tappe della “Grand Depart” del Tour de France – la prima tappa Firenze-Rimini, quindi Cesenatico-Bologna e infine Piacenza-Torino.

[Contenuto realizzato in collaborazione con Apt Emilia-Romagna]





















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