Bianchi richiama un manubrio in carbonio da 400 euro perché potrebbe rompersi

Bianchi richiama un manubrio in carbonio da 400 euro perché potrebbe rompersi

L’azienda italiana di bici Bianchi ha avviato una campagna di richiamo volontaria che riguarda il manubrio integrato in carbonio Impulso RC – del valore di circa 400 euro – montato di serie su alcune biciclette Bianchi Impulso RC consegnate fino al 20 novembre 2025.

Il richiamo – come sottolinea la nota di richiamo ufficiale pubblicata sul sito della Bianchi* – nasce da un controllo di qualità interno che ha evidenziato una possibile difettosità strutturale del componente, tale da poter causare la rottura del manubrio durante l’uso.

Quali prodotti sono coinvolti

Il richiamo riguarda nello specifico:

  • Tutte le biciclette Bianchi Impulso RC acquistate e consegnate fino al 20/11/2025 con codici:
    YTB84 – YUB80 – YUB81, equipaggiate di serie con il manubrio Impulso RC.
    I codici sono verificabili su fattura, scontrino o cartellino di garanzia.
  • Manubrio Bianchi Impulso RC integrato in carbonio, in tutte le taglie, con codici:
    C2306238 / C2306226.

Perché è stato attivato il richiamo

Secondo quanto comunicato dall’azienda, durante un recente controllo di qualità è emersa la possibilità che il manubrio presenti un difetto nel carbonio, che in alcuni casi potrebbe portare alla rottura del componente. Una situazione che, come è facile immaginare, può avere conseguenze serie per la sicurezza di chi pedala.

Cosa devono fare i possessori delle bici coinvolte

Bianchi invita tutti i ciclisti interessati a:

  • Interrompere immediatamente l’uso della bicicletta se equipaggiata con il manubrio Impulso RC.
  • Non utilizzare il manubrio oggetto del richiamo.
  • Contattare un rivenditore ufficiale Bianchi per fissare un appuntamento.
  • Portare la bici dal rivenditore nel giorno concordato.

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La sostituzione del manubrio sarà effettuata totalmente a titolo gratuito, in conformità al regolamento europeo sulla sicurezza dei prodotti (UE 2023/988). L’elenco dei rivenditori ufficiali è disponibile sul sito Bianchi, mentre per informazioni aggiuntive è attivo l’indirizzo email [email protected]

Un richiamo che parla di responsabilità

Va sottolineato come Bianchi abbia scelto la strada del richiamo preventivo, mettendo al primo posto la sicurezza degli utenti. Non è mai una decisione semplice per un’azienda, ma è senza dubbio quella giusta: riconoscere un potenziale problema, comunicarlo in modo chiaro e intervenire senza costi per il cliente è un segnale di serietà e rispetto verso chi ogni giorno sceglie di pedalare sui suoi prodotti.

Questo richiamo è anche un promemoria importante: acquistare bici e componentistica tramite i canali ufficiali significa avere accesso all’assistenza post-vendita e permettere al produttore di sapere esattamente cosa ha venduto e a chi. Un aspetto fondamentale quando emergono problemi di sicurezza e le procedure di sostituzione devono essere rapide e senza complicazioni.

*[Fonte]

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Commenti

  1. Ponte Gianfranco ha detto:

    [Questo commento non è stato pubblicato > https://www.bikeitalia.it/linea-guida-moderazione-commenti-su-bikeitalia-it/ – Bikeitalia.it]

  2. Braio ha detto:

    Corretta la Bianchi nel segnalare la problematica, speriamo che i produttori tornino a montare componentistica in metallo durevole e sicuro, il carbonio dappertutto mi pare non sia più una scelta sostenibile, sono per bici che durino una vita e pesino un chilo in più.

  3. Giulio ha detto:

    risposta ad Andrea rivolgiti ad un officina seria ….il cambio il misuratore etc non sono problemi imputabili al brand. la tua risposta risulta fuori luogo oltreché inutile
    visto che l’oggetto dell’articolo è un richiamo di sicurezza su un componente (il cockpit)

  4. Stefan ha detto:

    Quindi i rivenditori ufficiali lo sanno dal 25 novembre? quando avrebbero dovuto contattarmi? l’ho fatto io oggi dopo aver letto il vostro articolo..il ricambio sarà disponibile da fine gennaio in poi

  5. Andrea ha detto:

    Buonasera
    Oltre al manubrio, ci sono i cerchi e o mozzo che non è di qualità ottima è scadente ( quando pedali e addirittura se ci stai sopra con il peso sui pedali, fa una botta incredibile)

    Poi il cambio non va bene, potenziometro che a volte va e alcune non va..

    Questa gravel è da rivedere tutta, anzi cambiarla e darmela nuova, visto il prezzo di 6400 euro spesi…

    So che ci sono altre persone con questi problemi..

    Se non fate niente, siamo costretti chiamare un avvocato ecc..

    Leva di dx fa rumore anche su asfalti nuovi…

  6. Roberto ha detto:

    Parlate di intervento rapido ma il richiamo è stato fatto a Novembre e il manubrio sostitutivo non ci sarà fino al prossimo anno. Se a voi sembra rapido e soprattutto corretto che io debba tenere la bici ferma 2/3 mesi a me non lo sembra affatto.

    [Salve Roberto, il richiamo è stato pubblicato sui canali ufficiali Bianchi il 25 novembre scorsa e la notizia è cominciata a circolare sui principali media di settore tra ieri e oggi: nel frattempo chi ha acquistato il prodotto oggetto di richiamo è stato contattato tempestivamente dal rivenditore ai recapiti che ha lasciato in fase di acquisto (che servono proprio in questi casi). Su tempistiche e modalità dell’intervento non abbiamo ulteriori informazioni da condividere – Bikeitalia.it]

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