Alpi Marittime: le 10 salite che hanno fatto la storia del ciclismo

Le Alpi Marittime, sia sul versante italiano che sul versante francese, in più di un’occasione hanno fatto la storia del ciclismo: sono state teatro di sfide epiche, di fughe impensabili, di sconfitte epocali. Ecco quindi le 10 salite che non possono mancare nel palmares di chi ama sfidare sé stesso e le montagne in sella a una bici da corsa.

1- Colle Fauniera

A quota 2481 metri con una salita di circa 22 km e 1.600 metri di dislivello si raggiunge il mitico Colle Fauniera con pendenze medie del 7% ma capaci di arrivare a punte del 14%. Una salita ripida che si snoda tra prati e pascoli, abeti e larici fino a raggiungere lo spettacolare scenario alpino di alta quota. Il gigante delle montagne cuneesi racconta di scalate epiche tra grandi campioni del ciclismo, tra queste la celebre battaglia tra Pantani e Jalabert nel 1999. Per chi vuol mettersi alla prova c’è la Granfondo Fausto Coppi che si tiene ogni anno alla fine di giugno.

colle fauniera
Granfondo Fausto Coppi, Colle Fauniera (2481m)

2- Colle della Lombarda

Tra le scalate più spettacolari per gli appassionati di ciclismo su strada c’è il Colle della Lombarda che divide il versante italiano da quello francese. Per raggiungere i suoi 2.351 metri di altitudine la salita è lunga e ripida e si pedala fino agli alpeggi di alta quota, dove i larici lasciano posto alle praterie e alle tane delle marmotte: un paesaggio incantevole che profuma di Alpi.
La salita da Pratolungo è lunga circa 22 chilometri con pendenze medie al 6.8% e un dislivello di 1450 metri. Per chi sale dal lato piemontese è possibile prendere la variante che conduce al santuario di Sant’Anna. Qui è dove Vincenzo Nibali, con uno scatto irresistibile, si aggiudicò la maglia rosa alla penultima tappa e vinse il Giro d’Italia del 2016.

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Colle della Lombarda (2351m)

3 – Colle D’Allos

Il Colle d’Allos con i suoi 2.247 metri è un valico alpino francese che unisce la valle dell’Ubaye in alta Provenza e la valle del Verdon nel dipartimento delle Alpi Marittime. Qui è dove sgorga il fiume Verdon, un corso d’acqua color verde smeraldo che scendendo verso valle crea uno dei più suggestivi canyon d’Europa: le Gole del Verdon.
Da Barcellonette la salita al colle è lunga 17 chilometri circa con pendenze medie del 6% e un dislivello di 1100 metri, più lunga ma meno ripida la salita dal versante di Colmars (pendenze al 4%). L’ascesa al Colle D’Allos viene spesso inserita nel circuito del Tour de France, ma è ricordata dagli appassionati soprattutto per l’inseguimento (e poi la vittoria) di Bernard Thévenet su Merckx nel 1975.

4 – Colle de La Bonette

Seguendo la strada della valle dell’Ubaye si arriva al paese di Jausiers, da dove si inizia la lunga salita di 24 chilometri per il Colle de La Bonette (2.715 mt), su cui ha fatto più volte tappa il Tour de France.
Partendo da Jausiers il dislivello per raggiungere il Colle de La Bonette è di circa 1600 metri con pendenze medie che superano il 6%. Dal valico il percorso prosegue fino a 2.802 metri e rappresenta la seconda strada transitabile più alta d’Europa. La lunga discesa che porta alla Valle della Tinée attraversa panorami talmente incredibili e selvaggi da ripagare di ogni fatica.

5 – Col de Turini

Sono quattro le possibili vie di salita al Col de Turini, che si inerpica fino a raggiungere quota 1607 metri. Dal versante di La Bollène – Vésubie, l’ascesa per chiudere i 1000 metri di dislivello è lunga 15 chilometri con una pendenza media del 7.4%. Partendo da Sospel, duecento metri più in basso, i chilometri sono 24 con pendenze al 5,2%. Chiamato anche il Moloch delle Alpi Marittime, lo spettacolo dall’alto è garantito: dalla cima infatti si vede il mare e lo sguardo si apre su buona parte dell’arco alpino spaziando sulle Alpi Marittime che dividono il Mercantour dalle valli cuneesi.
Se volete sfidare il cronometro, sappiate che il record di ascesa appartiene a Quintana e Bernal, saliti assieme nel 2019 in 40’36”. Il passaggio più celebre è però quello di Louison Bobet alla Grande Boucle del 1948.

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Col de Turini

6 – Colle della Couillole

La strada asfaltata e tranquilla del Colle della Couillole è un valico alpino delle Alpi francesi nel dipartimento delle Alpi Marittime e raggiunge quota 1678 metri. La salita da Pont de Cians, lunga circa 30 chilometri per un dislivello di 1200 metri, sale regolare e con pendenze che si aggirano intorno al 6%. Il Colle della Couillole è stato l’arrivo di tappa della Parigi-Nizza nel 2017 e scenario di battaglie a pedali fin dal Tour de France del 1975. Insieme al Cayolle e la Bonette fa parte, per gli appassionati di bici su strada, di un anello classico di collegamento dei grandi colli del Mercantour e della Route des Grandes Alpes.

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7- Pra Loup

Tra le salite più famose nel territorio francese dell’Ubaye c’è quella del Pra Loup. Da Barcellonette, nel cuore del Parco Nazionale del Mercantour si pedala su asfalto e strade larghe circondati da panorami alpini e boschivi meravigliosi che, in 10 chilometri di salita con una pendenza media di 5.3% (dislivello di 500 metri), permettono di raggiungere i 1630 metri di altitudine. Ogni chilometro è scandito dalla segnaletica che indica il countdown dalla vetta, la quota altimetrica e la pendenza media del chilometro. Il francese Bernard Thévenet nel 1975, su questa salita ha superato la leggenda belga Eddy Merckx.

8- Col de la Cayolle

Fiore all’occhiello della Route des Grandes Alpes il Col de la Cayolle svetta a 2326 metri e traccia la storica via di comunicazione tra le alte valli del Var e dell’Ubaye. La salita, che da Barcellonette è lunga circa 30 chilometri con una pendenza media del 4%, si sviluppa su strada asfaltata e stretta e in diversi tratti poco protetta. Dal profumo di fieno dei prati si pedala sempre più in alto per superare i 2000 metri attraverso verdi larici che, ad ogni colpo di pedale, lasciano spazio agli alpeggi e ai fischi delle marmotte.

9 – Colle del Prel, Salita di Prato Nevoso

La salita fino ai 1600 metri di Prato Nevoso parte dalla bassa valle del monregalese, a pochi chilometri da Mondovì. Nei 14 chilometri circa dell’ascesa viene superato un dislivello di 959 metri, per una pendenza media del 6,9%. Inserita nel 2021 come tappa del giro d’Italia al Femminile la salita che conduce alla località sciistica cuneese, regala emozioni imperdibili tra panorami di alta quota e natura incontaminata.

10 – Colle Maddalena / Col de Larche

Il Colle della Maddalena, che nel versante francese prende il nome di Col de Larche, separa le Alpi Marittime dalle Cozie e segna il confine tra l’ Italia e Francia. La salita lunga ben 18.3 chilometri ma non troppo dura (4% di media) , permette di raggiungere i 1996 metri percorrendo un serpente a tornanti veramente emozionante. La salita al Colle Maddalena è una sorta di pellegrinaggio alle sorgenti del ciclismo eroico. Qui una stele celebra quell’”uomo solo al comando”: Fausto Coppi e la sua leggendaria fuga nella Cuneo-Pinerolo al Giro d’Italia del 1949.

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Colle Maddalena (1996 m)

La Route des Grandes Alpes

La Route des Grandes Alpes è un itinerario stradale in Francia, lungo ben 684 km che attraversa le Alpi francesi passando per 16 valichi alpini, di cui 6 sopra i 2.000 m di altitudine. Il tracciato parte da Thonon-les-Bains ed arriva a Mentone dopo aver superato 15.713 metri di dislivello totali. Delle 10 salite comprende il Colle di Turini, la Couilolle, e La Cayolle. Per maggiori info: www.routedesgrandesalpes.com

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