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Gravel bike: la scelta dell’impianto frenante

Bdc, Bikelife, Gravel • di

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L’evoluzione tecnologica degli impianti frenanti avvenuta negli ultimi decenni non ha certamente tralasciato le gravel bike. Le proposte sono innumerevoli: freni cantilever, a disco meccanici e a disco idraulici. Quali scegliere? Lo vedremo in questo articolo.

Indice
Importanza dell’impianto frenante
Freni Cantilever
Impianti con freni a disco
Concludendo

Importanza dell’impianto frenante


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Nel mondo gravel bike, come tutti i componenti della bici, anche l’impianto frenante deve posizionarsi “nel mezzo”. Deve essere affidabile durante le lunghe discese su asfalto ma allo stesso tempo non perdere mordente nelle condizioni fuoristrada (fango, polvere, acqua). Questo significa che serve un sistema polivalente, capace di essere affidabile anche dopo numerose frenate in discesa e non soffrire problemi quando le condizioni del terreno non sono eccellenti. I freni a pattino con cerchi in carbonio quindi sono poco indicati nell’uso gravel, sia per un fattore di rigidità strutturale sia per via del fatto di essere poco affidabili sotto la pioggia. In sostanza le scelte si riducono a tre diverse opzioni: cantilever, freni a disco meccanici e freni a disco idraulici.

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In realtà la scelta si riduce ulteriormente sulla base della predisposizione del telaio, poiché se il telaio è predisposto per i cantilever, non si potranno montare i freni a disco e viceversa. Alcuni telai gravel bike vengono proposti con entrambe le configurazioni, ovvero con il supporto per i cantilever e con i fissaggi per le pinze per freni a disco. Per cui, per evitare di fare acquisti sbagliati, per prima cosa bisogna controllare il sistema di fissaggio predisposto.

Freni Cantilever


I freni cantilever hanno rappresentato per decenni lo standard del mondo del ciclocross, grazie all’elevata potenza di frenata espressa e anche al fatto di soffrire poco il fango e la polvere. Per poter montare i cantilver il telaio deve essere predisposto con dei fissaggi posizionati sui pendenti verticali posteriori e sulla forcella. Il difetto di questo sistema è soprattutto la difficile regolazione, che necessita di malizia e pazienza. Il mio consiglio è quello di usare i cantilever solo se si possiede un telaio predisposto, altrimenti di preferire la scelta dei sistemi a disco.

Impianti con freni a disco


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Gli impianti frenanti a disco sono ormai lo standard del mondo mtb, dove hanno vissuto decenni di evoluzione, test e consolidamento, arrivando a raggiungere un’elevata affidabilità in ogni condizione. Anche nel ciclocross questa tecnologia ha ormai soppiantato i cantilever. La prima domanda che sorge spontanea è: meccanici o idraulici? La risposta non è univoca ma dipende da varie considerazioni. I freni a disco meccanici hanno un costo di acquisto più basso, le operazioni di montaggio e di manutenzioni sono più semplici ma allo stesso tempo coniugano i problemi degli impianti idraulici e dei classici sistemi a filo metallico. La frenata non è potente come nei freni idraulici, soprattutto quando il cavo metallico comincia a usurarsi. Gli impianti idraulici hanno di contro un costo di acquisto più elevato e un sistema di montaggio e manutenzione più complessi (spurgo, allineamento). I freni a disco idraulici però hanno un’elevata modularità, una potenza frenante molto alta e un’affidabilità in ogni situazione climatica.

Quando si vuole acquistare un sistema a disco per la propria gravel bike, bisogna tener conto dei seguenti aspetti:

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Sistema di fissaggio dei dischi sul mozzo

I rotori possono essere fissati con due diversi standard, il Centerlock di Shimano e il 6H. Nel primo caso il rotore è dotato di una brocciatura interna che si caletta sul mozzo e poi si fissa con una ghiera identica a quella per le cassette. Nel 6H invece il disco si fissa con 6 viti con impronta Torx. Esistono degli adattatori, però è sempre bene acquistare dei rotori compatibili con il sistema di fissaggio predisposto sul mozzo.

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Diametro dei rotori

Solitamente tutti i costruttori devono indicare (a volte lo fanno anche sul telaio stesso) il diametro massimo ammissibile per i rotori. Per le gravel bike i diametri disponibili sono 140mm e 160mm. Per montare i dischi da 160mm si dovranno usare degli adattatori specifici per allontanare la pinza.

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Sistema di fissaggio delle pinze

Flat mount, post mount, IS, i sistemi di fissaggio delle pinze sono innumerevoli. Il primo sistema è stato creato da Shimano appunto per applicare i freni a disco alle bici da corsa e sono uno standard che non interagisce con gli altri sistemi. I telai Post Mount invece presentano due supporti filettati dove fissare le pinze. Il problema dei sistemi Post Mount sta nel fatto che gli adattatori per passare da 140mm a 160mm sono quasi introvabili o costano davvero tanto per il ruolo che hanno. Il sistema IS invece prevede dei fori trasversali posti su dei supporti che sporgono dai foderi. Il montaggio delle pinze freno può essere effettuato solo attraverso degli adattatori specifici, che per fortuna sono più facilmente reperibili di quelli Post Mount.

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Olio idraulico

Gli impianti idraulici usanon diversi oli idraulici. L’olio minerale è la scelta di produttori come Shimano e Magura, mentre l’olio automotive DOT è la scelta di SRAM e Formula. I due oli non possono assolutamente essere mischiati, per cui è bene capire quale dei due usare, prima di fare danni. Per approfondire il discorso v’invitiamo a leggere l’articolo dedicato.

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Leve freno

Le leve freno per freni meccanici sono delle comuni leve freno STI per bici da corsa, poiché il sistema di collegamento avviene attraverso un cavo metallico da 1,6mm di diametro. Nei freni a disco idraulici invece si dovranno usare delle leve freno specifiche, dotate di un serbatoio idraulico. Le più comuni sono le RS-ST785 di Shimano e le leve freno Rival Hydro di Sram. Entrambe le leve sono integrate con i comandi cambio.

Concludendo


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La scelta dell’impianto frenante per la gravel bike dipende, come sempre, da cosa vogliamo fare con la nostra bici e dal budget a disposizione. Dato che comunque le gravel bike si posizionano a un livello intermedio tra bici da corsa tradizionali e quelle da ciclocross, la maggior parte delle proposte sul mercato presenta freni a disco.





2 Risposte a Gravel bike: la scelta dell’impianto frenante

  1. Giocody ha detto:

    Nella bici che mi sto allestendo, non volendo spendere uno sproposito peri freni a disco idraulici, ho optato per dei meccanici TRP Spyre, l’unico meccanico (credo) che agisce su entrambe le pastiglie.

  2. Enrico ha detto:

    Ciao, devo montare dei trp hy sulla stessa forcella niner ma con QR che c’è nel tuo articolo…ho distanziali adattatori avid a cilindretto come i tuoi, per passare da 140 a 160 che lunghezza dovrei usare?quelli da 17.5 o 12.5?grazie
    Enrico

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