La mia Chase the Sun - Bikeitalia.it

La mia Chase the Sun

La Chase the Sun è una manifestazione ciclistica nata in Inghilterra nel 2008, quando 3 amici vogliono capire quanti chilometri possono percorrere in bicicletta nel giorno più lungo dell’anno, partendo all’alba e concludendo al tramonto. Per farlo partono dalla costa est del Regno Unito, terminando sulla costa ovest, il tutto dunque, “inseguendo il sole”.

La Chase the Sun si è poi diffusa anche in altre nazioni, tra queste l’Italia, alla sua quarta edizione nel 2022. Circa 270 chilometri, da Cesenatico a Tirrenia, affrontando principalmente 3 salite per un dislivello complessivo di 2.500 metri.

Alla partenza dell’edizione 2022 erano presenti più di 300 iscritti, con una folta rappresentanza estera di inglesi e tedeschi. L’accoglienza da parte di Turbolento, organizzatori impeccabili dell’evento, è iniziata venerdì sera con il briefing tecnico, ma soprattutto con la birretta di benvenuto. Qualche chiacchiera, due risate per stemperare la tensione e tutti a dormire per essere pronti per la partenza, fissata alle 5 del sabato mattina.

Chase the Sun la partenza
Chase the Sun 2022 – La partenza

I miei compagni di viaggio erano Daniele, Dharma e Gaia, iscritta come partecipante alla staffetta, l’altra modalità ufficiale per completare la corsa. Nessuna ambizione di arrivare primi o tra i primi, visto che una classifica nemmeno era prevista; solo il desiderio di essere parte di questo evento e divertirsi senza lasciare tracce sul nostro cammino, in modo sostenibile e rispettoso dei territori attraversati, come piace ricordare agli organizzatori. Un aspetto imprescindibile per i tempi in cui viviamo, ma certamente non sempre scontato.

I dettagli tecnici di corsa penso che siano un elemento trascurabile e di poco conto; molto più importanti sono state le emozioni e le sensazioni che i chilometri macinati dai nostri pneumatici hanno fatto man mano affiorare.

Sapevamo che la parola d’ordine sarebbe stata la gestione: gestione delle energie e delle soste. Gestione dei rifornimenti di cibo, ma soprattutto di liquidi, viste le temperature torride della giornata. Penso che non siano stimabili i litri di acqua che sono entrati ed usciti dalle mie due borracce. Pura o con l’aggiunta di sali minerali, ogni sorso d’acqua era quanto di più delizioso e necessario io potessi chiedere.

Chase the Sun - Lunghe code alle fontanelle
Lunghe code alle fontanelle

Lo sport, e il ciclismo non è da meno, ti insegna a conoscere il tuo corpo, ti toglie dalla zona di comfort e ti costringe a trovare le strategie migliori per affrontare la fatica fisica e mentale, condizioni che paiono sempre più rifiutate dalla nostra società che vorrebbe darci tutto quello di cui abbiamo bisogno, subito e senza muovere un dito.

Nelle ore passate in sella invece ci siamo trovati a condividere con altri la gioia di una fontanella scovata dietro ad una curva, di una barretta energetica condivisa, di una fresca e ombreggiata discesa dopo una ripida ed assolata salita.

Chase the Sun - Salite sotto il sole cocente
Salite sotto il sole cocente

Mentre il nostro terzetto avanzava, Gaia teneva invece il ritmo dei suoi colleghi di staffetta, passavamo o eravamo sorpassati da altri gruppetti, con i quali scambiare due parole, una battuta e che diventavano compagni di viaggio per un tratto del percorso.

Di tutti i chilometri macinati ricordo con particolare piacere i due punti ristoro pianificati dall’organizzazione, sistemati in modo strategico che rifornire di energie, fisiche e mentali, i “chaser”. Ma la visione di Firenze da lontano, con la cupola del Duomo che si avvicinava ed il passaggio da Ponte Vecchio, credo che rimangano un’emozione difficile da descrivere, sapendo di esserci arrivati, da così lontano, spingendo solo con le proprie gambe.

Firenze sempre più vicina
Firenze sempre più vicina

E come dimenticare la “gravellata” a fianco dello spettacolare Acquedotto Mediceo che conduce fino in centro a Pisa, culminata con il passaggio sotto la Torre di Pisa, nel tardo pomeriggio, quando la luce dorata del sole inondava Piazza dei Miracoli, mostrandola in tutto il suo splendore.

Acquedotto Mediceo
L’Acquedotto Mediceo

Forse anche questi passaggi, hanno contribuito a ridurre la stanchezza e mantenere alto il morale e l’entusiasmo, man mano che la mèta si avvicinava. E più sapevamo di essere vicini all’arrivo, più il ritmo della pedalata cresceva per la voglia ormai irrefrenabile di veder spuntare dietro l’ultima curva, dietro l’ultima pineta, il mare.

Quando ci siamo trovati sul lungomare di Tirrenia, ci siamo guardati soddisfatti e ci siamo detti “ce l’abbiamo fatta”. Era fantastico poi vedere lo stupore dei bagnanti che risalivano dalla spiaggia e indicandoci dicevano: “Sono loro quelli che sono partiti da Cesenatico”.

L'arrivo a Tirrenia della Chase the Sun 2022
L’arrivo a Tirrenia

Alla mèta, dopo la firma di rito per registrare il nostro arrivo, la corsa per tuffarci nel mare e battezzare così il compimento della traversata.

Mentre aspettavamo l’inizio della super cena che era stata prevista per i partecipanti, abbiamo visto arrivare a mano a mano anche molti altri partecipanti, tutti sorridenti e soddisfatti. Tra questi Gaia che, tra il nostro stupore ed enorme sorpresa, ci ha spiegato di aver pedalato dall’inizio alla fine, senza mai salire sull’auto che accompagnava il suo quartetto per la staffetta; una grandissima gioia per lei, che mai si sarebbe aspettata di riuscire in questa fantastica sfida.

Grazie agli organizzatori e a tutti i partecipanti che hanno reso questo evento una bellissima festa, un concentrato di vita e di energia, che ti rimane sulla pelle per lungo tempo, proprio come il tatuaggio che mi ero trovato nel pacco gara.

Tatuaggio gara Chase the Sun 2022
Tatuaggio gara Chase the Sun 2022

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