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Manutenzione della bici fai da te: gli attrezzi

Attrezzi, Bikelife, Meccanica • di

Questo primo passo inizia con una serie di cose ovvie, mi perdonino i molto pratici e meccanici.
Lo scopo non è quello di realizzare una rubrica professionale per gli esperti, bensì di sollecitare alcuni piccoli interventi domestici per chi desidera iniziare a sporcarsi le mani. La bici è un mezzo meccanico, per funzionare senza problemi deve essere mantenuta efficiente. L’uso, specie in condizioni estreme (fango/intemperie), crea logorio e come accade per un corpo umano, servono coccole – lubrificazione – manutenzione – cure.

La frequenza, il tipo di manutenzione, la natura degli interventi dipende dal tipo di bici e dall’utilizzo che ne fate, ma occorre pur sempre dedicare qualche cura al vostro mezzo. All’inizio la soluzione di qualsiasi problema è… “il meccanico”, presupposto vero e fondamentale, ottimi professionisti che risolvono tutti i nostri problemi. Occorre anche dire che nessuno presterà mai cure, attenzione ed amore alla vostra bici come potreste fare voi, in fin dei conti è un’amica di famiglia che vi accompagna nelle vostre gite/pedalate.

Dedicare un poco di tempo alla manutenzione consente anche di risparmiare tempo nelle pedalate. Più facile controllare e preparare la bici in casa propria, piuttosto che trascurare un problema e doverlo risolvere in strada, gli amici di certo non vi ringrazieranno per le numerose soste forzate dovute a problemi meccanici trascurati. Imparare a maneggiare l’attrezzo giusto, iniziare a capire dove intervenire consente anche di ridurre le spese di manutenzione, ma va detto che può anche essere un’arma a doppio taglio, poiché l’investimento iniziale in chiavi/cacciativi & co. è comunque una spesa.

Nessuno nasce “imparato”, quindi:
Come sapere dove mettere le mani, quale vite, quale bullone… come evitare di fare più danni?
Come sapere se conviene investire qualche moneta in attrezzatura varia?

Riconoscere i propri limiti, non è un’onta. Non avere paura di fare domande all’esperto meccanico, all’inizio sarete un cliente “difficile da digerire e rompiscatole” ma sono certo che un buon meccanico non avrà problemi a spiegare i primi rudimenti e passaggi più semplici. Anche gli amici “smanettoni” sono una buona risorsa, affrontare le prime manutenzioni con un amico di pedalate può aiutare a capire da dove iniziare e dove mettere le mani. Imparerete a capire quali interventi sono alla vostra portata e quali attrezzi vi sono necessari ed utili. Riconoscere i propri limiti, come detto, evita d’intervenire per far danni invece di ripararli.

Attrezzi del mestiere

E’ buona norma non iniziare un lavoro di manutenzione senza gli attrezzi adatti. Prima di lanciarvi nell’acquisto di un completo di chiavi professionali per la serie sterzo, oppure di dotarsi dell’attrezzatura completa per la centratura del raggio conviene tornare a pensare ai propri limiti. Molti ciclisti hanno una piccola officina domestica. Vero. L’elenco degli attrezzi indispensabili è assai vasto… in continua espansione. Quelli qui elencati sono indicativi per orientarvi a gran parte delle necessità più spicciole e comuni. Va detto che in molti di noi vive un “piccolo meccanico” che aspetta di uscire. Ormai tutti abbiamo in casa qualche chiave che si presta a varie tipologie di riparazioni domestiche, non tutti gli attrezzi necessari per la bici hanno una funzione ad uso “esclusivo” ed è quindi possibile che abbiate già alcuni degli elementi che verranno indicati.

La base di lavoro

Innanzitutto un treppiede di sostegno, consente di sollevare la bici da terra ed è fondamentale per operare in posizione comoda in molti interventi di manutenzione.
Non è indispensabile, ma è comodo.

cavalletto_bici

Serie di chiavi

Ogni bici è “farcita” di dadi e bulloni di varia dimensione, dai più piccoli posti in posizioni difficili da raggiungere ai più grandi come per smontare un pedale o una ruoa sprovvista di sgancio rapido.
Una serie di chiavi ad anello ed una serie di chiavi a brugola, sono sempre un presidio necessario se si pensa di iniziare ad eseguire qualche intervento di manutenzione domestica.


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brugole

Serie di cacciaviti

Viti a stella, viti a taglio, in qualche caso con vario taglio di filetto.
Anche con le viti i costruttori si sono sbizzarriti, certo tutte viti necessarie che rischiano di mandare in confusione un manutentore.
Usare il cacciavite sbagliato, forzare il passo della vite rischia di rovinarla quindi anche un set di cacciaviti di varia foggia, è necessario.

cacciaviti

Kit di riparazione

Qualsiasi negozio bici è in grado di fornire i materiali che sto per elencare che (in genere) sono messi in commercio sotto forma di kit già completo. Questo kit, di norma, viene fornito di apposita custodia che può essere sistemata sulla bici tramite un aggancio da posizionare nel sottosella. Ovviamente non è una regola, la custodia può facilmente essere riposta anche in uno zainetto, nel cestino della bici etc.. etc.. non c’è limite alla vostra inventiva. Questi attrezzi sono un buon presidio d’intervento se si pensa di fare una lunga escursione. Un kit completo che possa metterci in grado di intervenire dovrebbe essere composto da:

– 2 estrattori (o cacciagomme);
(servono per estrarre il pneumatico dal cerchio della ruota)
– 1 camera d’aria di ricambio;
(ovviamente per sostituire quella forata)
– 1 scatoletta di toppe per camera d’aria;
(servono per rattoppare le forature)
– 1 tubetto di mastice a presa rapida;
(serve per incollare la toppa alla camera d’aria)
– 1 quadretto di carta vetrata;
(serve per raschiare la camera d’aria prima di applicare il mastice)
– 1 bomboletta di aria compressa;
(serve per rigonfiare la camera d’aria al posto della pompa)
– 1 raccordo per bomboletta aria compressa;
(serve per agganciare la bomboletta alla valvola della camera d’aria)
– 1 pompa tradizionale per il gonfiaggio a mano;
(serve al posto della bomboletta per chi preferisce “l’olio di gomito”)
– 1 attrezzo multiuso;
(piccolo kit di chiavi che serve per avvitare, svitare o altro all’occorrenza)

Ma da dove si inizia?
Più o meno tutti iniziano dalla necessità di pulizia e lubrificazione del mezzo dopo una gita e da qualche evidente cigolio sospetto.
Da queste operazioni nascono le prime curiosità e necessità, se ne parla nell’articolo successivo.







4 Risposte a Manutenzione della bici fai da te: gli attrezzi

  1. pi mal ha detto:

    DILEMMA di una MTB: la catena si deve ingrassare, se si con che prodotto, va bene il crc 666. grazie mauro

  2. Roberto ha detto:

    Cara MTB
    Direi che dipende dall’uso che fai della tua catena
    Se Mauro ti porta solo su asfalto puoi pure azzardarti ad ingrassarla.
    Se andate su sterrati… ingrassare GIAMMAI
    Semmai lubrificare.
    CRC 666 WD40 o altri lubrificanti a base sintetica, purchè non troppo grassi vanno bene.
    Però, permettimi, mica basta la lubrificazione… ogni tanto chiedi a Mauro un bel lavaggio..

  3. mauro ha detto:

    Grazie Roberto, mi hanno appena detto che il crc 666 non è un lubrificante ma uno sbloccante ed evapora dopo poco tempo (abito in zona di mare); da queste parti la ruggine e gli ossidi si impadroniscono anche dei metalli migliori. grazie del consiglio lavaggio alla “mastro lindo”.

  4. Roberto ha detto:

    Ehm uno sbloccante E’ UN LUBRIFICANTE, a prescindere dalla qualità.
    Se il CRC 666 lo ritieni troppo volatile, prova WD40 che è più consistente.
    Salsedine che fare ?
    Lubrificazione frequente, però bisogna adattarsi, l’umido è dannoso anche per le povere ossa…

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