MENU

Scelta del GPS per bici

Bikelife, Cicloturismo, Gps • di

gps-scelta

Attualmente esistono diversi tipi (e marche) di GPS e non manca giorno in cui non escano novità in questo campo; possiamo però dire che esistono due grandi categorie a cui è facile ricondurre tutti i modelli: I navigatori stradali ed i navigatori portatili.
I navigatori stradali (osiamo definirli “gli storditi”) sono unità in cui è inserita la cartografia stradale di una certa zona (Italia, Europa od altro) il cui uso principale è quello di guidarci verso un dato indirizzo indicandoci svolte e quant’altro visivamente e (spesso) vocalmente.
In sostanza, non consentono di fare altro che seguire il percorso pre-calcolato dal sistema percorrendo l’itinerario.
Non consentono di registrare né modificare tale percorso, non consentono l’uso o la creazione o la gestione di itinerari creati dall’utente, in buona sostanza per l’uso ciclistico servono a poco oppure a nulla.

Nella categoria dei navigatori portatili entrano tutte quelle unità che vengono usate per l’ outdoor ovvero per tutte quelle attività all’aria aperta (escursionismo, MTB, navigazione di diporto ecc..) in cui spesso e volentieri andiamo a percorrere luoghi in cui, spesso, di strade non se ne vede l’ombra, e la cartografia stradale non può dare alcun tipo di ausilio.
E’ in questa categoria che dovremmo orientare la nostra scelta.
Tutte le unità, dalle più semplici (ed economiche) a quelle più complesse hanno le cinque funzioni base che abbiamo visto precedentemente, naturalmente i modelli più costosi hanno svariate funzioni accessorie a volte utili a volte no ed alcuni, i modelli cartografici, consentono di avere e gestire una cartografia, quindi possono essere usati anche come navigatori stradali.

Se permettete un consiglio, per un uso in bici orientate la scelta verso un’unità che non abbia troppe funzioni particolari ma caratteristiche pratiche come un display bello grande, cosa molto utile quando si pedala in modo che, con un veloce colpo d’occhio si riescano a recepire tutte le informazioni necessarie senza dover distogliere troppo lo sguardo dalla strada per dover “mettere a fuoco” una immagine piccolissima.
Alcuni strumenti sono concepiti espressamente per la bici ma con funzioni di cardiofrequenzimetro, contatore di pedalata e tutte le funzioni per impostare un ciclo di allenamento, se non siete ciclisti novelli sicuramente sul vostro manubrio avrete già il cardiofrequenzimetro e il computer, potrebbe essere un doppione di spesa.

Ultima cosa, ma non per questo meno importante, il costo; non sempre si pedala su superfici lisce come l’asfalto, l’uso in MTB anche se la bici e front o bi-amortizzata dalla forcella arrivano tantissime vibrazioni, il GPS le sente tutte, se a questo aggiungiamo che la possibilità di una scivolata è sempre dietro l’angolo… è meglio se il suo costo è anche contenuto !
Ad ogni modo, la scelta è anche in funzione della ricercata possibilità di poter memorizzare, gestire, percorsi da noi creati oppure lo scambio di informazioni (file) di percorsi con altri utenti.
Insomma ciclisti attivi e creativi, altro che storditi.

A cosa serve un GPS in bici?

Dopo una lunga scelta abbiamo deciso quale modello acquistare, siamo riusciti (a fatica) a trovare uno spazio sul manubrio dove montare la staffa di supporto tra trip computer e cardiofrequenzimetro, ma… cosa ci facciamo con questo GPS ?
Le cose che possiamo fare per un uso “ludico” del GPS sono ovviamente riferite ai percorsi e quindi tracciare un nuovo percorso oppure seguirne qualcuno già tracciato da altri.

Tracciare un nuovo percorso

Il solo GPS potrebbe essere sufficiente se si conosce la zona come le proprie tasche, diventa invece parte di un corredo di strumenti come bussola, cartina della zona bloc-notes e biro nel caso vogliate partire alla scoperta di percorsi nuovi.
Per questa operazione di mappatura non basta definire sulla mappa l’itinerario di massima da esplorare, dobbiamo mettere in conto la possibilità di commettere errori di percorso, che verranno cmq memorizzati dal GPS, in questo caso dobbiamo esser pronti a saper “marcare un waypoint” (WP) il punto in cui abbiamo preso la direzione sbagliata, usare strategie descrittive tipo dare una descrizione più completa del WP, questo è possibile anche con il GPS ma sicuramente non pratico, meglio quindi annotarsi su un block-notes il numero progressivo che il GPS assegna ed annotare a fianco una descrizione.
Terminato il percorso e memorizzata la traccia, con il PC (e apposito programma) potremo eliminare le parti sbagliate e descrivere i WP con simbolo e breve descrizione.
Per completare l’opera, secondo il nostro parere, bisogna ripercorrere la traccia fidandosi solo delle indicazioni del GPS per valutare la bontà del nostro lavoro, meglio ancora se a seguirla è una amico che non la conosce.

Seguire un percorso di altri

Una volta caricata la traccia e arrivati al punto di partenza l’unica cosa da fare è seguire le indicazioni che appaiono sul display.
In questo caso il GPS ci può servire anche per rintracciare il punto di partenza dell’escursione nel caso non sapessimo esattamente dove si trova. Una volta arrivati nelle vicinanze possiamo accendere il GPS, caricare la traccia e visualizzarla sul display e ci portiamo ad un livello di zoom in cui si possano vedere sia la nostra posizione attuale che il punto INIZIO.
Diventa così molto facile capire quale direzione dobbiamo prendere e se ci stiamo avvicinando o meno al punto di partenza.





42 Risposte a Scelta del GPS per bici

  1. sandro ha detto:

    ciao, io invece faccio cicloturismo, mi serve un navigatore sul quale possa memorizzare in anticipo le tracce di 10-20 tappe da 70-110 km ciascuna. per poi utlizzarle una dietro l’altra quando sono in viaggio. La difficoltà risiede nel fatto che ci sono tante strade alternative e non tutte vanno bene per il cicloturista. la cosa più comoda è potere indicare con un tocco del touch screen tutti i Way points che servono e dirgli passa di qui, di qui ecc. ma qual’è il navigatore che può fare questo (secoli fa lo facevo con un palmare MIO e un programma TOMTOM, ma non so oggi qual’e il nav giusto: certamente non il mio Garmin 705: la funzionalità che erve a me si può fare, ma usando l’opporutno programma del computer e quando sei su strada non è proprio il massimo!)

    • Roberto ha detto:

      La risposta tocca molti argomenti, rischio di diventare complesso…
      Ci provo
      La sostanza nell’uso del GPS non cambia.
      Quasi tutti i GPS sono dotati di una memoria, sulla quale salvare dei percorsi precedentemente preparati (10 ed anche di più)
      La questione del “come preparare” i percorsi non è legata al tipo di navigatore bensì al tipo di mappa ed all’esperienza personale del mappatore.
      Normalmente il TOM TOM di cui parli io lo chiamo “stordito”….
      Nel senso che le mappe in uso in buona maggioranza dei navigatori stradali… sono mappe dedicate all’uso auto.
      Anche se spessp viene indicata l’opzione (in bici” il calcolo della strada da percorrere non tiene per nulla in conto piste ciclabili o sentieri sicuri (posto che cmq questi sono in continua evoluzione).
      Indicare dei punti con un tocco (che di norma si chiamano Way point) non implica la possibilità di avere un buon tragitto.
      Il tragitto, realizzato in questo modo, dipende dalla mappa e non dal navigatore…
      Tento di spiegare
      Se indico che desidero andare dal punto “A”, al punto “B” e la mappa con la quale eseguo il calcolo conosce solamente delle strade statali…
      Non esegue un buon tragitto ciclabile.
      Il calcolo non si può gestire… scusa il tecnicismo ma quella che intendi tu, per il navigatore è una “rotta”.
      Mentre quella che cerchi sarebbe una “traccia”.
      I buoni percorsi per la bici non si possono fare in questo modo.
      I buoni percorsi si disegnano con un sopralluogo fisico degli itinerari, la memorizzazione dell’itinerario oppure ci si affida all’esperienza di buoni mappatori che fanno questo “lavoro”.
      Ci sono tanti database on line dove persone che usano la bici scambiano i loro itinerari e le esperienze personali
      I percorsi (in genere) sono a disposizione gratuitamente, scaricabili ed utilizzabili con il proprio navigatore.
      Di sicuro un navigatore “stradale” non ha la possibilità di gestire questi files.
      Spero di essere stato d’aiuto
      In caso contrario, sempre a disposizione
      Saluti
      Roberto

    • Marco ha detto:

      Buongiorno,
      Io acquisterei il mio primo navigatore e volevo sapere se mi memorizzava anche i sentieri sterrati oppure no?
      È il programma per installarlo sul pc c’è anche per Mac?

  2. Francesco ha detto:

    Ciao!!

    Sto preparando con due amici una piccola vacanza in bici e ovviamente devo acquistare un GPS. La mia domanda è stupidissima… Poniamo il caso che io voglia seguire una traccia, tuttavia non dal punto di partenza ma da metà percorso.
    Non si presentano problemi giusto? Il GPS segue la traccia e la mia posizione lo stesso?

    Complimenti per il portale, è fantastico!! :)

  3. Roberto ha detto:

    Francesco.
    Per i complimenti al portale condivido ma non posso prendermi il merito.
    Per la tua domanda… laconicamente dovrei dire di si, nessun problema.
    Approfondendo un tantino la questione, dovrei aggiungere un “dipende dal navigatore”
    Mettiamola così… se fossi in te eviterei di selezionare l’opzione di “trackback” oppure l’opzione “dove si va” o come diavolo i costruttori decidano di chiamarla in futuro.
    In questo senso, per usare un linguaggio non eccessivamente tecnico, è preferibile seguire una traccia usando il display come rilevatore e non come navigatore.
    In caso contrario, ovvero usando il “trackback” … entrando a metà percorso potresti incontrare qualche problema.
    Spero di non averti confuso le idee

  4. alessandro ha detto:

    Mi trovo molto bene con l’applicazione oruxmap per Android
    Permette di memorizzare tutte le tappe e way point che vuoi per poi seguirle in seguito. È completa e gratuita

  5. Roberto ha detto:

    Alessandro grazie per la segnalazione.
    Applicazioni (o per dirla in gergo APP) per telefonini ne ho provate tante.
    Funzionano bene (Mytraks, Runstatic… Oruxmap).
    I problemi che ho riscontrato, per quelle che ben operano, risiedono sempre nel telefono.
    Ne cito alcuni.
    Necessità di attivare la retroilluminazioni con tempi molto lunghi, conseguenza… consumo accelerato della batteria e rischio di restare senza carica, senza telefono quindi senza navigatore e senza possibilità di telefonare a metà del giro.
    Necessità di usare la rete, conseguenza… uso del piano tariffario e consumo di minuti (ore) che incidono sul costo.
    Affidabilità della mappa… discutibile e spesso nessuna possibilità di incidere sulle “custom map” ovvero sulla personalizzazione delle mappe.

    Le APP sono una bella cosa… ma limitate
    Per ora resto fedele al mio navigatore.
    Ciao e grazie
    Roberto

    • Daniele ha detto:

      Viewranger..ottima app per le bici, personalizzi le mappe, crei tracciati, segui tracciati, registri. Affidabile anche senza rete. Bisogna avere un buon cellulare.

  6. attilio ha detto:

    Sono d’accordo con la nota precedente. Consiglio un buon garmin. Ce ne sono di tutti i prezzi

  7. corrado ha detto:

    ciao a tutti. una domanda: esistono prodotti gps che forniscono la pendenza percentuale in tempo reale ?
    grazie
    ciao

  8. Roberto ha detto:

    Ciao Corrado
    Anche qui la risposta non è semplice.
    Non posso dire Si o NO in modo spiccio e darti un modello di GPS
    La questione si basa su questo concetto che tento di spiegare

    Se stai facendo un giro “nuovo”, ovvero un giro per il quale non hai una traccia da seguire e non hai un modello cartografico (ovvero senza mappa)
    Basandosi su dei dati di posizione, un GPS è in grado di calcolare la tua posizione e di fare calcoli in base a dov’eri e dove sei
    Quindi può darti un calcolo percentuale in base alle ultime due posizioni note e restituirti una percentuale in base a quanto hai fatto finora.
    Però non può dirti in nessun caso cosa devi ancora fare

    Se stai facendo un giro “nuovo”, ovvero un giro per il quale non hai una traccia da seguire ma hai un modello cartografico (ovvero con mappa sentieri)
    Basandosi su dei dati di posizione, un GPS è in grado di calcolare la tua posizione e di fare calcoli in base a dov’eri e dove sei
    Quindi può darti un calcolo percentuale in base alle ultime due posizioni note e restituirti una percentuale in base a quanto hai fatto finora.
    Potrebbe dirti cosa hai di fronte ma…
    Non può sapere in anticipo che scelte farai, quindi se ci sono più sentieri non può farti un calcolo di tutto l’esistente su mappa

    Se stai facendo un giro “memorizzato”, ovvero un giro per il quale hai una traccia da seguire
    Basandosi su dei dati di posizione già memorizzati, un GPS è in grado di calcolare la tua posizione e di fare calcoli in base a dov’eri, dove sei e dove dovresti andare
    Quindi può darti un calcolo percentuale, che però si basa sul percorso già sviluppato
    Quindi è un calcolo che potresti farti anche comodamente a casa prima di fare il giro

    Quasi tutti i nuovi modelli cartografici sono in grado di fare questi “calcoli”
    Spero di aver colto il punto.

  9. maria ha detto:

    Ciao Avrei bisogno di consigli riguardo all’acquisto del GPS,non troppo complicato, di facile consultazione ma preciso. A chi mi posso rivolgere per acquistarne uno (riviste,siti,negozi,ecc ,) e per avere consigli su quale più adatto per me?
    Amo andare” fuori pista” e..a volte mi trovo nei guai.Grazie

  10. Roberto ha detto:

    Ciao Maria
    Mica facile risponderti sinteticamente.
    GPS non troppo complicato… sono due temi che non si accompagnano bene
    :-)
    Garmin (che è leader nel settore) cerca di semplificare molto l’uso ma è pur sempre un computer, il che implica doversi adattare all’uso di mappe, aggiornamenti di software ed interagire con un PC
    Di facile consultazione lo sono tutti, se non fossero precisi avrebbero esaurito il loro scopo.
    Il fatto di dover caricare ed aggiornare delle mappe, complica la vita a tutti, anche ai più esperti.
    Posso suggerire, per la consutazione, di indirizzarti suglii ultimi modelli e su un display grande per avere migliore visibiità.
    Però anche il parametro “costo” avrà la sua importanza.
    Io ti consiglierei di andare in un negozio autorizzato Garmin e parlarne con il venditore, riferire le tue necessità ed il tuo budget, poi partire da lì..
    Facci sapere

  11. Marachella ha detto:

    Ciao a tutti,
    vorrei regalare al mio compagno un gps x mtb. Considerando che fa enduro e down hill, cosa consigliate? sicuramente deve essere robusto, display grande e facile da usare.
    Tra Garmin edge, dakota e cx20 quale consigliate e perché? grazie mille in anticipo!! M.

  12. Roberto ha detto:

    Ciao Marachella
    Domanda difficile e parzialmente incompleta
    Edge quale ?
    Facile da usare, non ne esistono … sono processori quindi serve pagare lo scotto di adattarsi /ínterfacciarsi.
    Comunque per requisiti, antenna, display personalmente sceglierei Dakota
    Certo che usarlo per il downhill non mi pare pratico, in nessuno dei casi.
    In quelle situazioni gli occhi ti servono per guardare altro… :-)

  13. Marachella ha detto:

    Ciao Roberto,
    grazie per la risposta e scusami x la mia domanda incompleta :-D
    Intendevo Edge Touring anche se facendo un po’ di ricerca ho trovato molto più interessante eTrex30.. Dakota mi è stato consigliato anche da un altra persona ma non mi convince. Sicuramente mi sbagliero’, siete voi gli esperti, ma potete illuminare anche me? ;-)
    Ri-sottolineo che deve resistere a urti, colpi e possibili cadute!
    grazie mille in anticipo per la tua disponibilità.
    M.

  14. Roberto ha detto:

    Urgh…
    Personalmente, ed è parere assai discutibile, continuo a preferire Dakota
    Però è dura dura darti delle “garanzie”

    Io non amo il joystick del Etrex 30
    L’apparecchio GPS è ben concepito per resistere a qualche scossone, mantiene l’umido ma non è un atrezzo da officina.
    Io sono caduto spesso in bici, ne sono uscito malconcio mentre il GPS non si è neppure scorticato.
    Però poi è bastato un ruzzolone dal comodino e addio display….
    Perciò se cerchi un carro corazzato, il GPS non è adatto.
    Come detto, io non ce lo vedo bene in downhill, quando sei in discesa in quelle condizioni non hai proprio il tempo di guardare altrove !

  15. marco ha detto:

    Ciao a tutti,
    ho iniziato ad andare in MTB da poco (meglio tardi che mai) e volevo acquistare un buon GPS con funzione anche di memorizzazione del percorso.
    Non avendo ancora altro trovo comodo avere anche le funzioni cadenza e cardio tutte in un unico apparecchio.
    Ho individuato il Garmin edge 1000 ma costa più della bici.
    Ci sono alternative con quelle funzioni?

    Grazie
    Marco

    • Roberto ha detto:

      Ciao Marco
      Tutta la linea Edge della Garmin ha le funzioni di “allenamento”
      Non hai individuato un modello economico.
      La stessa serie, ad esempio 810, ha costo inferiore.
      Molto dipende dalla gestione dei percorsi, quindi dovremmo chiarirci su quanto indendi fare con la “memorizzazione”.
      Altrimenti, provare a rivolgersi al mondo dell’usato.
      Ho controllato con Garmin e credo che comunque farai fatica a trovarlo a meno di 500 dollari.
      Dovessi trovarlo iperscontato diffiderei.

  16. marco ha detto:

    Ciao Roberto,
    le esigenze che per il momento trovo importanti, sono
    1. registrare la traccia del percorso che faccio (nei vari formati che ci sono indifferentemente)
    2. avere la possibilità di visualizzare una cartina della zona dove mi trovo ..nel caso in cui mi perdo, logicamente se fosse comprensiva anche dei sentieri e percorsi sarebbe l’ideale.

    Ho visto che i prezzi sono alti, mi spaventa l’idea di romperlo in qualche caduta (purtroppo frequenti) , invece di metterlo sullo sterzo forse sarebbe più sicuro usare quelle sacche chiuse (porta smartphone) che si montano vicino allo sterzo
    Grazie
    Marco

  17. Roberto ha detto:

    Ciao Marco
    I nuovi modelli della serie Edge registrano TUTTI la traccia del percorso
    Il problema della “gestione” avviene dopo, con la fase sul PC, poichè le tracce sono da scaricare e/o gestire con un software.
    Il software Garmin attuale è Base Camp (gratuito)

    La questione mappe non è legata al GPS, almeno non solo, ma alle mappe che acquisti (a parte) da Garmin oppure che trovi gratis in intenet
    Garmin non dà, con il GPS una cartografia ampia
    Mappe con sentieri e dettagli si acquistano a parte

    Certo il rischio di romperlo esiste SEMPRE
    Io ho rotto il display, dopo anni di sberle, facendolo cadere accidentalmente dal comodino.
    L’utilità dello strumento è poterlo consultare ed il posto migliore è il manubrio della bici, con le conseguenze che comporta
    Questo per dire che non sei MAI esente dal rischio rottura.

  18. Ferdinando ha detto:

    Ciao Roberto,
    Utilizzo una bici da corsa, da qualche anno mi dedico alle randonnée e nonostante il roadbook e la cartina che normalmente viene utilizzata sta prendendo sempre più piede l’utilizzo del gps tanto he anch’io mi sto orientando all’acquisto dello strumento.
    premesso questo e premesso anche il fatto che sono quasi a digiuno della materia ti chiedo un consiglio circa il modello che più si adatti alle mie esigenze. In pratica l’utilizzo che ne farei è il seguente, caricare una traccia (normalmente da openrunner) e seguirla, ne più ne meno.
    Non mi interessano le funzioni accessorie (cardio, e sensori vari etc.) cercando in rete mi sono reso conto (e chiedo a te conferma) che per il tipo di utilizzo che mi serve ho di fronte due problematiche la durata delle batterie che potrei risolvere acquistando un dakota 20 che usa delle normali stilo, oppure dotandomi di un caricatore supplementare e la “pesantezza” delle tracce scaricate (pare che superati i 400/500 km il gps rallenti parecchio non aggiornandosi in tempo durante il percorso) ora se per il primo problema avrei la soluzione per il secondo non satprei bene su quale modello orientarmi la serie edge 800 o similari
    grazie per la tua risposta

  19. Roberto ha detto:

    Urgh
    Ferdinando grazie per la fiducia.
    Non cerco di non farla molto complessa, ma la materia sarebbe da approfondire non in due righe.
    Personalmente accompagno, quindi il navigatore mi serve per più giorni e per più ore
    Preferisco un prodotto con le pile, perchè posso usare delle ricaricabili oppure, in alternativa, trovo delle pile in negozi anche per la strada.
    A meno di non essere in MTB nella più sperduta spelonca…
    Tendo a scartare l’idea di un caricatore da portarmi appresso.

    Sulla questione della “pesantezza” entriamo nella questione complessa
    La pesantezza è data da tanti fattori, il primo è di quanti punti traccia è composta.
    Ma le tracce si posso, per così dire, semplificare con adeguato software e non sempre sono necessari 18000 punti per fare una traccia, spesso su strada ne bastano assai meno e la traccia si può “filtrare”.
    Ma qui dovrei entrare in ambito del software da usare e mi servirebbe lo spazio per un romanzo.
    Anche la questione di seguire tracce “scaricate” (oltre a diffidare dell’affidabilità) mi lascia perplesso.
    Nel senso che, se si tratta solo di seguire una traccia, non è che serva una grande capacità dell’apparecchio, anzi.. si potrebero disattivare le mappe e non appaiono i problemi di aggiornamento di cui parli.
    Però entro in un ambito in cui temo di scrivere in Aramaico se sei profano

  20. Ferdinando ha detto:

    Grazie per la risposta Roberto,
    mi stai “implicitamente” suggerendo il Dakota che è l’unico alimentato a normali stilo mentre gli altri che conosco hanno tutti batterie integrate (o forse ci sono altri modelli di cui io non sono a conoscenza?) Sono al corrente che esistono programmi per modificare le tracce, per semplificarle e anche (credo) per suddividerle in più tronconi. Una domanda, anzi due cosa intendi per “disattivare le mappe” e la seconda, che può apparire banale, posso seguire una traccia anche se il mio navigatore non è cartografico? e quali sono le differenze tar cartografico e non.
    Grazie ancora

  21. Roberto ha detto:

    Sto solo dicendo chepreferisco personalmente modelli con batterie non integrate.
    Garmin o non.
    Attivare o disattivare la mappe.
    Significa vedere o non vedere sul display la cartografia.
    Significa anche che chi vende i navigatori, di norma, vende la cartogtafia “a parte”.
    Qiuindi che tipo di cartografia ho ed attivo sul navigatore è anche una scelta di prezzo.
    Avere la cartografia implica avere delle risorse di memoria.
    Ormai sui modelli più recenti i problemi di memoria sono trascurabili, ma su modelli usati ancora in commercio questo dettaglio non è trascurabile.
    Quindi rivolgersi al mercato dell’usato la ritengo ancora un opzione non da buttare.
    Se il mio unico scopo è “seguire” una traccia, che il medello sia cartografico oppure no è ininfluente.
    Se ho una traccia precaricata da seguire, anche nom avendo la mappa sul display, vedrei la linea della traccia ed il punto del cursore che determina la mia posizione.
    Quindi, in buna sostanza, non dovrei fare altro che il cursore della mia posizione stia sempre sulla traccia.
    Anzi, di più, spesso seguire la tracca con la cartografia attivata è fuorviante, poichè la risoluzione, i contrasti ed i colori generano delle confusioni mica da poco.
    Potrei avere una strada dello stesso colore della traccia che seguo e trovarmi frastornato al primo incrocio.

  22. Ferdinando ha detto:

    Ti ringrazio per le precisazioni, ho spulciato in rete tra le varie possibilità che ci sono e al momento sarei orientato verso l’etrex 30 anche se non è espressamente dedicato alla bici, avrei la possibilità di implementare, un domani, dotandolo di sensore e amenità varie, ho la possibilità di alimentarlo anche con pile AA e lo ritengo (magari sbagliando) un buon compromesso (anche di prezzo) per quello che mi occorre fare. Vorrei sapere cosa ne pensi tu da esperto e avrei anche una domanda al riguardo, non sono riuscito a capire se è possibile o non è possibile caricare la cartografia City Navigator Europa (dal sito garmin mi pare di no ma “vorrei” sbagliarmi)

  23. Roberto ha detto:

    Anche Dakota, che avevi in precedenza individuato, può essere valido e si trova nell’usato.
    Cmq il tuo compromesso lo ritengo valido.
    Sulla cartografia, ahimè, non ti sbagli.
    Nel senso che Garmin considera parte del suo business anche la cartografia, quindi non la regala ma la vende.
    Non potrai certo trovarla sul sito Garmin gratis. :-)
    Ci sono delle alternative alla cartografia.
    Quella che ritengo abbastanza semplice e valida è attraverso il sito
    http://www.openstreetmap.org/ per la parte stradale
    https://openmtbmap.org/ per la parte MTB

  24. Stefano ha detto:

    In sostanza il vero problema, per chi come me è intenzionato a percorrere circa 800 km su strada intervallati in 13 Tappe, è di individuare un prodotto, oltre che di segnalazione GPS per la rotta,(Ormai tutti) anche capace di trovare strade più o meno ciclabili (a scelta del ciclista), per poter percorrere tutti i chilometri in maggior sicurezza e precisione.
    Può capitare infatti di ritrovarsi in strade statali troppo trafficate e poco soddisfacenti in ambito paesaggistico e di percorribilità. Correggetemi se sbaglio e quali sono le migliori proposte per far fronto a tali problemi?
    Grazie in anticipo. Stefano

    • ferruccio ha detto:

      ecco un sito che non a caso si chiama cycle.trave che funziona come google maps solo che ti da le strade migliori per la bici. io l’ho provato di persona e sono rimasto sorpreso quando per andare da castelfranco a trento mi ha consigliato la stessa identica strada che faccio io che mi ritengo un esperto del posto.
      basta inserire il luogo di partenza e di arrivo e verrà subito creata una traccia, quindi la importi sul tuo smarphone o garmin e il gioco è fatto.
      http://cycle.travel/map

      qui invece trovi tantissime rotte internazionali
      http://www.biroto.eu/en/cycle-route-retrieval

  25. gio ha detto:

    Carissimo, il mio problema è semplice. Mi sono pianificato un lungo itinerario con Gpsies, esclusivamente su asfalto dal nord italia alla calabria, e so che lo posso caricare su tutti i Garmin. Considerato che a me poco interessa della frequenza cardiaca e delle varie funzioni tipiche di un ciclocomputer, secondo te la scelta di un etrex20 è buona o c’è qualcosa di simile che può fare al caso mio (che devo fare anche economia)? Grazie.

  26. Marco ha detto:

    Ciao Roberto,
    io per la tracciatura di miei percorsi di strade “zitte” da percorrere con la mia bici da corsa uso produrmi il percorso con l’ottimo programma Strava ed esportarlo in GPX.Poi lo carico su Easytrails app che ho su iPhone 4 fissato alla borsettina posizionata sotto gli occhi.
    A differenza di quanto sostiene la descrizione di Easytrails, questo programma non mi pare emettere alcun avviso sonoro in corrispondenza dei vari waypoints che ho creato.
    Mi piacerebbe quindi sapere qual’è lo stato dell’arte in questo settore laddove sarebbe davvero utile fatto tutto quanto sopra descritto ed avere però un avviso sonoro o meglio una voce sintetizzata che ti dicesse “svolta a dx” o “svolta a sinistra” in corrispondenza dei punti e biforcazioni segnate nell’itinerario creato.
    Purtroppo allo stato attuale con Easytrails mi accorgo solo dopo il punto se ho sbagliato o preso la strada giusta e invece mi piacerebbe saperlo prima magari quando in discesa sto andando a 50 Km./ora e non dovermi fermare ogni momento per controllare soprattutto in presenza di varie biforcazioni.
    Grazie se vorrai condividere la tua esperienza sullo stato attuale dell’arte.
    A naso mi pare di capire che il massimo si possa ad oggi ottenere con un Garmin 810 in cui se non sbaglio c’è una freccia grande e un avvisatore acustico che puoi regolare sul numero di metri di anticipo. Corretto ?
    Ciao
    Marco

    • ferruccio ha detto:

      per la navigazione a voce off-line io uso l’app Locus Pro che costa 7 euro.
      puoi scaricarti 3 carte di tre paesi gratis, sono super dettagliate con campeggi, farmacie, etc, ti fai la traccia come vuoi tu, poi la importi. A questo punto, mentre sei in linea inserisci la modalità “navigazione” scegliendo “voce”. fatto questo puoi andare off-line e avrai la navigazone a voce per tutto il percorso, anche di migliaia di km, chiaramente poi non puoi spegnere il telefono ma penso che questo non sia un grosso problema.
      ciao

  27. alan ha detto:

    DEVO COMPRAR UN GPS, LE TRACCE COME SI Fà PER METTERLE NEL PROPIO GPS? COSTANO? SOMO GRATUITE?

    • ferruccio ha detto:

      prima di comperare un gps, ti consiglierei di provare a fare la stessa cosa con il tuo cellulare, i cellulari stanno soppiantando i gps tipo garmin (grande schermo e molti meno intoppi (bugs).
      ti dico come faccio io:
      uso un samsung con gps
      per navigare uso l’app Lucus Pro che costa 7 euro
      Locus Pro ti permette di scaricare 3 mappe di tre paesi gratis, le altre costano 50 centesimi l’una (credo).
      normalmente (o anche sempre direi) le tracce sono gratis,
      premo il tasto “import” e la traccia compare nel display, senza nessun costo.
      ciao

  28. Luigi F. ha detto:

    Ho provato ad utilizzare applicazione con iPhone 4 (runtastic) per tracciare percorsi sia con BdC che MB senza risultati per problemi di batteria che non garantiva giri quotidiani.
    Motivo per cui sarei intenzionato ad orientarmi su un GPS (Dakota 20).
    Secondo voi sto sbagliando qualcosa con l’applicazione o è un problema (durata batteria smartphone) riscontrato.
    Acquistando un GPS posso utilizzarlo per entrambe le bici che uso o dovrei acquistarne uno per bici.
    Grazie e complimenti.

    • francesco ha detto:

      Ciao Luigi, possiedo dakota 20 da circa 2 anni , lo ricomprerei subito, preciso che lo uso per uscite in mtb, ci carichi tutte le mappe che vuoi ed è robusto, unico consiglio aumenta il fissaggio sl manubrio con degli elastici , io l’ ho perso a 45 kmh su strada batterie da una parte coperchio dall’ altra rimesso tutto assieme ed è ripartito.Per quel che riguarda il cellulare prova ad installare strava , bellissimo per memorizzare i percorsi.

  29. Claudio P ha detto:

    Neofita della bicicletta cerco un buon navigatore GPS da sistemare sul manubrio per navigare con la mia citybike normalissima. Vorrei fare qualche percorso in pista ciclabile, non percorsi da mtb.Il GPS mi servirebbe capire dove sono, se ci sono B&B nelle vicinanze ecc. possibilmente con schermo bello ampio (la vista se ne sta andando).
    Grazie e complimenti per il sito.

  30. Massimo ha detto:

    Mi piacerebbe chiedere a Ferdinando (che commentava più su) come e’ andata con la selezione del suo GPS. Qui sembra -spesso con buone ragioni -che ciascuno ha un’esigenza specifica e non e’ immediato individuare il prodotto giusto per ciascun uso. Anche a me farebbe gola un GPS affidabile e portatile che sia più rivolto al cicloescursionismo che non all’agonismo, e pertanto non sarebbe avere sensore di cadenza di pedalata e frequenza cardiaca, ma piuttosto un dispositivo con batterie di lunga durata e con una buona connettività per caricare/scaricare mappe, oltre ad un display cartografico. Meglio ancora se le mappe non si debbano acquistare e che siano aperte anche al contributo degli utenti per segnalare nuovi punti di interesse o la cancellazione di altri. Un navigatore con software basato sull’open source? Alla Maker Faire di Roma c’erano dei ragazzi tedeschi che mostravano un prodotto fai da te e completamente open: dialogava con una App per telefonino, HERE Maps, per mostrare su un display fatto in casa le indicazioni di navigazione: http://360.here.com/2015/10/15/here-debuts-bike-navi-build-your-own-bike-navigation-device-2/
    Nessuno dei navigatori commerciali di cui ho sentito parlare fino ad ora ha la possibilità di comunicare via rete mobile la propria posizione a terzi, come fa per esempio la App Glympse per smartphone, faccenda comoda quanto sicura per tenere informati altri sulla propria posizione.
    Qualcuno più aggiornato di me sa se i navigatori commerciali stanno andando anche in questa direzione, autonomamente o per il tramite di comunicazione con un cellulare?
    Grazie,
    Massimo (Roma)

  31. Marco ha detto:

    Ciao Roberto,
    Complimenti per l’articolo.
    Ho una domanda per una esigenza credo molto semplice.
    Da poco ho iniziato a fare MTB ed essendomi trasferito in una zona che non conosco, le prime uscite che ho fatto nei boschi non sono state un granchè (mi son perso svariate volte e finivo per ripetere gli stessi sentieri che ormai conoscevo).
    Ho provato ad usare un’app su iPhone ma la batteria è morta dopo pochi minuti…
    Per cui la mia domanda è: quale GPS consigliereste per un utilizzo MTB, dove la navigazione “turn-by-turn” sarebbe un bel vantaggio nei sentieri?
    Altre funzioni come connessione bluetooth, notifiche, modifica percorso ecc non mi servono.
    Esiste qualcosa molto di base del genere?
    Grazie mille!
    Marco

  32. Marco ha detto:

    Ciao a tutti,
    Riscrivo qua perchè dopo aver letto e ricercato un pò su internet ho poi optato per un Garmin Edge Touring Plus grazie ad una buona offerta su amazon.
    Testato lo scorso weekend caricando un tour da komoot, sono molto soddisfatto…40km di mtb in boschi sconosciuti, senza perdersi una volta e con la certezza di sapere sempre dove andare.
    Su 40km in totale ne avrò fatti si e no 5 di asfalto.
    Per cui mi sento di consigliare l’Edge Touring Plus a chiunque non serva un GPS dalle prestazioni particolari.
    Buon divertimento in MTB!
    Ciao,
    Marco

  33. MANUELA ha detto:

    Buongiorno,
    vorrei acquistare un GPS per cicloturismo, ma ho un dubbio: le mappe precaricate sono ciclabili o strade normali?
    Abbiamo già fatto diversi viaggi in bici in Europa e ci siamo sempre mossi con la cartina cartacea delle ciclabili, vorrei sapere se l’acquisto di un GPS tipo l’Edge 820 potrebbe essere migliorativo per noi da questo punto di vista oppure no.
    Grazie, saluti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *