Monti scrive a #salvaiciclisti, ma lui che fa?

14 Febbraio 2012

auto-bluMario Monti, il Presidente del Consiglio, ha scritto a #Salvaiciclisti e la cosa suscita in me due reazione diverse, la prima molto positiva, la seconda dubbiosa. Però procediamo con ordine e vediamo prima cosa ha scritto Mario Monti:

“Prima che Presidente del Consiglio sono stato un appassionato di ciclismo e un cicloamatore io stesso. Anche se non ho più, come un tempo, l’opportunità di muovermi in bicicletta come vorrei, conosco le problematiche che devono affrontare coloro che utilizzano la bicicletta per muoversi, soprattutto nelle grandi città.
La bicicletta è un mezzo di trasporto “intelligente”, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, sia a livello economico, dato che riduce sensibilmente i costi legati alla mobilità urbana, sia, aspetto non meno rilevante, per la salute degli individui.
Come già fatto in Europa, finanziando diversi progetti legati alle piste ciclabili, anche in Italia è necessario riservare maggiore attenzione alla “mobilità leggera”. In questo senso il governo è impegnato a favorire politiche di mobilità sostenibile, anche con l’obiettivo di ridurre il tasso di incidenti stradali che coinvolgono i ciclisti.
Mi rendo tuttavia conto che molto resta ancora da fare. Vi incoraggio dunque ad andare avanti, oserei dire a “pedalare”, per attirare l’attenzione su quanto si può fare a tutti i livelli per migliorare le condizioni di mobilità di chi usa la bicicletta per muoversi in città.”

Mario Monti

Mumble mumble. #Salvaiciclisti ha emozionato dunque anche il robotico Presidente del Consiglio e questo fa piacere. Evidentemente #Salvaiciclisti propone istanze talmente condivisibili e in un modo talmente efficace da non lasciare insensibile nemmeno il Governo. E questo fa ancora più piacere.

Aggiungo: sarò pure bicisnob, ma non sono Alice nel Paese delle meraviglie: in altre parole non mi aspetto che il premier nell’affrontare il tema della mobilità ciclabile (e della mobilità sostenibile in genere) possa rivolgersi a #Salvaiciclisti annunciando una rivoluzione copernicana nel settore dei trasporti o anche qualche piccolo intervento. E dunque va bene così… Grazie Mario Monti dell’incoraggiamento… Però, però, però.

Però #Salvaiciclisti non è la nazionale di ciclismo che il governo italiano incita a correre forte in occasione dei mondiali. #Salvaiciclisti sono cittadini che segnalano alla politica un’emergenza trascurata (quella delle migliaia di morti in incidenti stradali) e sono cittadini che reclamano dagli amministratori pubblici, locali e nazionali, azioni per rendere le nostre città più sane, più sicure, più attente alla sicurezza della mobilità e alla qualità della vita degli abitanti. Noi seguiremo senza dubbio l’incoraggiamento di Monti e continueremo a pedalare con tutte le nostre forze per Salvare i Ciclisti, i Pedoni, le nostre città. Ma vorrei dare anche un consiglio al Presidente del Consiglio. Si ricordi che è il Presidente del Consiglio: da lui non vorremmo solo pacche sulle spalle, ma che desse seguito a questo bel messaggio che ci ha spedito con azioni concrete. Ciao Monti

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