#salvaiclisti, la legge approda in Senato

17 Febbraio 2012

cog-col_jpgHa portato a un primo risultato la mobilitazione italiana a sostegno della sicurezza nell’uso urbano della bicicletta. 61 tra deputati e senatori di ogni parte politica con l’esclusione della Lega hanno firmato il progetto di legge chiesto dal popolo della rete sulla scia di un’analoga mobilitazione partita in Gran Bretagna dalle pagine del Times.

I punti salienti del documento vedono l’inserimento del limite di 30 km/h nelle zone residenziali in cui non siano presenti piste ciclabili e la destinazione della quota del 2% del budget delle società dei gestori stradali e autostradali per la realizzazione di piste ciclabili.

La futura legge vuole “favorire la cultura del rispetto delle regole della circolazione stradale, dando maggiore tutela a chi utilizza la mobilità ciclistica, nonché incentivare e sviluppare la mobilità ciclistica”. Per questo, si legge ancora nel testo, il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture entro 90 giorni, dall’approvazione della presente legge, realizza, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello stato, un’indagine nazionale per determinare il numero di persone che utilizzano la mobilità ciclistica, le aree interessate dalla mobilità ciclistica, il numero totale di chilometri di piste ciclabili e la loro dislocazione nelle diverse aree del Paese, nonché il numero dei ciclisti oggetto di incidenti.

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