Il sindaco grillino di Parma approva la costruzione di una tangenziale a sua insaputa

5 Novembre 2012

pizzarotti

Ci sono due vicende recenti che riguardano il sindaco grillino di Parma, Federico Pizzarotti, quantomeno imbarazzanti. Nel primo caso si tratta di un suo articolo su HuffPost in cui scrive che gli ex amministratori locali volevano la metropolitana quando la città “in realtà è grande quanto un quartiere di Londra, e con i cittadini che la percorrono ogni giorno in lungo e in largo in bicicletta“. Niente da dire sulla critica alla metropolitana, progetto dell’arraffona giunta precedente, e nemmeno sulla similitudine dimensionale con un borough londinese. Però da un sindaco t’aspetti che sappia come si muovono i suoi concittadini, base di partenza per qualsiasi intervento sulla mobilità. Bene, in questo centro urbano grande quanto un quartiere di Londra, non è la bici a farla da padrona. Solo il 6% dei parmensi pedala, un altro 6% si sposta a piedi, il 13% usa i bus e il restante 75%, la stragrande maggioranza, guida una macchina (fonte: Comune di Parma). Il fatto che Pizzarotti scriva che i parmensi vanno in lungo e in largo in bicicletta non è solo una frase uscita male, è la garanzia che lui non s’accorge e dunque non ci trova niente di strano che i 3/4 dei suoi concittadini usino l’auto per muoversi all’interno di un centro abitato dove i due punti più distanti si trovano a meno di 8000 metri l’uno dall’altro.

La seconda vicenda è più grottesca. Il Comune di Parma, a ottobre, ha assegnato a uno studio di progettazione 93.170,72 euro per la realizzazione del progetto preliminare di una tangenziale, la via Emilia bis. La determina dirigenziale è la n. 1209 del 18.10.2012 e il progetto è lo stesso approvato sei anni prima e contestato dai grillini in campagna elettorale. Quando ha cominciato a circolare sulla stampa locale la notizia che il Comune di Parma stava riesumando il progetto della complanare, l’assessore all’urbanistica Michele Alinovi, si è difeso dicendo che avrebbe bloccato la determina, che non c’era la benché minima intenzione di costruire la via Emilia bis, che si trattava solo di un grosso pasticcio amministrativo e che lui di quell’atto comunale non ne sapeva nulla. E così ora abbiamo pure le tangenziali progettate a sua insaputa.

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