Dalla Germania all’Austria verso la capitale della mobilità dolce.

16 Giugno 2014

Ci svegliamo la matina verso le 7:30, giusto il tempo di precipitarci a fare a colazione dove iniziamo il saccheggio del buffet dell’hotel Fischer e, in particolare: un bicchiere di succo d’arancia, una porzione di uova strapazzate con bacon tostato, un po’ di formaggio delle alpi e ben 5 fette di pane, burro e marmellate varie fatte in casa, il tutto innaffiato da caffè in abbondanza.

Colazione berchtesgaden

Con lo stomaco pieno si pedala meglio e, lasciate tutte le nostre borse in hotel, andiamo verso sud, alla volta di Königssee dove ci aspetta una barca per una crociera elettrica attorno a questo spettacolare lago circodato da ogni lato dalle montagne del Parco Nazionale di Berchtesgaden.

Hotel Fischer Berchtesgaden

Sono passati 7 anni dal’ultima volta che siamo passati da queste parti: era la fine di Luglio 2007 e io e Pinar stavamo terminando la nostra luna di miele. Un po’ a causa di ristrettezze economiche, un po’ per soddisfare il nostro desiderio di avventura, alla fine avevamo deciso di fare il nostro viaggio di nozze in bicicletta e, invece di un esoticissimo paese tropicale, puntammo su una ciclabile facile e gettonatissima: la ciclovia che va dal Lago di Costanza al Königssee. Dopo 5 giorni di pedalate sotto una pioggia finissima ma incessante, arrivammo finalmente al Königssee dove immortalammo il momento con una foto ricordo.

7 years ago

A distanza di sette anni, ritrovandoci esattamente nello stesso luogo, non possiamo evitare di rifare la stessa foto.

7 years ago now

7 anni fa arrivammo alla riva del lago con un senso di malinconia nel cuore: un’esperienza meravigliosa era appena terminatae noi eravamo decisamente indispettiti dalla brevità di quei 6 giorni in bici, nonostante la pioggia, nonostante l’inesperienza, nonostante la sella peggiore sulla quale abbia mai poggiato le natiche. Ci dicemmo che nessuno ci obbligava a tornare indietro e che potevampo allungare il nostro viaggio a nostro piacimento verso dove? Barcellona? Budapest? O magari Istanbul?Il nosro viaggio di nozze terminò, quindi, pieno di soddisfazione, ma con un generale senso di incompletezza.
Ritornarci dopo sette anni all’inizio di una nuova avventura per collezionare 10 Perle dele Alpi ha quindi un valore estremamente simbolico. È un po’ come voler riprendere le fila di un discorso lasciato in sospeso.

Sankt Bartholoma
Alle 8:30 partiamo dal molo a bordo di una barca elettrica: il personale di bordo ci spiega che i motori elettrici sono in uso su quel lago da circa un secolo. La barca fa un po’ di tappe lungo la costa per consentire ad eventuali escursionisti di scendere e provare un trekking nei dintorni. Il personale è cortese e simpatico, ma parla solamente tedesco e con un accento troppo marcatamente bavarese: il più delle volte ridiamo più per quello che abbiamo immaginato che per quello che racconta effettivamente la nostra guida.
Ritornati alla riva riprendiamo subito la strada per Berchtesgaden, la seconda delle dieci Perle delle Alpi che ci proponiamo di visitare. Seguendo il letto del fiume passiamo davanti al camping dove piantammo la tenda per l’ultima notte del nostro viaggio di nozze, occasione in cui scoprimmo che non è mai una buona idea campeggiare vicino a una cascata, soprattutto se di notte si preferisce dormire.

Back from Konigsee

Dopo aver ripreso le nostre cose dall’hotel ci dirigiamo verso il centro di Berchtesgaden dove ci accoglie un piccolo borgo denso di storia.
Nonostante la storia di Berchtesgaden, al pari di quella della vicina Bad Reichenhall sia legata a doppio filo all’economia del sale e alle dispute territoriali tra Austria e Baviera, la differenza sostanziale tra le due località deriva soprattutto dalla differente offerta turistica: mentre Bad Reichenhall punta soprattutto sugli impianti termali e quindi sul cosiddetto “turismo della salute”, Berchtesgaden, grazie alla propria vicinanza con l’omonimo parco naturale punta invece sul turismo dell’outdoor sia estivo (trekking e arrampicata) che invernale (sci, bob e slittino).

Berchtesgaden centro

Attraversato il centro del paese (in cui le pedonalizzazioni si alternano alle zone 30), seguiamo il cartello della ciclovia del Sale che ci porta a scalare una personalissima vetta Coppi per abbandonare la Germania e arrivare finalmente in Austria.

Berchtesgaden centro 2

In fondo per noi non cambia granché, ma aver superato la prima frontiera è un traguardo psicologico di rilievo e ci congratuliamo con noi stessi mentre pedaliamo in fuga costante da nubi minacciosissime che sembra stiano già distribuendo pioggia nelle zone circostanti.

Pinar tra i pascoli

Nella città di Hallein incontriamo per la prima volta la ciclovia Eurovelo 7 che seguiremo poi per diversi giorni. Eurovelo 7 è un progetto formidabile che, partendo da NordKapp in Norvegia, attaversa tutta l’Europa da nord a Sud per poi finire a Malta. L’Austria è una delle poche realtà territoriali ad avere già completato il proprio percorso e, oltretutto, con una precisione encomiabile nella segnalazione di deviazioni e scostamenti.

RadKarten Berchtesgaden

Qui perdersi diventa praticamente impossibile e infatti rinunciamo quasi completamente all’uso del GPS o della cartina. Seguiamo il fiume Salzach verso sud mentre questo si fa strada tra foreste, paesini, campi e pascoli suggestivi come mai.

Burg

Innanzi a noi, un muro di montagne di cui non arriviammo neppure a vedere le cime tanto basse sono le nuvole e, in questo modo, le Alpi sembrano ancora più minacciose e inviolabili.

goling

Poco prima di arrivare a Golling intravediamo un cartello sulla nostra destra che indica la presenza di cascate a 500 metri. Per me le cascate sono la più grande attrazione naturale che possa esistere e non posso rinunciare alla visita. Dopo aver pagato un biglietto di 2,50€ ci ritroviamo letteralmente a bocca aperta.

cascata goling

La pioggia tanto a lungo minacciata ci costringe a sospendere la sessione fotografica e a cercare rifugio finché non spiova. Ci rimettiamo in sella dopo una mezz’ora abbondante, rigorosamente in direzione sud e, dopo una decina di km, arriva finalmente la svolta verso ovest che, dopo una salita di qualche km, ci porta a raggiungere quota 903 metri di altitudine dove ci aspetta Werfenweng, la terza Perla delle Alpi, inaspettata capitale della mobilità dolce.
IMG_1996

profilo altimetrico

Km percorsi: 68
Dislivello: 1063 metri

Leggi anche : Werfenweng

Lascia un commento

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi il meglio della settimana via mail.

Iscriviti