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Diamo un senso unico eccetto bici alle nostre città

News, Rubriche e opinioni • di 24 Ottobre 2016

controsenso_bici

La notizia viene da Milano e rappresenta una piccola rivoluzione per la viabilità cittadina: per la prima volta nel capoluogo lombardo una strada sperimenterà il senso unico eccetto bici. E non si tratta di una strada qualsiasi, ma di via Brera: una delle più caratteristiche della città, dove si affacciano la Pinacoteca e l’Accademia di Belle Arti. I 450 metri della strada resteranno senso unico per i mezzi a motore – che potranno percorrerla soltanto in direzione di uscita dal Centro, da via dell’Orso a via Pontaccio – ma diventeranno doppio senso per chi pedala, come scrive il Corsera.

Per il momento si tratta di un documento stilato dagli uffici della Polizia Locale e dai tecnici della Mobilità che, prima di diventare operativo, dovrà passare al vaglio del Municipio 1 che deciderà se trasformarlo in ordinanza. Nell’attesa che il provvedimento cambi la viabilità di via Brera, è interessante notare come i risultati della sperimentazione abbiano indotto i tecnici a proporre il senso unico eccetto bici, assecondando il flusso dei ciclisti urbani: in una giornata-tipo sono stati di più i pedalatori che hanno percorso la strada in controsenso (1.000) rispetto a quelli che pedalavano nel senso consentito (900); segno delle necessità, da parte dei cittadini, di utilizzare quell’arteria di scorrimento ciclistico in entrambe le direzioni “da” e “verso” il Centro.

Di fatto, dunque, anche se non ancora “istituzionalizzato”, il senso unico eccetto bici in via Brera è già ampiamente praticato: il fatto che già sia zona 30 e la conformazione della strada ha di certo aiutato, fatto sta che al momento – al netto di due incroci da mettere in sicurezza – il progetto appare quanto mai fattibile, visto l’esito della sperimentazione che nella giornata tipo ha registrato anche il passaggio di circa 9.500 pedoni contro 900 auto e 250 moto. Ed è allo studio la possibilità di introdurre una ztl ad hoc.

Se davvero via Brera diventasse la prima strada milanese a “senso unico eccetto bici” non risolverebbe di colpo gli errori del passato riguardo a infrastrutture ciclabili meneghine che presentano alcune criticità – conflittualità con i pedoni, discontinuità dei percorsi per le bici, ostacoli fissi non segnalati sulle piste – ma segnerebbe un primo passo verso una trasformazione in linea con le migliori esperienze europee, dove il controsenso ciclabile è già realtà da molto tempo e dove il clima intorno ai cambiamenti della viabilità “pro bici” è sicuramente più bendisposto e disteso che non da noi.

Perché ogni volta che si annuncia un provvedimento a favore delle bici, puntualmente, in Italia c’è qualcuno che si sente defraudato di uno spazio e grida al complotto, senza riflettere sulle implicazioni economiche, sociali e politiche che investire sulla bicicletta comporta? Banalmente, favorire chi pedala fa bene alla società, come viene ampiamente spiegato in questo articolo di Marco Pierfranceschi. Per i chiarimenti tecnici sul “senso unico eccetto bici” vi rimando a questa spiegazione completa dell’architetto Matteo Dondé.

Per dare un senso alla viabilità e alla vivibilità delle nostre città, perennemente congestionate dal traffico motorizzato, consentire alle biciclette di circolare facilitando gli spostamenti anche “in controsenso” per rendere il mezzo ancora più competitivo in termini di tempo e sicurezza è davvero necessario. Come l’acqua trova la strada più diretta, così chi pedala in città disegna i suoi percorsi in sella cercando il percorso più breve, sperando sia anche il più sicuro. Interpretare il bisogno di ciclabilità dei cittadini è il compito di un’amministrazione che pensa non solo alla viabilità ma anche alla vivibilità delle strade: via Brera a Milano può rappresentare un esempio virtuoso da replicare altrove, per chi già pedala in città e per chi ha bisogno di un altro buon motivo per continuare a farlo.






Una risposta a Diamo un senso unico eccetto bici alle nostre città

  1. gianfranco ha detto:

    Sarebbe ora che anche Milano fornisse la possibilità di viaggiare sicuri in bicicletta !

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