Sgravi fiscali e lavoratori più produttivi: gli effetti per le aziende del Cycle to Work in Gran Bretagna

28 Febbraio 2017

Continua la nostra serie di articoli sul “Cycle to Work” nel Regno Unito. In questo prenderemo in considerazione i benefici per le aziende che partecipano, e per i negozi di bici e accessori.

sgravi fiscali per le aziende

Che cos’è il Cycle to Work

“Cycle to Work” è il nome di un progetto attivo nel Regno Unito dal 1999: in sintesi, i lavoratori possono acquistare bici a rate con sconti dal 25 al 35%. Abbiamo già descritto gli ovvi benefici per chi si avvale di questa possibilità; e i vantaggi economici per lo stato britannico derivanti da una ridotta spesa sanitaria. Ma non è tutto: anche i benefici per le aziende che partecipano, e per i negozi di bici, devono essere presi in considerazione.

Le aziende che partecipano al progetto Cycle to Work hanno alcuni vantaggi economici diretti, stimabili in decine o centinaia di sterline per ogni lavoratore; e alcuni vantaggi economici indiretti. Vediamo questi due aspetti nel dettaglio.

Le aziende: benefici diretti

Come funziona il progetto Cycle to Work dal punto di vista di un’azienda? E perché un datore di lavoro dovrebbe partecipare?

Sono le aziende a mettere inizialmente i soldi per l’acquisto delle bici:

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  • Il lavoratore presenta al proprio datore di lavoro un preventivo fatto da un negozio di bici; ipotizziamo un preventivo da 750£
  • L’azienda paga queste 750£ a un intermediario, che dà al lavoratore un buono di pari valore; la procedura è per l’azienda rapida e semplice, totalmente online
  • Il lavoratore torna in negozio, presenta il buono, e ottiene la bici; il rivenditore viene pagato dall’intermediario
  • A questo punto tecnicamente la bici è di proprietà dell’azienda
  • Il lavoratore ripaga l’azienda tramite una riduzione sullo stipendio lordo, per i successivi 12 mesi; nell’esempio, ogni mese l’azienda trattiene 62,5 sterline; alla fine dei 12 mesi l’azienda avrà quindi recuperato in pieno la cifra iniziale
  • Attenzione però. Poiché la riduzione è sullo stipendio lordo, l’azienda ha un ulteriore vantaggio: risparmia sui contributi, che sono calcolati appunto sullo stipendio lordo. Secondo Cycle Scheme, il maggiore fra gli intermediari che facilitano l’uso del progetto, questo risparmio è solitamente del 13,8% del prezzo della bici. Nel nostro esempio quindi, l’azienda ha un guadagno netto di 103,5£.
  • Alla fine dei 12 mesi l’azienda non ha più la proprietà della bici

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Le aziende: benefici indiretti

Non finisce qui. È ben noto come avere dipendenti più in forma e attivi fisicamente porti a un aumento della produttività e a una diminuzione dei giorni di lavoro persi per malattia.

In particolare, un’indagine statistica fra 2500 ciclisti e 100 datori di lavoro che hanno partecipato al programma Cycle to Work ha avuto i seguenti risultati:

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  • Più di due terzi dei datori di lavoro sostengono che i ciclisti in forza alla propria azienda siano più energici
  • Più della metà afferma che i ciclisti utilizzano meno giorni di malattia
  • Poco meno della metà ha affermato anche che chi va al lavoro in bici è più produttivo
  • l’82% dei ciclisti ha affermato di sentirsi meno stressato al lavoro
  • il 77% sostiene che la propria capacità di concentrazione è migliorata

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Un’altra ricerca promossa dalla Sustrans ha rilevato che i lavoratori ciclisti prendono in media 2,4 giorni di malattia all’anno, contro i 4,5 degli automobilisti.

La Cycle to Work Alliance (composta dai principali intermediari che facilitano il funzionamento del progetto) pone l’accento anche su un altro dato: il 52% dei datori di lavoro afferma che il Cycle to Work ha aumentato lo “staff engagement”, espressione che potremmo tradurre con “l’entusiasmo dei lavoratori nei confronti della propria azienda e del lavoro svolto”. Non si tratta di concetti vacui: l’aumento della produttività del lavoro nel Regno Unito deriva anche da questi fattori.

I vantaggi per i rivenditori di biciclette e accessori

Il programma Cycle to Work è un grande aiuto anche per i piccoli rivenditori di biciclette e accessori.

pubblicità Cycle to Work

Un negozio di bici pubblicizza il Cycle to Work. Foto Instagram @cyclescheme

Inizialmente, i negozianti perdono qualcosa sulla vendita di una bici tramite il Cycle to Work, in quanto l’intermediario fra l’azienda e il negoziante trattiene una percentuale, solitamente intorno al 10%.

Tuttavia, il negozio ha guadagnato un cliente, che se si è trovato bene tornerà ad acquistare accessori, o altre bici, per parecchi anni. La Cycle to Work Alliance ha quantificato questi vantaggi con una ricerca che ha coinvolto 124 negozi indipendenti: eccone i risultati.

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  • per il 65% dei negozianti il Cycle to Work è “importante” o “molto importante” per la loro attività
  • per il 32% dei negozianti, la maggior parte di coloro che acquistano bici tramite il Cycle to Work sono nuovi clienti
  • circa la metà dei negozianti nota che almeno il 30% dei clienti torna per farsi riparare la bici; e almeno il 20% torna per fare nuovi acquisti

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In conclusione, il programma Cycle to Work rafforza il legame di fiducia tra aziende e lavoratori; contribuisce ad aumentare la salute e la produttività della forza-lavoro; e aiuta i piccoli negozi di bici a sopravvivere al commercio online e alla grande distribuzione. Non è poco.

Vedi anche:

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