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Sconto del 35% sulle bici per i lavoratori britannici: è il Cycle to Work

News • di 21 Febbraio 2017

Il programma Cycle to Work del Regno Unito permette ai lavoratori di acquistare bici con uno sconto che va dal 25 al 35%; inoltre, si paga a rate mensili.

in bici al lavoro

La promozione del ciclismo nel Regno Unito

Negli ultimi anni, il Regno Unito si è dimostrato essere uno dei paesi più all’avanguardia nella promozione del ciclismo inteso come forma di trasporto quotidiano. Ci sono ancora molti problemi da risolvere, ma questi vengono affrontati con un mix molto particolare. Da una parte la fantasia: si trovano idee fuori dal comune per aumentare il numero di bici in circolazione. Dall’altra il pragmatismo: se queste idee funzionano, vengono replicate e espanse.

“In bici al lavoro”

Uno degli approcci che ha avuto maggiore successo è quello del “Cycle to Work”, cioè “in bici al lavoro”. In estrema sintesi, lo stato offre degli incentivi fiscali per l’acquisto di biciclette che verranno usate dai dipendenti per andare al lavoro in bici.

brompton

Una Brompton diventa più abbordabile, se lo Stato ti aiuta a pagarla. Foto Instagram @cyclescheme

Questa iniziativa presa dal Regno Unito nel 1999 è già stata sfruttata da più di un milione di lavoratori britannici, contribuendo enormemente alla diffusione del ciclismo. È per questo che abbiamo deciso di raccontarvela nel dettaglio, in una serie di articoli che inizia oggi. Il nostro scopo finale è quello di proporre l’introduzione di un’iniziativa simile anche da noi in Italia. Iniziamo col descrivere come funziona dal punto di vista dei lavoratori.

Bici nuova? La paghi a rate e scontata

pubblicità Cycle to Work

Foto Instagram @cyclescheme

Juliet, 45 anni, è una dirigente del museo delle Terme Romane di Bath. Non le piace abitare in città, quindi ha comprato un piccolo ma grazioso cottage in campagna, a circa 10 km dal suo posto di lavoro. Ogni mattina prendeva la sua automobile e percorreva la A36 verso Bath; i primi chilometri scorrevano veloci, ma non appena si avvicinava al centro della città rimaneva bloccata nel traffico, e arrivava al lavoro già stressata e stanca: guidare non le è mai piaciuto veramente.

“Perché non vieni anche tu in bici?” le ha chiesto un giorno una collega. In fondo i 10 km fra casa e lavoro sono tutti in pianura. La sua amica ciclista le ha consigliato di non risparmiare troppo su una bici che sarebbe stata usata tutti i giorni. E Juliet, che aveva sentito parlare del “Cycle to Work”, ha cominciato a fare due conti:

  • Juliet e la sua amica si sono recate presso un negozio di bici, dove si sono fatte fare un preventivo per una bici + accessori
  • invece di comprare direttamente la bici, Juliet ha chiesto al suo datore di lavoro di aderire al progetto Cycle to Work
  • In pochi giorni, Juliet ha ricevuto dalla sua azienda un voucher da 750£ con cui si è recata al negozio di bici da lei scelto: ne è uscita con un’ottima bici più un casco e una borsa per i documenti
  • Nei successivi 12 mesi, Juliet deve restituire i soldi al suo datore di lavoro attraverso una riduzione (di 62,5 £ al mese) sul suo stipendio lordo
  • Poiché la riduzione è sullo stipendio lordo però, Juliet ha contemporaneamente anche una riduzione sulle tasse pari a 26,25 sterline al mese! Sommando il tutto la riduzione dello stipendio netto è di sole 36,25£ al mese
  • Alla fine dei 12 mesi, Juliet deve fare un ultimo pagamento di 52,5£: in questo modo ha diritto a tenere la bici fino a quando vuole
  • In tutto quindi Juliet ha pagato a rate 487,5£, per una bici + accessori del valore di ben 750£. Un risparmio del 35%
  • E in più ne ha guadagnato in salute e divertimento! Essendo appassionata di storia romana, sta anche pensando di venire a visitare Roma pedalando lungo il GRAB.

Qualche dettaglio in più

Cycle to work UK

“Se proprio devi andare, almeno divertiti mentre vai!”. Un negozio inglese pubblicizza l’iniziativa Cycle to Work. Foto Instagram @cyclescheme

Possono aderire al programma Cycle to Work tutti i lavoratori britannici (anche autonomi) dai 16 anni in su. Non c’è alcun controllo sull’affidabilità creditizia. Dopo la deduzione mensile, il salario deve essere comunque maggiore del salario minimo nazionale.

Poiché lo “sconto” sulla bici avviene in pratica tramite una riduzione delle imposte pagate dal lavoratore (derivante dalla riduzione sul salario lordo), i lavoratori che sono nella fascia di pagamento più alta – come la nostra Juliet – risparmiano di più dei lavoratori nella fascia di pagamento più bassa; per questi ultimi il risparmio sul prezzo della bici è del 32% (senza però contare il pagamento finale dopo i primi 12 mesi), cifra comunque molto rilevante.

Se ci fosse anche in Italia: qualche esempio

In conclusione

Come detto, più di un milione di lavoratori britannici hanno approfittato di questa occasione dal 1999 ad oggi. L’iniziativa Cycle to Work ha contribuito a rendere i lavoratori britannici più sani e felici; le aziende hanno dipendenti più produttivi; i negozi di bici vendono di più; lo stato perde un po’ di soldi in seguito alla riduzione delle tasse ma risparmia cifre enormi sulla sanità pubblica.

Nei prossimi articoli di questa serie andremo ad approfondire proprio questi aspetti:






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