MENU

Lebici Festival di Pavia: 5 motivi per rifarlo

News • di 18 settembre 2017

Per 4 giorni, Lebici Festival ha portato a Pavia ciclisti, esperti, aziende e amministratori locali interessati a sviluppare la ciclabilità nelle loro città. Qui su Bikeitalia vi abbiamo raccontato nel dettaglio cosa è successo in città nei giorni scorsi. Quando si chiude un’esperienza di questo genere, è ora di riprendere il fiato e riflettere su quanto successo.

festival lebici

Lebici Festival è stato organizzato dal Comune di Pavia e da noi di Bikenomist. Si è trattato di un intenso lavoro, ma l’esperienza è stata sicuramente positiva. Quali sono stati i motivi per cui riteniamo che un Festival come questo sia un’esperienza da ripetere?

#1) far scoprire una città

Pavia è una città con un grande potenziale cicloturistico. Situata all’incrocio fra un percorso tradizionale come la Via Francigena, e un itinerario in via di realizzazione come Vento, il territorio pavese è inoltre a portata di bici da una grande città come Milano. Lebici Festival ha permesso a migliaia di persone di “mettere sul radar” Pavia, anche grazie alle pedalate organizzate da Wonder Ride.

#2) Fare comunità

bike pride

I ciclisti sono spesso bistrattati dai media e da tutti coloro che non si rendono conto del fatto che chi va in bici fa del bene a tutta la comunità, non solo a sé stesso. Eventi come Lebici Festival aiutano i ciclisti a capire che non sono soli: siamo tanti, e in aumento, e vogliamo strade migliori. Tutti i 4 giorni del Festival sono serviti a questo, ma in particolare il Bike Pride ha portato colore e gioia per le strade della città.

#3) Diffondere conoscenza

Per ottenere queste strade migliori non basta la buona volontà; non basta l’impegno. Servono dati, best practice da seguire, formazione per i tecnici. Alcuni interventi nel corso delle conferenze sono stati particolarmente utili da questo punto di vista. Viene in mente quello di Matteo Dondè, Direttore Scientifico di Bikenomist, con la sua presentazione sulle best practice usate in Europa per aumentare la sicurezza delle strade – non solo per i ciclisti, ma per tutti; oppure l’intervento di Michele Mutterle, Segretario Fiab, che dati alla mano ha esplicitato le ricadute economiche positive dell’uso della bici; o infine i Workshop Bikeitalia, versione sintetica e gratuita dei nostri corsi.

#4) Sviluppare contatti e idee

I buoni progetti non nascono stando seduti in una stanza a riflettere. Nascono incontrando persone, parlando, facendo rimbalzare idee. Le nuove tecnologie ci danno l’illusione di poter replicare queste situazioni anche a distanza, ma è solo guardando altre persone negli occhi che possiamo far scattare quella scintilla che porta, dopo un lungo lavoro, a risultati significativi. A Lebici Festival ci sono state molte opportunità di fare questo.

#5) Trasformare curiosi in appassionati

festival Lebci

Lebici Festival ha festosamente invaso la piazza più centrale di Pavia, raggiungendo anche tante persone che si godevano semplicemente la loro passeggiata. Molti si sono avvicinati agli stand, hanno chiesto informazioni, e hanno fatto il primo passo che li porterà a diventare ciclisti. Magari grazie a una delle bici ritrovate che sono state messe all’asta.

Gli eventi dell’ultima giornata

L’ultima giornata di Lebici Festival ha visto come protagonisti i cicloviaggiatori.
Dal Paraguay a Mosca, dall’Alaska alla Turchia, sono tanti i luoghi che sono stati visitati virtualmente dagli appassionati presenti al Festival, grazie ai racconti di chi ci era andato veramente… in bici, ovviamente!
Ha cominciato Paolo Pinzuti di Bikeitalia, cicloviaggiatore di lunga data, con una presentazione volta a dissipare i dubbi di chi si avvicina per la prima volta al mondo del cicloturismo: i presenti hanno potuto così scoprire che per partire serve veramente poco.
Nel corso della giornata sono intervenuti altri cicloviaggiatori che con foto e video hanno fatto vivere alla platea le loro avventure. La “Volpe a pedali” Rita Sozzi, che ha pedalato da sola per 3000 km fino a Mosca. Diego Vallati, che ha ripercorso a pedali la Cortina di Ferro. Sergio Borroni, esperto cicloavventuriero il cui ultimo viaggio lo ha portato in Sud America. Ausilia Vistarini, la prima donna italiana a concludere l’Iditarod Trail Invitational, una dura gara ciclistica organizzata in Alaska.

La giornata ha visto anche la prosecuzione dei workshop Bikeitalia, mini corsi dedicati a stretching, allenamento e meccanica, per chi vive la bici prima di tutto come uno stimolo per migliorarsi continuamente.

Non potevano mancare ovviamente le pedalate. Numerosi ciclisti sono arrivati a Pavia da Milano grazie alle ragazze di Wonder Ride; molti hanno voluto anche esplorare Pavia in bici grazie alla locale associazione Fiab, che ha organizzato una “Pedalongobarda”, alla scoperta dei luoghi più significativi della Pavia longobarda.

asta bici Pavia

Grande successo infine per l’asta di biciclette abbandonate organizzata dal comune di Pavia: da oggi circoleranno sul territorio comunale tante biciclette in più, e in fondo lo scopo principale del Lebici Festival era proprio questo.

In bici dall'Alaska all'Argentina!

Libri e manuali sulla bicicletta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *