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Aumentano i morti sulle strade italiane, in controtendenza rispetto all’Europa

News • di 21 giugno 2018

Sono stati pubblicati i dati relativi all’incidentalità stradale in Europa nel 2017. Per quanto riguarda l’Italia, viene dipinto un quadro a tinte rosso sangue, con un aumento del 1,6% dei morti sulle strade nel 2017 rispetto al 2016.
incidente
La media dei paesi europei indica un calo del 2%, valore positivo ma non sufficiente per raggiungere il target prefissato, cioè il dimezzamento dei morti nel 2020 rispetto al 2010. Anche per questo il rapporto dell’European Transport Safety Council di quest’anno non assegna ad alcun paese il premio annuale per i progressi fatti nel campo.
L’ACI, nel diffondere il report in Italia, chiede di approvare rapidamente il Codice della Strada fermo in Parlamento da ormai due anni. Antonio Avenoso, direttore dell’ETSC, indica alcune cause di morti sulle strade: “l’eccesso di velocità, la guida in stato di ebbrezza, la distrazione e il mancato uso delle cinture di sicurezza”.
Un grafico che manca dal rapporto ETSC è questo, che abbiamo presentato ieri durnate il webinar “Progettare la città delle biciclette”:
grafico morti
Il grafico mostra come quasi tutta la riduzione dei morti sulle strade degli ultimi anni è stata a vantaggio degli automobilisti, sempre più sicuri nei loro abitacoli; pedoni e ciclisti continuano a essere investiti (dagli automobilisti) come prima, anche “grazie” all’uso degli smartphone che ha innalzato il livello di distrazione di chi guida.
In Italia ci sono troppe automobili, che intasano le strade e costituiscono un problema di sicurezza per tutti. Per migliorare è necessario un approccio complesso, che scoraggi attivamente l’uso dell’automobile promuovendo la mobilità attiva (trasporto pubblico, piedi, bici).
In Italia abbiamo alcuni esperti che sanno bene cosa fare, fra i quali Matteo Dondé e Valerio Montieri: proprio loro ci spiegheranno come “Realizzare la città delle biciclette”, che poi vuol dire la città delle persone. Appuntamento a Monza, nella sede di Bikeitalia, il 19 luglio. Per iscriverti clicca qui.





Una risposta a Aumentano i morti sulle strade italiane, in controtendenza rispetto all’Europa

  1. Max ha detto:

    Scrivete “Il grafico mostra come quasi tutta la riduzione dei morti sulle strade degli ultimi anni è stata a vantaggio degli automobilisti, sempre più sicuri nei loro abitacoli; pedoni e ciclisti continuano a essere investiti (dagli automobilisti) come prima, anche “grazie” all’uso degli smartphone che ha innalzato il livello di distrazione di chi guida.”

    Mentre è vero che la diminuzione percentuale per le auto è stata maggiore, ci sono alcuni aspetti che non considerate:
    – anche le morti dei ciclisti calano (20-25%)
    – non esiste relazione tra le due percentuali: se muoiono 10 automobilisti in meno non è che muoiano 10 ciclisti in più
    – le auto sono più sicure: esatto, ed è un bene. le case hanno investito in sicurezza, i prezzi sono saliti, sempre più persone acquistano auto più sicure. Ovvero gli automobilisti SCELGONO di proteggersi meglio. Lo stesso non si può dire dei ciclisti: non mi pare che ci siano stati progressi sotto il profilo della sicurezza attiva e passiva (caschi, airbag, sistemi anticaduta, etc), anche perchè pare non ci sia domanda: il ciclista medio è refrattario a proteggersi, perchè la colpa è sempre gli automobilisti cattivi. Il che può anche essere vero, ma anche se nessuno obbliga gli sciatori adulti ad indossare il casco, ormai sono pochi quelli che non lo indossano.
    – “pedoni e ciclisti continuano a essere investiti (dagli automobilisti) come prima” : possiamo vedere i dati a supporti dell’affermazione? Primo c’è un calo del 20-25%, secondo nno avendo lo “spaccato” dei motivi degli incidenti mortali è difficile capire da dove derivi questa affermazione. Grazie.

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