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Beatrice e quegli 11’500 km in solitaria nell’America Latina: PedalAnde

Diari, News • di 14 Maggio 2019

Beatrice Filippini è un infermiera di terapia intensiva. A 27 anni mentre lavorava a Londra ha deciso di licenziarsi per inseguire un sogno: pedalare in Sud America.

In 10 mesi ha percorso in solitaria 11.500 km. Partendo dalla punta più a nord della Colombia è arrivata fin dove la strada più australe del mondo si interrompe (Puerto Williams, Cile). Il tutto con la bici che l’accompagnava dai tempi dell’università: una pieghevole rossa 3 marce.

Dopo pochi giorni, è stata derubata dello zaino.

Ripartendo con un bagaglio minimalista, ha proseguito attraversato le Ande (fino a 5.000m), Amazonia, deserti di sabbia e sale, Patagonia e Terra del Fuoco. Da metà percorso ha cercato di ridurre il suo impatto ambientale quasi a 0. Ha infatti mangiato prodotti di scarto dei negozi e supermercati e dormendo con la tenda.

Ha supportato i pochi costi del viaggio cucinando e vendendo Empanadas nelle piazze dove si fermava.

Questi numeri e informazioni dicono poco.

Beatrice viaggiando ha toccato con mano l’accoglienza, solidarietà e bontà del popolo Sud Americano. Pur viaggiando sola, non lo è mai stata veramente.

PedalAnde, il racconto di questo viaggio, è stato finito di stampare il 19 Aprile 2019. Qui un pezzo tratto dal libro PedalAnde:

ARRIVANDO A VALLENAR, CILE
Esco dal deserto con un senso di solitudine addosso e una voglia matta di dolci. Mi manca mia mamma con le sue torte, mio papà con i suoi cioccolatini. Arrivando a Vallenar è strano attraversare il centro. Le strade sono piene di gente, per fare compere prima che tutto chiuda.

Passo in una panetteria, uscendone con una busta piena di pani per Hamburger del giorno prima. Mi tengo la voglia di dolce. La notte vorrei accampare vicino a un benzinaio, oramai sono la mia catena d’hotel 4 stelle. Si può mettere in sicurezza la tenda, fare la doccia, wifi e spesso c’è un caffè aperto tutta la notte.

Mentre cerco il più vicino sulla mappa, si avvicina una signora, con lei c’è un ragazzo alto e magro capelli lunghi. Qualche domanda: «Dove dormi stasera?» Accenno all’idea del benzinaio e perplessi insistono per invitarmi da loro. “Ma chi sono? Forse una signora che aiuta i viaggiatori?” Fidandomi decido di seguirli, pochi minuti e siamo in casa. Il papà, quasi alto due metri, con una barba folta, mi aiuta a portare dentro la bici. Loro figlia, Aylin ha appena aperto un suo negozio di pasticceria.

La cucina è un sogno, mi fa vedere una pila infinita di barattoli con praline di tutti i colori. C’è un profumo! Il ragazzo con i capelli lunghi è Riccardo, suo fratello. Bevendo un the in giardino, capiamo subito di avere tutti e tre tanto in comune. Ci ritroviamo a parlare delle scelte, di come non fermarsi alla prima fermata, per continuare a cercare, fino a trovare il proprio posto in questa vita.

Riccardo, vegano da qualche mese, quella sera deve tornare a Val- paraiso. Sorridendo il papà mi dice: “E beh, tu sei la figlia che aspettavamo, puoi stare in camera sua!” Per lui hanno hanno organizzato una cena con Hamburger di lenticchie, patate dolci e majonese, tutto rigorosamente vegano.

Manca solo il pane, si sono dimenticati di prenderlo ed ormai tutti i negozi sono chiusi. «Ehi, ma io ne ho una busta piena!» A cena scopro che alla mamma di solito non piace andare a fare la spesa, in mezzo alla confusione. Ma quel giorno ha voluto uscire. Mi ha visto ed è stata lei a voler venire a parlarmi.

È proprio sconcertante quando tutto si incastra. Che senti che sei sulla strada giusta e non hai perso la direzione.

Finiamo con una fantastica torta fatta in due secondi da Aylin per me! Di notte, in questa camera piena di poster, penso a quanti fratelli abbiamo in questo mondo. Se solo riuscissimo a lasciar più spesso aperto il cuore oltre che agli occhi.

Mi addormento leggera, la solitudine e la voglia di dolci sono già lontani.

Itinerario

1. COLOMBIA Febbraio – Marzo 2017
Santa Marta, Baranquilla
Cartagena, Medellin
Cali – Mocoa Strada della morte,
Pasto – Ippiales

2. ECUADOR Marzo – Aprile 2017
Otovallo – Quito
Amazonia, Lago Agrio
Coca
Ritorno sulle Ande, Tena – Banos
Cuenca – Villacabamba

3. PERÙ Maggio – Giugno 2017
La Balsa
Kuelap
La Cordigliera Negra
La Cordigliera Blanca – Huaraz
Lima

4. BOLIVIA Luglio 2017
Deserto di sale

5. CILE Agosto – Settembre 2017
Deserto Atacama
Vallenar
Valparaiso
Da Santiago

6. ARGENTINA, CILE Ottobre – Novembre 2017
Villa O’higgings
Fitz Roy
Terra del Fuoco
Fin del mundo Puerto Williams (Cile)

Tutti i proventi delle vendite dei libri, al netto delle spese sostenute, saranno devoluti all’Associazione “La Gomena ODV” per la realizzazione di una casa di accoglienza a Kiev (Ucraina) aperta a tutti: bambini, handicappati, profughi, poveri e emarginati della città. L’obiettivo è di raccogliere 400.000€.

Il libro è disponibile in formato cartaceo e eBook. Per riceverlo basta contattare Beatrice tramite i seguenti link:
https://www.tumblr.com/blog/pedalande
https://www.facebook.com/PedaLande/

Il prezzo è ad offerta libera. Si consiglia 15 euro (per il cartaceo) ma è bene che uno dia quello che può e che ritiene adeguato.






Una risposta a Beatrice e quegli 11’500 km in solitaria nell’America Latina: PedalAnde

  1. Luigi Costamagna ha detto:

    Grande BEA!!!!!!

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