Bruxelles, Extinction Rebellion protesta contro il Salone dell’Auto

20 Gennaio 2020

Lo avevano promesso e lo hanno fatto: il gruppo ambientalista Extinction Rebellion sabato 19 gennaio 2020 ha protestato contro il Salone dell’Auto di Bruxelles, prendendo di mira l’industria automobilistica e ribattezzando l’evento “Salone delle Bugie”.

Nel corso dell’azione di boicottaggio sono stati distribuiti e incollati sulle auto volantini con messaggi contro il greenwashing e il modello di società autocentrico che produce traffico e inquinamento alimentando la strage stradale.

Gli attivisti hanno anche inscenato un die-in, cospargendosi di sangue finto e gettandosi in terra accanto alle auto esposte per simboleggiare la morte violenta in strada. La polizia belga ha arrestato 185 persone e tutti i manifestanti sono stati allontanati dal personale di sicurezza del Salone.

Lyllou Christine, sul sito web di Extincion Rebellion, ha affermato: “Non ci fidiamo delle soluzioni fornite dal settore automobilistico sulla mobilità o sull’ecologia. Se l’industria automobilistica vuole davvero essere parte della soluzione ai cambiamenti climatici e alla crisi energetica, come sostiene, dovrebbe fare tutto il possibile per aiutare un cambiamento fondamentale e democratico nel modo in cui percepiamo e pratichiamo la mobilità”.

E ha aggiunto: “Automobili di proprietà nuove, grandi e potenti, alimentate a benzina, elettricità o qualsiasi altro tipo di fonte di energia non devono più diventare il simbolo della libertà umana e della realizzazione di sé: sono in realtà una delle sfere e delle catene che ci imprigionano”.

Il modello autocentrico, come a più riprese abbiamo spiegato anche qui su Bikeitalia.it, è energivoro e rende le strade delle città meno vivibili, più inquinate e più pericolose per tutti: perché un’automobile ha bisogno di molto spazio per essere parcheggiata e per potersi muovere, occupa porzioni di città che potrebbero essere destinate ad altro uso a beneficio della collettività e rappresenta un modo di spostarsi antieconomico, per questo andrebbe limitata il più possibile soprattutto in ambito urbano.

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