Spazio alle persone: via i parcheggi, benvenuti tavolini e parklet

18 Maggio 2020

È servita una pandemia di portata globale per far capire a diverse città in tutto il mondo quanto valga lo spazio della strada, del marciapiede e in questo caso particolare lo spazio occupato dai parcheggi auto.

Parklet a Rotterdam – Humankind

La necessità di garantire la mobilità delle persone nella Fase 2 dell’emergenza Coronavirus e allo stesso tempo di mantenere il distanziamento fisico tra le persone ha imposto precise scelte politiche nella riconfigurazione delle città più dense.

A tal proposito entrano in gioco i parklet, quelli che in tempi non sospetti vi avevano già raccontato come soluzione di urbanismo tattico per mostrare l’effettivo valore collettivo di uno o più stalli di sosta per le auto. Queste soluzioni di arredo urbano stanno diventando sempre più utilizzate in diverse città del mondo, e se ne comincia a parlare anche in Italia, proprio per poter permettere a bar, ristoranti, gelaterie ed altre attività commerciali di riappropriarsi dello spazio della strada.

Allestimento di un parklet “emergenziale” a Cincinnati

A fronte della necessaria riduzione dei coperti nei locali chiusi, i parklet e più in genere l’uso della strada come propaggine di un qualsiasi esercizio commerciale rappresenta un modo per aiutare i piccoli commercianti in questa fase difficile dell’economia, con il vantaggio di riattivare la strada di quartiere, sottraendo prezioso spazio pubblico a veicoli in sosta.

La strada è la principale fonte di spazio pubblico delle città, e per spazio pubblico si intende un luogo di tutti e di ciascuno, anche di chi l’auto non la possiede e per questo le strade sono molto di più: luoghi d’incontro, di scambio, di commercio, di socializzazione e di svago. È fondamentale che le strade dei nostri centri urbani non siano solo assi di scorrimento veicolare ma anche luoghi dove potersi fermare, magari all’ombra di un albero, fare shopping, incontrare gli amici, fare attività all’aria aperta e così via.

La diffusione dei parklet e la conseguente riappropriazione dello spazio di fronte al locale, o di parte del marciapiede, dove prima tutti parcheggiavano è la chiave per mostrare a cittadini e commercianti che città diverse sono possibili. Inoltre l’installazione di queste strutture è l’occasione per creare piccoli spazi verdi che donano colore all’asfalto e alleviano dalla calura estiva.

Il Comune di Milano ma anche moltissime realtà minori stanno già andando nella direzione di permettere l’uso del marciapiede e degli stalli auto gratuitamente, senza far pagare l’occupazione di suolo pubblico come avverrebbe con il posizionamento di normali dehors.

Parklet a Zurigo

Ancora una volta questa emergenza sanitaria si sta tramutando nell’occasione per effettuare scelte mai fatte prima, per rivedere cattive abitudini a fronte di nuove più sostenibili e salutari e in questo caso particolare anche per andare a ritrovare il valore intrinseco dello spazio stradale, sperando che cittadini e esercenti si rendano conto di quanto valga avere una strada più attiva, dinamica, verde seppur con qualche parcheggio in meno.

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