Che fine ha fatto il bonus bici?

26 Agosto 2020

L’Italia (come del resto il resto del mondo, per carità) sta vivendo un momento particolare: la pandemia in corso ha messo sottosopra il sistema economico e sociale.

È più che comprensibile, quindi, che in questo momento qualcosa possa non funzionare al meglio. Può accadere che qualche procedura possa risultare complicata, che qualche funzione pubblica si possa inceppare: non è facile lavorare sotto una tale pressione e, per di più, da remoto.

Tuttavia credo che sia arrivato il momento di chiederselo, con educazione e senza polemica: che fine ha fatto il bonus bici?

Perché ormai si parla di questo benedetto bonus mobilità dal mese di maggio scorso e, l’ultimo aggiornamento risale alla fine di luglio, quando il Ministro Costa annunciò a “Omnibus” che entro il 6 agosto sarebbero state svelate tutte le modalità di rimborso dei buoni mobilità. Siamo ormai arrivati a fine Agosto e ancora non si sa nulla.

L’ultimo aggiornamento del sito del Ministero dell’Ambiente risale all’11 giugno e, nel frattempo, si è lasciato ampio spazio alle speculazioni: ci sarà un’app, basterà lo scontrino parlante, no servirà la fattura…

E, mentre il popolo della bici attende con pazienza di conoscere come ottenere il rimborso del bonus mobilità, i produttori di automobili hanno portato a casa finanziamenti ingenti per smaltire le flotte accumulate nel tempo e, soprattutto, un sistema già perfettamente funzionante di elargizione degli incentivi.

La situazione economica non è delle migliori e per quanto quella somma impiegata per acquistare biciclette e monopattini non cambino la vita a nessuno, sicuramente in questo momento avere o non avere 500 euro in tasca può fare la differenza sul bilancio di una famiglia.

Ed è per questo che ci sentiamo di chiedere, ancora una volta: “che fine ha fatto il bonus bici?”

Commenti

7 Commenti su "Che fine ha fatto il bonus bici?"

  1. Raffaele ha detto:

    E’ come sempre un vero SCHIFO.

  2. maria ha detto:

    molto semplice: aspettano le elezioni regionali. Adesso che centinaia di migliaia di persone hanno acquistato la bici o il monopattino con la speranza del “bonus bici”, la infondata paura di perdere il bonus se “passa la Destra” che non è molto favorevole al Bonus ma che si saprà adattare, potrebbe spostare gli elettori a sinistra (così stanno pensando i governativi: è per questo che viene rinviato continuamente il Bonus Bici).

  3. Alberto ha detto:

    Per me non ha senso addossare al “ribaltamento economico e sociale” dovuto alla pandemia le inefficienze della pubblica amministrazione. Sappiamo tutti che esistevano già pre-covid ed inoltre non penso che la remotizzazione sia ostativa nei confronti della produttività della P.A.
    Quando si vuol fare non c’è covid che tenga. Non ha senso nascondere le inettitudini di intere amministrazioni dietro a pretesti non giustificabili. Ed infatti se così non fosse non saremmo qui a chiederci “che fine ha fatto il bonus bici?”

  4. Lamberto ha detto:

    E se come ventilato non ci fosse il bonus ma un rimborso in c/c sicuramente tanti non acquisterebbero il mezzo scelto (vedi me, non ho il danaro per coprire l’intero costo) mi auguro che questo governo onori le promesse.

  5. Sante ha detto:

    ..dobbiamo dedurre che è meglio non pensarci più ?

  6. Daniele Ceccarelli ha detto:

    E quindi? La domanda ce la siamo già posta quasi tutti. Che senso ha questo post?

    1. Paolo Pinzuti ha detto:

      Caro Daniele,

      Siamo una testata giornalistica. Alle volte diamo voce al pensiero comune nella speranza che qualcuno al potere prenda provvedimenti.
      Saluti.

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