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Discorso alla Camera: Giorgia Meloni cita Alfonsina Strada

Discorso alla Camera: Giorgia Meloni cita Alfonsina Strada

Nel suo discorso alla Camera per chiedere la fiducia Giorgia Meloni, presidente del Consiglio dei Ministri, in un passaggio dedicato alle donne importanti per la storia d’Italia ha citato anche Alfonsina Strada: la prima donna ciclista a correre il Giro d’Italia con i professionisti.

Meloni nel discorso ha citato tutte le donne solo con il nome di battesimo. La prima a cui ha reso omaggio è stata la nobildonna del Risorgimento per l’Unità d’Italia Cristina (Trivulzio di Belgioso) “elegante organizzatrice di salotti e barricate”. Poi Rosalie (Montmasson) “testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia” e la pioniera del ciclismo italiano Alfonsina Strada che “pedalò forte contro il vento del pregiudizio”, unica donna in mezzo ai professionisti uomini nel 1924, sotto il regime fascista.

Alfonsina Strada ciclista
Alfonsina Strada, prima donna ciclista a correre il Giro d’Italia con i professionisti uomini nel 1924

Alfonsina Strada

La figura di Alfonsina Strada rappresenta un punto di riferimento per l’emancipazione femminile ed è stata raccontata in molti libri, un recente scritto dalle Cicliste per Caso Linda Ronzoni e Silvia Gottardi“Quella matta di Alfonsina” – è stato l’occasione per ripercorrere in bicicletta le sue strade, come avevano raccontato a Bikeitalia: “Alfonsina era un esempio che ci aveva affascinate da subito. Una donna con una grande passione che in un’epoca in cui le convenzioni sociali volevano la donna moglie, madre e casalinga, aveva avuto la spudoratezza di montare una bici da uomo e andarsene in giro a sfidare tutti, intraprendendo un’avventura di pioniera dello sport e di paladina dei diritti delle donne”.

L’elenco delle donne citate da Meloni nel suo discorso prosegue con Samantha Cristoforetti, prima donna a capo della Stazione spaziale internazionale; l’educatrice Maria Montessori e la scrittrice Premio Nobel per la Letteratura Grazia Deledda che “con il loro esempio spalancarono i cancelli dell’istruzione alle bambine di tutto il Paese”.

E, ancora, come riporta Open: Tina Anselmi (prima donna a diventare ministra), Nilde Iotti (prima donna a presiedere la Camera dei Deputati), Rita Levi Montalcini (prima donna a vincere il Nobel per la medicina), Oriana Fallaci (prima donna a fare la reporter sul fronte di guerra), Ilaria Alpi (giornalista assassinata a Mogadiscio), Mariagrazia Cutuli (giornalista italiana assassinata in Afghanistan), Fabiola Giannotti (prima direttrice generale del Cern), Marta Cartabia (prima donna a presiedere la Corte costituzionale), Elisabetta Casellati (prima donna presidente del Senato) e Chiara Corbella Petrillo (una madre di famiglia proclamata «Serva di Dio» dalla Chiesa cattolica nel 2018).

Mancava solo Margherita Hack

Forse in questo lungo elenco mancava almeno un’altra italiana illustre: Margherita Hack, astrofisica e prima donna a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste dal 1964 al 1987, portandolo alla rinomanza internazionale. Una figura peraltro legata anche ad Alfonsina Strada, non solo per la comune passione per le due ruote a pedali tanto da intitolare la sua autobiografia “La mia vita in bicicletta”. Fu proprio lei infatti a interpretarla nel video del brano “Alfonsina e la bici” dei Têtes de Bois.

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