La Ciclabile Umana sbarca anche a Roma in un venerdì di metà dicembre: freddo, pioggia, sciopero dei mezzi pubblici e orario mattiniero (7:30) non hanno scoraggiato i cicloattivisti che hanno protetto con i loro corpi e le loro bici il tratto di ciclabile in Viale del Policlinico, a ridosso del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

“Fatece Largo!”
Il luogo scelto per questo primo flash mob “Fatece Largo!” #1 – dal momento che prossimamente ne seguiranno altri – è stato proprio a Porta Pia: lì dove la Ciclabile Nomentana finisce nel parcheggio del Ministero e dove la corsia ciclabile non protetta in Viale del Policlinico fino a Piazza della Croce Rossa è spesso utilizzata impropriamente come parcheggio da chi guida un’automobile.
Ciclabile Umana a Porta Pia
La manifestazione – realizzata seguendo i consigli del toolkit ideato dai promotori della prima iniziativa in tal senso a Milano – è andata in scena a pochi metri dal presidio di martedì 13 dicembre #Bastamortinstrada #Bastamortinbici ed è stata trasmessa in diretta sui canali dell’Associazione Salvaiciclisti Roma.
“Roma Riparte pedalando”
Un venerdì, quello di oggi a Roma, all’insegna delle due ruote anche per quanto riguarda il lato istituzionale: all’ex Cartiera Latina – in Via Appia Antica 42 – si è tenuto il convegno “Roma Riparte pedalando” in cui l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha fatto il punto della situazione sulla ciclabilità capitolina e ha coordinato una mattinata di lavori con relazioni sulle opere in corso di realizzazione e un cronoprogramma.
#Roma: un ufficio di scopo per la sicurezza stradale e un ufficio della ciclabilità, lo ha detto questa mattina l’assessore capitolino alla Mobilità @eugenio_patane al convegno “Roma Riparte pedalando”
— Manuel Massimo (@manumas78) December 16, 2022
L’assessore Patanè ha annunciato l’istituzione di un ufficio di scopo per la sicurezza stradale e di un ufficio della ciclabilità, per affrontare in modo più strutturato due temi stringenti e all’ordine del giorno per l’amministrazione.
La registrazione integrale dell’appuntamento è presente a questo link di YouTube:
In questo convegno-fiume di oltre 4 ore, oltre ai macrotemi afferenti al PUMS e al Biciplan in corso di realizzazione, sono emersi a mio avviso alcuni contenuti interessanti per quanto riguarda lo stato dell’arte della ciclabilità a Roma, che vale la pena di riportare brevemente qui.
Anna Donati: 154 km di ciclabili, 57 milioni di euro
La presidente e AD di Roma Servizi per la Mobilità Anna Donati ha fatto il punto della situazione dello stato attuale della ciclabilità a Roma, comunicando quello che realisticamente potrà essere realizzato in vista del Giubileo 2025 ed entro la fine della consiliatura, vale a dire 154 km di ciclabili per 57 milioni di euro già stanziati (dettagli nelle foto del tweet):
“Entro questa consiliatura realizzeremo a #Roma almeno 154 km di ciclabili, 57 milioni di euro già stanziati”, lo ha detto Anna Donati, presidente e AD di Roma Servizi per la Mobilità al convegno “Roma Riparte pedalando” pic.twitter.com/SzdVPj70F6
— Manuel Massimo (@manumas78) December 16, 2022
GRAB: i lavori partiranno a settembre 2023
Un altro dei temi toccati durante il convegno “Roma Riparte pedalando” riguarda il GRAB – Grande Raccordo Anulare delle Bici – i cui lavori partiranno a settembre 2023, come confermato da Angela Verdi, referente del settore ciclabilità di Roma Servizi per la Mobilità (dettagli nelle foto del tweet).
“Il @GRAB_Roma è una ciclovia turistica, ma è anche una straordinaria opportunità per la ciclabilità urbana”, lo ha detto Angela Verdi, referente del settore ciclabilità di RSM al convegno “Roma Riparte pedalando” #cicloturismo #ciclabili #Roma pic.twitter.com/RLpSd9ktjs
— Manuel Massimo (@manumas78) December 16, 2022
Come sottolineato da Verdi, il GRAB come ciclovia turistica rappresenta un’opportunità per lo sviluppo della ciclabilità urbana perché modifica i territori che attraversa rendendoli più a misura di bici, dunque più sicuri per gli utenti fragili della strada.
Via Francigena: nuovo accesso a Roma
Per i pellegrini che giungono a Roma a piedi e in bici, al momento, l’ultimo tratto della Via Francigena per arrivare a San Pietro non è certo un bel biglietto da visita per la Città Eterna. L’intenzione – d’intesa con RFI – è di allungare la ciclabile di Monte Ciocci fino alla Stazione San Pietro e poi, attraverso il ripristino del ponte ferroviario verso Città del Vaticano, creare un nuovo accesso a Roma per chi utilizza la Via Francigena. Un obiettivo programmatico per il Giubileo 2025 ormai in dirittura d’arrivo.



















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