Alla Fiera del Cicloturismo di Bologna, nella giornata di sabato 5 aprile, sono state premiate le vincitrici di “Ho voluto la bicicletta”, il premio istituito in memoria di Mariateresa Montaruli, organizzato da La Nuova Ecologia, da Bikenomist, da Upcycle Cafè di Milano, dalla famiglia e da un gruppo di amiche e amici della reporter di viaggi, giornalista, scrittrice e blogger specializzata in cicloturismo e mobilità dolce, scomparsa prematuramente nel 2023.
Il Premio “Ho voluto la bicicletta”
Riservato alle donne, per celebrare la passione di Mariateresa per le due ruote e il suo impegno nel promuovere il cicloturismo, in particolare al femminile, ha visto quest’anno la partecipazione di decine e decine di candidate: da giornaliste ad attrici, da amministratrici a blogger, una ricchezza e varietà che conferma quanto sia in crescita il ciclismo femminile. Le candidature sono state esaminate dalle due giurie, composte da esperti del settore e giornalisti amici di Montaruli.
Sezione “I diari della bicicletta”
Premiata: Fabrizia Postiglione
Giuria composta da: Cristina Gambaro, Carmen Rolle, Paola Pignatelli, Gianna Testa, Alessandra Schepisi, Francesco Loiacono
Per la sezione “I diari della bicicletta” dedicato alle giornaliste e blogger, per reportage cicloturistici realizzati nel 2024, ha vinto Fabrizia Postiglione, giornalista e fotografa specializzata in reportage sulle due ruote, con un articolo su Tenerife, pubblicato sulla rivista Dove. “Il suo è un reportage avvincente che coinvolge il lettore raccontando le emozioni e gli incontri che solo il viaggio in bicicletta rende possibili, ma che non tralascia approfondimenti storici e geografici. L’articolo è arricchito dalle belle immagini, realizzate dall’autrice, e da annotazioni tecniche”, si legge nelle motivazioni della giuria.
Menzioni speciali
Elisa Gallo
- Con l’articolo “Gran Canaria, il trittico delle meravaglie”, pubblicato su BC: “Questo suo articolo è una piacevole e accattivante narrazione dei luoghi, in equilibrio tra il racconto dell’isola e le sensazioni di viaggio e con utili informazioni pratiche”.
Manuela Lapenta
- Manuela Lapenta, con l’articolo “Un viaggio altrove”, pubblicato su Alvento: “Manuela è una instancabile attivista della bicicletta e promotrice del suo territorio. Qui usa una prosa ricercata ed estremamente coinvolgente che consente di entrare nell’anima più autentica della Basilicata, tra calanchi e paesaggi sconfinati, con la sensazione di essere accompagnati dal ritmo della sua bicicletta”.
Silvia Camon
- Con l’articolo “Bikepacking invernale in Puglia: una bella scoperta“, pubblicato su Bikeitalia.it: “Appassionata ciclista e cicloturista Silvia ha esplorato il mondo sulle due ruote, dal Marocco al Canada, da Cipro a Zante, dalla Germania all’Ungheria. Qui raccolta il suo viaggio invernale in Puglia, un interessante diario arricchito con foto e indicazioni pratiche, ma che riesce a trasmettere le sensazioni delle pedalate tra trulli e muretti a secco”.
Sezione “Adesso pedala”
Premiata: Agnese Gentilini
[Giuria composta da: Pinar Pinzuti, Roberto Peia, Lelia Giacomelli, Loredana Tavolaro, Sebastiano Venneri]
La sezione “Adesso pedala”, riservato a personalità femminili distintesi per un progetto capace di promuovere e amplificare il mondo bike, ha visto vincitrice Agnese Gentilini, per il progetto Bikeboobs, progetto che promuove il ciclismo come pratica femminista. “Una realtà nata nel Mugello che ha dato vita a un progetto che parla di bici e femminile, promuovendo il ciclismo come pratica femminista. Nata dal bisogno di trovare un’alternativa a un approccio spesso troppo maschile nel mondo della bicicletta, Bikeboobs è diventato uno spazio di confronto di idee e tematiche legate al femminile, ai diritti, alla prevenzione, al contrasto alla violenza: la forza che nasce dalla condivisione delle proprie insicurezze”, sottolinea la giuria nelle motivazioni del premio.
Menzioni speciali
Valentina Giro
- Per il progetto “Rho by bike”, un’esperienza avviata poco prima dell’Expo 2015 per promuovere in bici i luoghi di natura, arte e autenticità a ridosso dell’area espositiva, ma che poi si è consolidata diventando una sezione locale di FIAB che avrebbe dato vita a numerose altre iniziative. Bicipolitana, Bimbinbici e le tante giornate di volontariato ambientale avrebbero poi alimentato il percorso politico amministrativo di Valentina che dal 2021 ricopre la carica di Assessora alla Mobilità e allo Sviluppo Sostenibile per il Comune di Rho.
Amelia Cavarzan
- Per la graphic novel “Guarda mamma!” che racconta del viaggio in bici dal nome al cognome dell’autrice, da Amelia, in provincia di Terni a Cavarzan, in provincia di Belluno. Nato da un’esperienza dolorosa, come a volte accade per chi decide di affrontare avventure solitarie in bicicletta, il viaggio di Amelia diventa subito un salto nel mondo di Amélie, favoloso, sognante e naif, con un corredo di disegni belli e accurati.
Federica Molteni
- Per il progetto “Bergamo con altri occhi”, uno spettacolo di teatro di strada itinerante da godere in bicicletta e in notturna. Dopo i successi con gli spettacoli dedicati a Alfonsina Strada e Gino Bartali, Federica e la sua compagna si cimentano in un progetto che prova, con teatro e biciclette, a ricreare spazi di comunità in un contesto, quello di Bergamo, dolorosamente segnato dall’esperienza della pandemia che aveva sfilacciato i rapporti umani: ancora una dimostrazione delle caratteristiche curanti e lenitive della bicicletta.
Giulia Tenuzzo
- Dell’Associazione Foie e di Salento Bici Tour, un tour operator specializzato in cicloturismo nel quale Giulia ha trovato il modo di coniugare professione e passione per la bicicletta. Ma l’attività imprenditoriale non ha cancellato il suo impegno sociale e ambientale: è riuscita a fare anche dei viaggi con gli ospiti stranieri un’occasione per uno sguardo attento sul territorio e di crescita della piccola ricettività turistica locale, imprimendo all’immagine “balneare” del Salento una svolta che evidenzia le molteplici offerte del territorio praticabili sulle due ruote.

Una rosa che testimonia la ricchezza del Premio e come il ciclismo al femminile sia una realtà diffusa e consolidata: le vincitrici e le assegnatarie di menzione del Premio provengono da tutta Italia (Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Campania, Puglia Basilicata) e da Parigi.





















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