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Parliamo di prezzi delle bici (parte 3): la bici di Pantani

Parliamo di prezzi delle bici (parte 3): la bici di Pantani

Ok, i prezzi delle bici sono vergognosamente alti.

Per questo abbiamo creato una serie di articoli dedicati al tema, perché vogliamo far luce su questo fenomeno che scalda gli animi e i profili social di tutti gli appassionati.

Abbiamo iniziato parlando dei prezzi dei telai a cui abbiamo dedicato il primo articolo, mentre nel secondo articolo ci siamo occupati dei prezzi dei componenti. A questo punto voglio scavare un po’ più a fondo, fare un salto indietro nel tempo per capire se davvero le bici di oggi costano di più di quanto non costassero in passato e, soprattutto, quanto in più.

Per restare nello spirito del Tour de France di questi giorni, ho deciso di tornare all’anno 1998, quello della celebre doppietta Giro-Tour di Marco Pantani e andare a vedere quanto costava la bicicletta che quell’anno fece l’impresa.

Spulciando nei ricchi archivi di Bikeitalia, ho trovato una copia della gloriosa rivista “La Bicicletta” del settembre 1998 che, oltre a celebrare la doppietta, aveva una sezione dedicata al “ciclomercato“, con le quotazioni di tutte le biciclette presenti sul mercato.

La bici con cui Pantani fece l’impresa era una Bianchi Mega Pro XL, con tubazioni Dedacciai in Alluminio 7000 T6, gruppo Campagnolo Record e ruote Shamal, pesava 8,3 kg e costava 5.990.000 lire.

All’epoca questa era un vero gioiello, l’oggetto del desiderio di tutti i ciclisti dell’epoca.

Ma se la dovessimo comprare oggi quanto costerebbe?

Se facessimo il calcolo lira/euro, basterebbe dividere il tutto per 1936,27 e scopriremmo un prezzo in euro pari a 3.094 € ma occorre anche ricordarsi che da allora sono passati 27 anni e tutti i prezzi sono aumentati.

Sì, ma quanto?

Tutti i prezzi sono aumentati

Per determinarlo possiamo fare riferimento a un paniere di prodotti

Una pizza margherita nel 1998 costava 6.500 lire, oggi costa introno ai 7 €. Se la bici di Pantani fosse aumentata come una pizza margherita oggi costerebbe 6.450 €.

Un litro di benzina nel 1998 costava 1.875 lire, oggi costa 1,70 €. Se la bici di Pantani fosse aumentata come la benzina, oggi costerebbe 5.430 €.

Lo stipendio medio di un operaio nel 1998 era di 1.500.000 lire, oggi sono circa 1.100 €. Se la bici di Pantani fosse aumentata come lo stipendio di un operaio, oggi costerebbe 4.393 €

Un grammo di oro nel 1998 costava 27.000 lire, oggi costa 93 €. Se la bici di Pantani fosse aumentata come è aumentato l’oro, oggi costerebbe 20.632 €.

Come vediamo, nel corso di questi 28 anni ci sono cose il cui prezzo è aumentato tantissimo (l’oro) e cose il cui prezzo è aumentato poco (gli stipendi).

Ma qui stiamo paragonando cose che non sono cambiate nel corso del tempo: la benzina del 1998 è identica alla benzina del 2025 e lo stesso vale per la pizza e per l’oro.

Le biciclette dei professionisti invece sono molto cambiate nel corso degli ultimi 28 anni ed è forse per questo che i prezzi sono cambiati così tanto.

Per capirci, se uno volesse comprare oggi la bicicletta del Pirata non la troverebbe perché nessuno la produce più, mentre se uno volesse comprare la bicicletta equivalente dello stesso costruttore, la Bianchi Specialissima RC, di listino la pagherebbe 12.350 €.

Tornando al ragionamento precedente, è come se i prezzi delle biciclette fossero aumentati più del doppio di quelli della pizza.

Perché i prezzi delle biciclette sono raddoppiati rispetto ai prezzi della pizza.

È difficile trovare un solo motivo per cui i prezzi delle biciclette sono aumentate così tanto ma intanto vale la pena fare l’elenco dei cambiamenti intervenuti nel corso di questi 28 anni.

FocusBici di PantaniBianchi Specialissima RC
TelaioAlluminioCarbonio
FreniRim BrakesIdraulici a disco
RuoteAlluminioCarbonio
CambioMeccanico 9vElettronico 12 v
ManubrioTradizionaleIntegrato
Cavinon integratiintegrati
Peso8,5 kg6,6 kg

Credo che l’ultima riga dica molto: in questi anni il peso è diminuito del 23%

E questo è il punto di tutto: la narrazione del mondo della bicicletta (soprattutto da parte della stampa specializzata) ci ha portati a credere che quella di Pantani sia una bicicletta ormai superata e inadatta alla modernità ma vorrei far notare a tutti che con una bicicletta molto simile nel 1994 fece il record di ascesa al Mont Ventoux con 57’34”. 31 anni dopo, Pogacar ha migliorato quella prestazione di 173 secondi, cioè del 5%.

Il problema vero, allora, non è che la bicicletta di Pogacar costa come una moto o un’auto: la sua bicicletta può costare anche come un’astronave perché Pogacar è un marziano. E, visto che io che scrivo e tu che leggi non siamo marziani, non ha senso che ci lamentiamo per il prezzo della bici di Pogacar o della Ferrari di Hamilton perché non è roba per noi: è roba per professionisti e noi non siamo professionisti.

Il problema vero

Il problema vero è che la bicicletta di Pantani era un gioiello che andava come un missile, ma oggi non è più disponibile e che se io oggi vado sul sito della Bianchi, una bici da corsa in alluminio con freni a pattino e cambio meccanico non ce l’hanno neanche.

Invece trovo una replica in chiave moderna che costa 15.000 € e che si chiama Specialissima RC Pantani

La Mega Pro XL un tempo era un top di gamma mentre ora viene considerata un entry level da sfigati con prezzi che si aggirano attorno ai 1.000 €, cioè lo stipendio medio di un operaio.

La conclusione di questa storia è che sì, i prezzi delle biciclette sono aumentati moltissimo, ma è aumentato anche il loro contenuto tecnologico e i produttori giocano molto sull’effetto novità facendolo pagare a peso d’oro perché c’è qualcuno che è disposto a pagare per avere il nome blasonato sul telaio e l’ultima tecnologia da far vedere agli amici.

Perché c’è qualcuno disposto a spendere di più per avere un telaio con i cavi integrati (perché è più bello).

Perché c’è qualcuno che disposto a spendere di più per avere le ruote in carbonio.

Perché c’è qualcuno che disposto a spendere di più per avere il cambio elettronico.

E poi ci sono quelli che il nuovo giocattolo non se lo possono permettere perché il loro stipendio è aumentato meno di quanto non siano aumentati i prezzi delle biciclette e per questo si rode di rabbia.

Ma in tutto questo vi voglio svelare qualche segreto: non c’è bicicletta che possa compensare una gamba non allenata o una pedalata in un luogo orribile e che se c’è qualcuno che vi giudica perché non avete una bicicletta adeguata, allora probabilmente è arrivato il momento di trovarvi una nuova compagnia.

Nella prossima puntata della serie sui prezzi delle bici parliamo di come difenderci da questi prezzi osceni.

Commenti

  1. Antonio ha detto:

    Facciamo l’esempio dei computer allora.
    sono molto più performanti quelli di oggi, ma in proporzione costano meno.

    si c’è qualcuno disposto a comprarle, ma si dice che il mercato sia in crisi, che gli stock sono pieni, quindi non poi tante persone sono disposte a spendere così tanto.

  2. Raffaele ha detto:

    Articolo interessante che analizza la realtà dei fatti: la bici è un bene emozionale il cui prezzo non risponde al valore effettivo dell’oggetto né, tantomeno, le qualità tecniche e le innovazioni possono essere sfruttate dal cicloamatore medio.
    Ruote rim, cambio meccanico e cavi a vista, rendono la bici ciò che deve essere : un mezzo di trasporto o di divertimento, semplice, leggero e facilmente manutenibile. Tutto il resto è bello, gratificante, appagante, ma non ci farà andare più forte, né ci serve: alleniamoci bene, non per battere record, ma per goderci l’uscita e toglierci qualche soddisfazione in più, e ci renderemo conto che il mezzo che utilizziamo e l’ultimo dei nostri limiti.

  3. Roberto Ferraris ha detto:

    Mah…secondo me non è necessario avere un top di gamma. Una buona bici con la moderna tecnologia, si può trovare anche a prezzi umani, diciamo intorno ai 2.500 euro.
    Se poi si guarda solo il lato prestativo, è chiaro che ci si diverte anche con una bici di 20 anni fa, ma è innegabile la differenza di prestazioni, comodità e sicurezza tra una bici di oggi e quella di 20 anni fa.

  4. lorenzo paletti ha detto:

    dopo il furto della mia Colnago arte nel 2009 ho acquistato una whistle yakima usata da un tipo che ogni anno cambiava bici ad un prezzo che era un terzo del valore di una bici intonsa di un annetto scarso
    questa bici è ancora con me e non me ne separerò mai
    se non hai gambe puoi avere l ultimo modello di Pogacar ma non ti sarà di grande aiuto quindi non vedo perché spendere uno sproposito per una bici solo per sfogliarlo nelle uscite con amici

  5. Makio ha detto:

    da anni pedalo con una carrera aquila e non la cambierei perchè mi è stata fatta su misura e ne sono orgoglioso pagata nel 2000 euro 1800 montato ruote mavic in carbonio altri 800 euro pipetta manubrio e porta sella in carbonio sella italia per altri 1000 euro un vero gioiello e non la vendo mi diverto non ci penso nemmeno spendere altri soldi ricordatevi che bisogna sempre pedalare essere in forma divertirsi e pochi etti o rivoluzionando geometrie e colori non fanno la differenza se non pedali
    io ho pure una protesi al ginocchio sx e molte fratture

  6. eraldo viada ha detto:

    io avevo la wilier della Mercatone del 97 o 98 presa da Pelliccioli. un gioiello utilizzato x 20 anni. 7.950 kg con i pedali. Nuova costava 6000000. la più bella bici mai avuta con cui ho fatto i miei migliori tempi (ma non era merito solo suo, avevo 20 anni in meno😅)

  7. Giuseppe Cartolano ha detto:

    la stessa bici di Pantani, si trova. non la sua, ma il telaio, il gruppo e le ruote, ce li ho

  8. Daniele ha detto:

    Personalmente i prezzi sono aumentati parecchio e ci hanno anche imposto certe scelte. Tipo il cambio elettronico,per una cicloturista o amatore è davvero indispensabile. Ricordo a Bikeitalia che ultrega meccanico 1500€costava , adesso 3000€ e ci è stato imposto. Come cambio meccanico è rimasto solo il 105 shimano per bici di bassa gamma. Che comunque costano anche quelle

  9. Davide ha detto:

    Per il problema non sono le top di gamma. Quelle sono per pochi, come per pochi era la bici di Pantani. Nessuno si lamenta del prezzo delle Lamborghini.

    Cosa costava una entry level nel 1998 ? Adesso per una entry level decente servono più di 1000 euro (online e con sconti).
    Un giovane che ha appena iniziato a lavorare, può spenderli per un divertimento?
    Un operaio può spenderli ?
    Una donna che vorrebbe iniziare a pedalare può spenderli ?
    Come pensano di allargare la base dei ciclisti facendo pagare così una bici per neofiti ??
    Le bici da 15.000 euro le vendono comunque… tanto sono pochi pezzi l’anno, la massa non compra quelle.

  10. Frulla ha detto:

    ,, Dunque basta perdere 5 kg per risparmiare 7000€ ?
    inizio la dieta domani!

  11. Armando ha detto:

    non c’è giustificazione se non nel narcisismo che pervade tutta la società compreso lo sport amatoriale. nessun giovane che abbia intrapreso una attività amatoriale potrebbe permettersi questi inutili gioielli e ben venga che qualche azienda coli a picco sotto il peso dei magazzini pieni di invenduto. da 40 anni vado in bici ed ho fatto fin dall’ inizio la scelta del fuori produzione recente o dell’usato recente e non me ne sono mai pentito. le bici da gara sono per le gare,per uscire con gli amici e divertirsi bastano e avanzano bici da corsa da 9 kg e MTB da 12 o e bike di 3 anni fa, mai vista una differenza apprezzabile nel contesto .

  12. Giuseppe Agosti ha detto:

    penso dal mio punto di vista ed economico che,i ricchi hanno le strabici da invidia,ma concentrando le proprie energie sul motore che non si può comprare si possono avere grandi soddisfazioni comunque con bici da 2,500€ nuove,pesano un kg in più ma allenandosi a modo tutto torna.èun metodo vincente per capire che non si può comprare tutto con i soldi.buona pedalata …

  13. Mirko ha detto:

    Io ,oggi come oggi , pedalo saltuariamente, con la mia look di 15 anni fa .. lei é nera e sbiadita con le sue ruote cosmic quando la guardo la vedo ancora bellissima e non me ne vergogno… sono in sovrappeso di almeno 4/5 kg ma in salita ( da solo) mi fa ancora sognare e , al tempo stesso, capire il mio scarso stato di forma … pelo lungo nelle gambe e via…
    Poi vedo gente che di chili in più ne hanno il doppio con bici spettacolari gambe rasate ecc…con bici costose ..es 8000 euri sono già un botto….oppure altri , ex coetanei , 59 ndr, ancora completamente appassionati, super in forma … pure loro con 15.000 euri di bici … magari .. anzi sicuramente tutta la loro vita ruota 😎 attorno a quella bici che li fa sentire e sognare la vita più di ogni altra cosa… se sono contenti così che dire …!! Nulla…la bici , quando ti prende é cosi e il MERCATO LO SA BENE.
    Non si può paragonare l’evoluzione tecnologica di una bici a quella di un’auto o di una moto .. ok mi direte che la produzione di una bici é più artigianale ecc ecc MA NON É VERO oggi con le macchine CNC si realizzano particolari ,che un tempo richiedevano ore ,in pochissimo tempo .
    Quindi la mia conclusione é molto semplice .
    1 il mercato ( un pó piratesco) sfrutta la passione che il ciclismo sprigiona nei cuori di chi va in bici e getta l’amo dove i pesci abboccano
    2 perdonate la domanda ma dove sta la differenza tra una bici da 8000 euri e una da 13000 ?…vi rispondo io … in pochi grammi che non valgono sicuramente i 5000 di differenza.
    3 tutto nasce per moda e sfoggio come per un capo firmato .. una moto.. un’auto e tutto il resto..
    W il ciclismo e un saluto oltre a un grazie

  14. Sebastian ha detto:

    “ma è aumentato anche il loro contenuto tecnologico” è vero ma la domanda è: serve a qualcuno questo contenuto tecnologico extra? Ovvero: il costo/beneficio è sensato, o (giustamente, anche) questo contenuto tecnologico si traduce poi in un impulso emotivo?

    Comunque il prezzo attualizzato sarebbe circa 5000 €
    https://inflationhistory.com/it-IT/?currency=ITL&amount=5990000&year=1998

    Con 5000 € oggi si comprano bici di livello superiore a quella di pantani nel 1998? Sì. Credo anche qualche variante della Bianchi Specialissima Comp. Bici in carbonio, intorno ai 7 kg, con i freni a disco, tutto integrato super aero … servono, boh.

    Non sono il toppisssssimo di gamma ma sono anche di gran lunga superiori al top di gamma dell’epoca e offrono comunque un altissimo livello di nuovi contenuti tecnologici.

    Quindi: si è alzato il prezzo delle bici? Mah. Secondo me si è solo aperto un uovo mercato nella fascia altissima, ma dove non è necessario andare se non si è super campioni o se non si vuole fare sfoggio.

    Forse si è contratto il segmento basso, o meglio, si è riempito di schifezze. Ma qualcosa di decente si trova ancora (anche grazia al colosso francese dello sport…) e si sono aperte nuove frontiere sull’usato.

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