Viaggiare

“Troppo vecchio per viaggiare in bici” è una scusa (e lo sai)

“Troppo vecchio per viaggiare in bici” è una scusa (e lo sai)

Quanti anni hai?
Quaranta? Cinquanta? Sessanta?

Se segui Bikeitalia, probabilmente ami già l’idea della bici, dei viaggi lenti, degli itinerari e del cicloturismo. Eppure qualcosa ti frena.

“Ormai è tardi”.
“Se avessi iniziato prima…”
“Non sono più in forma”.
“Non è per me”.

Non è l’età.
È la paura di partire.

L’età non è un limite. È solo un numero sul calendario

Siamo cresciuti guardando imprese leggendarie di grandi ciclisti, tappe durissime, salite mitiche del Giro d’Italia e del Tour. Immagini di atleti che sfidano la fatica, il tempo, la montagna.

E senza accorgercene, abbiamo confuso quelle storie con l’idea di “andare in bici”.

Ma il cicloturismo è un’altra cosa.

Non è competizione. Non è prestazione. Non è confronto.

È movimento. È respiro. È ascolto.

Partire al mattino con una borsa leggera, sentire l’aria sul viso, attraversare un paese addormentato, fermarsi per un caffè, osservare le persone, i campi, le case.

Tutto questo non ha età.

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Il corpo cambia, ma non smette di imparare

È vero: a vent’anni recuperi in fretta. Dormi poco, mangi male, pedali tanto.
A quaranta o cinquanta no.

Ora senti le ginocchia. Ogni tanto la schiena protesta.

Ma hai guadagnato qualcosa in cambio.

Ti conosci. Hai imparato ad ascoltarti. Sai quando rallentare. Sai quando fermarti. Sai quando ripartire.

Il tuo corpo non è più una macchina da spremere. È un compagno di viaggio.
E quando inizi a trattarlo così, scopri che può portarti molto più lontano di quanto pensavi.

Il rimpianto pesa più di qualsiasi salita

“Se avessi iniziato prima…”

Questa frase pesa più di una bici a pieno carico.

Ti tiene fermo. Ti ancora al passato. Ti toglie energia nel presente. Ti ruba il futuro.

La verità è semplice: tra cinque anni avrai cinque anni in più.

La domanda è: che cosa avrai fatto in quei cinque anni? Quali strade avrai percorso? Quante albe avrai visto in sella? Quante storie hai da raccontare?

O solo altri “se”?

Non devi dimostrare niente a nessuno

Forse pensi che non valga la pena partire se non farai grandi viaggi.

Ma il cicloturismo non si misura in chilometri.
Si misura in emozioni.

Può essere una domenica lungo la ciclabile del fiume.
Una notte in agriturismo partendo da casa con uno zaino leggero.
Una tenda sotto le stelle.
Un viaggio di pochi giorni dietro casa.

Non serve attraversare l’Europa.
Serve attraversare la tua paura.

Inizia piano. Inizia semplice. Ma inizia

Non serve la bici perfetta. Non serve l’abbigliamento super tecnico. Non serve essere un esperto di cartografia.

Serve uscire.

All’inizio farai pochi chilometri. Ti sembreranno tanti. Poi diventeranno normali. Poi diventeranno pochi.

E senza accorgertene cambierà il tuo modo di guardare il mondo.
Le distanze si accorciano.
I confini si spostano.
La fiducia cresce.

La paura di partire è l’ultimo ostacolo

All’inizio hai paura di essere lento.
Di stancarti.
Di non essere “all’altezza”.

Ma nessun vero cicloturista giudica la velocità di un altro.

Chi viaggia in bici lo sa: ognuno ha il suo ritmo.
E va rispettato.

Il tuo compito non è essere veloce.
È divertirti.

Il momento giusto non arriva. Lo crei tu

Se aspetti di avere più tempo, più allenamento, la bici nuova, meno impegni, sai cosa succede?

Non partirai mai.

La vita non si libera.
Si incastra.

Parti. Anche se ti sembra di non essere pronto.

Hai 45 anni? Parti.
Ne hai 55? Parti.
Ne hai 65? Parti.

La strada non chiede la tua età.
Chiede solo se sei disposto a percorrerla.

Il primo chilometro è sempre il più difficile.
Tutti gli altri sono libertà
.

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Commenti

  1. Roberto Ravasio ha detto:

    Ho 66 anni Ho giocato a calcio fino a 50 anni Poi per problemi di schiena mi è stato consigliato di provare la bicicletta in tranquillità e senza salite Da allora non ho più avuto mal di schiena Nonostante un infarto e una angina pectoris continuo ad andare in bicicletta una o due volte per settimana Bici da corsa muscolare e Mountain bike muscolare E quando ritorno a casa mi sento stanco ma felice

  2. Fabrizio ha detto:

    Salve ho quasi 68 anni, con un intervento al ❤️ 46 anni fa ,la bici mi ha sempre affascinato fin da piccolo e sempre stata la mia compagna di vita ho la fortuna di essere nato e vivere nel meraviglioso Delta del po’ Veneto precisamente nel comune di Porto Tolle frazione.Scardovari sul mare diciamo che avendo questi scenari sembrano fatti apposta per indossare una bici percorro in media 30/40 km al giorno da una vita ora poi che sono in pensione ancora meglio io ritengo che per sfruttare la bici non ci sia bisogno di fare enormi attraversate ripeto sarà anche dal latto che io vivendo nel Delta non mi mancano né gli scenari e nemmeno le strade ma poi tutto e soggettivo vivo in un luogo. In cui ogni giorno posso osservare sia l’alba che il tramonto ma rimane il fatto che io sono tutti i giorni in bici per me e tutto e libertà, e riflessione, e salute, e svago mentale, insomma per me e vita w la bici.

  3. paolo lippera ha detto:

    Ho 81 anni, vorrei fare il percorso nord di Santiago, da Irun, sono pazzo? aA 50 anni ho fatto la transhaariana, Tamanrasset/Djanet 740km, amo la bici da sempre, ora possiedo una E-bike, posso azzardare un simile viaggio di circa 930 km in 15 gg.

  4. Cristina ha detto:

    È davvero così. Ho 58 anni e compio 10 anni dalla scoperta della bici per girare insieme a mio marito nei miei territori e per viaggiare un po’ più in là. L’unico vero rimpianto è non averla scoperta prima. E chissà dove potrà portarci ancora !!

  5. Annalisa ha detto:

    Bellissimo articolo! Sento vera ogni parola…

  6. Daniela ha detto:

    bellissimo articolo, o meglio, considerazioni….. è vero, volare in bici è come librarsi in volo, tuffarsi nella libertà e soprattutto alla nostra età, 67, senza limiti né confini sentendo solo questi pedali che roteano e nn c’è pioggia o vento o sole che ci fermi: bici è bello

  7. salvatore cappella ha detto:

    Non potrei essere più d’accordo, pezzo magistrale (che magari mi dà la spinta che ancora mi manca per tornare a pedalare).

  8. Gianni ha detto:

    Ho 62 anni e con 4 amici over 60 stiamo percorrendo la route de caravan in Marocco. 1250 km quasi tutti in sterrato in bikepacking.
    E non abbiamo intenzione di fermarci

  9. Mario Cappitelli ha detto:

    E’ vero, credendo che non fosse il momento e che piu’ avanti.avrei avuto piu’ tempo per me sono arrivato a 72 anni senza aver realizzato neanche uno dei tanti sogni che mi hanno accompagnato nel tempo. Ho iniziato ad andare in bici a 30 anni, andavo a fare un giro sulle montagne vicino a casa, un paio d’ore e torno, dicevo. Adesso che vivo al mare, vado a fare un giro lungo la costa, un paio d’ore e torno, dico.
    Se invece avessi realizzato i miei sogni questi migliai di chilometri che ho percorso ” in tondo” li avrei dispiegati in un lunghissimo viaggio che avrebbe dato un senso alla mia vita. Siate piu’ furbi di me, un pizzico di egoismo e via. Alla fine.nessuno e’ indispensabile e la vita e’ una sola. Chissa’ che non parto prima o poi, non mi sento vecchio. Buon viaggio…

  10. Marco ha detto:

    parole sante….
    Ho 65 anni e la mia passione e’ salire sulla mia MTBike e pedalare dolcemente percorrendo la ciclabile
    della mia città…che attraversa il fiume..la campagna ..un piccolo bosco…ci sono aree piknik dove ti puoi fermare x bere e rifocillarti..anche ascoltare musica.
    E veramente rilassante.
    Vorrei che più persone .. utilizzassero la bici e comprendessero i benefici che comporta …
    Buona pedalata a tutti

  11. Flavio ha detto:

    Verso i trenta ho cominciato in bici da corsa. Adesso, da una decina d’anni, uso prevalentemente la gravel, trovo che sia la bici perfetta per viaggiare, e io amo viaggiare in bicicletta.
    Faccio viaggi brevi , due-tre-quattro giorni, 400 chilometri al massimo, ma so che potrei spingermi oltre.
    Proprio in questi giorni sto pensando al prossimo viaggetto.
    Quest’anno compirò 70 anni.

  12. claudio primo ha detto:

    ciao a tutti sono un ciclista amatoriale dall’età di 16 anni la bici e diventata la mia fedele compagna chilometri ne ho fatti r ne farò ancora…

    ho raggiunto i 54 anni ho alle spalle una malattia che mi aveva fermato su una sedia a rotelle,ma non mi sono arreso il mio obbiettivo era la bici come focus principale c’era Marco Pantani da sempre il mito ora metterò dei obbiettivi più grandi voglio scoprire il nostro territorio
    w la bici sempre

  13. Benigno Martino ha detto:

    sono nato nel 1958. ho scoperto la bicicletta nel 2025 a 66 anni, per caso, per un problema al piede che mi limitava nel cammino. è nato un amore. ho acquistato una gravel a pedalata assistita e ho girato i dintorni di casa, nel varesotto, alla scoperta del territorio e ho via via ampliato il mio raggio d’azione fino ai 70 100 km. ho percorso 850 km lungo la via francigena ed è stata una esperienza meravigliosa. è stato il mio primo cicloviaggio e ora sto pensando al prossimo. tutto ciò non ha nulla a che vedere con lo sport. ridurre la bicicletta a strumento per fare dello sport non è nella mia visione. è molto di più

  14. Graziano ha detto:

    grandissimo. Ho 70 anni e a primavera so che devo ripartire piano piano; gli obiettivi si ridimensionano ma l’emozione diventa commozione e ringraziamento di poter ancora condividerle con la mia bici…

  15. Carlo ha detto:

    Io sono partito all’ età di 50 anni per risolvere un problema di salute. I primi due anni confezionato 10000 km con un e-bike. Poi per un problema alla bici sono passato alla Gravel muscolare, il bello di partire quando ancora il sole non è sorto, e girare per sterrato e sentieri nel silenzio della Natura non ha prezzo. Viva la bici.

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