In questa nuova puntata del podcast “La Città delle biciclette” Paolo “Rotafixa” Bellino dà la parola a Paola Gianotti – anche lei come Omar Di Felice incrociata qualche giorno fa alla Fiera del Cicloturismo di Bologna – con un focus sulla sicurezza stradale.
Paola Gianotti in prima fila per la sicurezza stradale
Gianotti detiene quattro Guinness World Record, tra cui quello del giro del mondo più veloce mai registrato in bicicletta: proprio durante quell’impresa una carambola tra automobile e camion in Arizona la colpì mentre pedalava verso Los Angeles, per traghettare in Oriente e proseguire la sua corsa. Risultato: una vertebra cervicale fratturata, oltre naturalmente allo spavento (da non sottovalutare mai quando si resta intrappolati in situazioni del genere); ma ha ripreso la bici ed è ripartita concludendo la sua galoppata in sella intorno al pianeta.
E in questa puntata del podcast “La Città delle Biciclette”, Paola Gianotti parla proprio di sicurezza stradale e della mancanza di cultura in Italia riguardo a questo tema.
Sorpasso sicuro: un metro e mezzo di distanza
Gianotti, insieme con Marco Cavorso, è testimonial e attrice in prima linea della campagna #IoRispettoilCiclista, che chiede il famoso metro e mezzo di distanza in sorpasso. “Non esiste una strada killer o un camion impazzito”, usa dire.

Lo dicono ormai in molti, l’ultimo oggi Luca Valdiserri (padre di Francesco, ucciso da un’automobilista mentre tornava a casa con un amico camminando sul marciapiede) in un articolo del Corriere Torino in cui mette in fila le frasi fatte che un sistema quanto meno distratto usa in caso di scontro stradale. Si tratta di luoghi comuni giornalistici utili a distrarre dal problema, cioè la guida criminogena che viene messa in atto in Italia. Un Paese in cui manca la cultura della sicurezza stradale.


















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