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Roma realizzerà 2 km di nuove ciclabili alla settimana per i prossimi 10 anni

Roma realizzerà 2 km di nuove ciclabili alla settimana per i prossimi 10 anni
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Roma Capitale riuscirà mai a diventare una città a misura di bicicletta? L’Amministrazione attualmente in carica ritiene di sì e ieri pomeriggio ha presentato il Biciplan: una prima macro-bozza aperta a proposte di modifica e miglioramento da inviare entro l’8 settembre 2025. Un documento programmatico e articolato in cui si promette la realizzazione di 1244 km di ciclabili nei prossimi 10 anni, con step intermedi a 2 anni (+185 km) e a 5 anni (+265 km). Con un costo totale stimato di circa mezzo miliardo di euro.

Un Biciplan per Roma

La presentazione si è tenuta presso l’Aula Magna della Facoltà di Architettura di Roma Tre, nell’ex Mattatoio a Testaccio alla presenza anche del sindaco Roberto Gualtieri. A illustrare le linee guida del progetto l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè (arrivato in bici) che ha sottolineato l’importanza del percorso partecipativo: 500 le proposte già arrivate in fase di redazione del piano, ma ci sono ancora due mesi di tempo per inviare osservazioni all’indirizzo [email protected] (entro l’8 settembre 2025, ndr).

Secondo quanto emerso nel corso della presentazione, il Biciplan non è solo un piano di piste ciclabili: è la visione di una Roma più vivibile, silenziosa e verde. L’obiettivo? Creare una rete ciclabile continua, sicura e integrata con i mezzi pubblici con l’obiettivo di “far crescere la mobilità in bicicletta” e anche l’assessore Patanè ha parlato di “cambio culturale nella mobilità” e del fatto che la ciclabilità va considerata un “ecosistema” di cui fanno parte integrante anche le Zone a 30 km/h. Sperando sempre che vengano realizzate nei tempi e nei modi previsti.

Una città a misura di bici?

Il progetto presentato da Roma – soprattutto guardando a quello che è stato fatto finora – è davvero sfidante: se realizzato la farebbe diventare una capitale europea della bicicletta da qui a 10 anni. Con un grande ritardo, aggiungo io: non imputabile solo a questa Amministrazione, certo, visto che la ciclabilità della Capitale non è mai realmente decollata (come rimarcato puntualmente da Claudio Mancini, dell’Associazione Salvaiciclisti Roma, che ha fatto una dettagliata ricognizione dell’esistente e dei tanti progetti ciclabili rimasti lettera morta chiusi in un cassetto, a partire dal 2010).

Numeri e obiettivi del Biciplan

Attualmente sono oltre 100 km di piste ciclabili appaltati (la Ciclovia del Grabdi cui è stato recentemente inaugurato il primissimo tratto, nei pressi del Colosseo – più altri 51 km di altri interventi).

Dell’intervento del sindaco Gualtieri mi restano nella testa alcune frasi: “Fare ciclabili ma connesse tra loro”, “quasi mezzo miliardo di investimenti”, “alzare l’asticella della qualità” e, soprattutto, “questi sono numeri realistici: non un piano dei sogni che resta sulla carta”. Vedremo.

Promessi 2 km di nuove ciclabili alla settimana (per 10 anni)

Dati alla mano per raggiungere il risultato messo nero su bianco nel Biciplan, Roma promette in sostanza di realizzare 1244 km (= 1.244.000 metri) di nuove ciclabili in 10 anni (= 3650 giorni), dunque circa 340 metri di ciclabile al giorno (ogni giorno, da oggi al 2035), vale a dire circa 2 km di nuove ciclabili alla settimana (senza soluzione di continuità per i prossimi 10 anni).

Un obiettivo che appare davvero molto ambizioso, soprattutto rispetto a quanto la giunta Gualtieri ha fatto nei primi 3 anni (= 36 mesi) del suo mandato sul fronte della ciclabilità: realizzati 18 km di nuove ciclabili, vale a dire 500 metri al mese, quindi poco più di 100 metri a settimana.

In sintesi Roma vuole passare da 100 metri a 2.000 metri a settimana: vale a dire aumentare di 20 volte le realizzazioni di ciclabili. Questi sono i numeri di cui stiamo parlando.

Che cosa si sta facendo al momento?

Anna Donati, Presidente/AD di Roma Servizi per la Mobilità, ha illustrato in dettaglio la mappa e gli scenari futuri ma ha esordito così: “Non possiamo parlare di futuro se non raccontiamo quello che stiamo facendo”, illustrando i lavori attualmente in corso e i 12 capitoli che compongono il Biciplan di Roma, nonché l’Abaco delle soluzioni progettuali e l’identità visiva della rete ciclabile: anche Roma avrà la sua Bicipolitana – Bicipolitana romana, appunto – e l’identità visiva in segnaletica costerà 2 milioni di euro.

L’obiettivo è davvero molto ambizioso, forse troppo visto quello che è stato fatto finora. Su Bikeitalia continueremo a mantenere alta l’attenzione sul tema: se Roma riuscirà ad abbracciare la ciclabilità e a cambiare paradigma della mobilità verso la bici saremo i primi a gioirne. Ma se le realizzazioni ciclabili non corrisponderanno a quanto promesso e contenuto nel Biciplan non mancheremo di sottolinearlo.

Per maggiori informazioni visitare la pagina di Roma Capitale dedicata al Biciplan clic

La registrazione integrale della presentazione del Bici Plan è presente sul canale YouTube di Roma Servizi per la Mobilità.

Commenti

  1. Stefano ha detto:

    Sarà vero? E se nel frattempo cambiasse l’amministrazione capitolina, il progetto proseguirebbe? O sarebbe una di quelle tante cattedrali nel deserto iniziate da uno in carica in quel momento e lasciate morire dal suo predecessore? Io comincerei nel dare una sistemazione e un senso a quelle già esistenti (invase dell’immondizia se vicino ai cassonetti, tombini e pali della luce in mezzo alle carreggiate, percorsi promiscui pericolosi per entrambi gli utenti, vietarle alle ebike e ai monopattini che le percorrono a folle velocità, collegarle tra loro e che ti portino da qualche parte senza finire nel nulla, ecc.) Nelle altre capitali europee, dove ho avuto il piacere di pedalare, per ogni metro di strada c’è la ciclabile affianco. Anche in strade fuori dai centri urbani. Delle ciclabili nazionali. Ciclabili che ti permettono di percorre tutto lo stato senza mai uscirne. Cartelli ciclabili con tanto di distanza segnalata dai luoghi che stanno vicino al punto in cui ti trovi. Ma quelli stanno anni luce più avanti di noi, nella politica di mobilitazione urbana. E vero che ci sono alcuni stati, che hanno la stessa superficie in kmq dell’Italia ma hanno un totale di abitanti come Roma. Però quello che ti impressiona e il rispetto che hanno per gli utenti più vulnerabili della strada (ciclisti e pedoni). Da noi ti investono sulle strisce, mentre attraversi con il semaforo verde. È quello che dovrebbe cambiare. Il rispetto per la gente, prima di costruire ciclabili. Ma questa è pura utopia. Se avessi aspettato le ciclabili per andare in bici, forse neanche avrei cominciato a pedalare.

  2. Giancarlo ha detto:

    Se riescono a fare un decimo di quello promesso mi faccio frate.

  3. umberto ha detto:

    Ma perché voi credete alle promesse dei politici?
    Chiamatela demagogia o qualunquismo, se volete, ma se andate a rileggervi le promesse delle campagne elettorali degli ultimi 20 anni constaterete che ho ragione, purtroppo.

  4. Ito Ando ha detto:

    ma cosè un pesce d’aprile fuori tempo massimo?

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