Oggi, 16 aprile 2025, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè e la presidente e Ad di Roma Servizi per la Mobilità Anna Donati hanno inaugurato il primo tratto del GRAB: il Grande Raccordo Anulare delle Bici, la ciclovia turistica che una volta completata rappresenterà un anello pedalabile di circa 44 chilometri dal centro verso la periferia, attraversando le aree verdi e toccando i monumenti più rappresentativi della Città Eterna.
I lavori della nuova infrastruttura sono stati appaltati ad Astral e suddivisi in 6 lotti: dovranno terminare tutti entro il 30 giugno 2026 per non perdere i finanziamenti del PNRR.
GRAB: inaugurati i primi 300 metri del primo lotto
L’inaugurazione di oggi è stata relativa soltanto al completamento dei lavori sul primo tratto del primo lotto: si tratta di circa 300 metri realizzati in Via di San Gregorio (allargando il marciapiede e disegnandoci sopra la corsia ciclabile bidirezionale, ndr). Gli altri lavori per completare il primo lotto – dal Colosseo a Via dell’Almone, per una lunghezza totale di circa 8,9 km – dovrebbero partire dopo l’estate 2025, secondo quanto riporta una nota stampa del Campidoglio.

Il sopralluogo prima dell’inaugurazione
Volendo documentare lo stato di avanzamento dei lavori e l’effettiva realizzazione di quanto era circolato online sotto forma di rendering nei mesi scorsi, questa mattina ho fatto un sopralluogo in bici a poche ore dall’inaugurazione. Questo è quello che ho verificato pedalando sul primo tratto del GRAB in Via di San Gregorio. Proseguendo poi fino alla fine di Via dell’Almone per capire qual è la situazione attuale e che cosa ci dobbiamo aspettare dai lavori che dovrebbero partire entro l’estate 2025.
L’inizio con scivolo (aggiunto in extremis)

In Via di San Gregorio proprio questa mattina, in Zona Cesarini, tra le 9:30 e le 11 è stato aggiunto uno scivolo in asfalto nero per eliminare il gradino all’inizio del GRAB: questa mancanza era stata fatta notare da molti utenti sui social negli scorsi giorni e prima dell’inaugurazione hanno ritenuto di metterci mano. Risulta evidente che la realizzazione è stata fatta di fretta, sull’onda delle critiche per metterci una pezza. Pensarci prima sarebbe stato meglio e anche il lato estetico – siamo pur sempre all’ombra del Colosseo – ne avrebbe giovato.
Ciclabile sul marciapiede (allargato) e criticità






Nei primi 300 metri di GRAB realizzati sul marciapiede allargato di Via di San Gregorio la ciclabile bidirezionale è disegnata con segnaletica orizzontale e i pedoni la percorrono, l’attraversano o vi sostano sia per aspettare gli autobus di linea alla fermata prima dell’ingresso al Palatino sia per gli autobus turistici a due piani (con le fermate spostate un po’ più avanti). Il risultato è che spesso bisogna fare lo slalom tra i pedoni e/o suonare il campanello per farli spostare altrimenti non si riesce a pedalare sulla ciclabile.
In attesa del GRAB come si pedala?
Per il momento bisognerà attendere almeno fino a dopo l’estate 2025 perché i cantieri ripartano. Intanto, finito il primo tratto di 300 metri realizzati ex novo in Via di San Gregorio, chi vuole continuare pedalare seguendo la traccia del futuro GRAB si ritrova all’incrocio con Piazza del Circo Massimo proseguendo sulla corsia ciclabile realizzata su carreggiata dalla giunta Raggi (dove ormai la scritta “This lane fights climate change” è parzialmente cancellata, ndr) e – dopo l’attraversamento di Viale Aventino – ricollegandosi alla vecchia ciclabile sul marciapiede dal lato della FAO. E, ancora, lungo l’infrastruttura per bici esistente in Via delle Terme di Caracalla fino a Piazzale Numa Pompilio.




Via di Porta San Sebastiano e l’Appia Antica: la solita autostrada
In Via di Porta San Sebastiano sul fondo in sampietrini si pedala nel traffico: le auto provenienti da Caracalla e dirette verso Roma Sud continuano a utilizzare questa strada come scorciatoia proseguendo poi per l’Appia Antica. Ed è proprio la Regina Viarum che dovrebbe diventare il fiore all’occhiello della rigenerazione urbana del GRAB, eliminando il traffico di attraversamento. Vedremo.

Via dell’Almone: un marciapiede con scivolo di raccordo
Dopo il Mausoleo di Cecilia Metella si prosegue svoltando a sinistra e pedalando su strada fino all’incrocio con Via dell’Appia Pignatelli, per poi imboccare Via dell’Almone fino all’incrocio con Via Appia Nuova. Qui intanto – in attesa di lavori più consistenti – qualcosa è stato fatto, un marciapiede riasfaltato con uno scivolo di raccordo che poi si collegherà al secondo lotto di lavori lungo il percorso del GRAB verso via Casilina.

Quando saranno completati integralmente i lavori del primo lotto del GRAB torneremo a verificare quello che è stato fatto.




















Dovendo attraversare completamente Roma da Est al mare, entrando nella ciclabile a Castel Giubileo che termina al ponte di Mezzocammino; fin qui ok.
Ma con la bdc che strada consigli di fare invece di passare per campi (percorso “ciclabile” sterratissimo!) come suggerito anche da Google Maps?
Il problema principale di Roma è che ci sono 2 milioni di abitanti e 2 milioni di auto. Qui sotto dicono che il centro storico non è adatto per le bici, in realtà non è adatto per le macchine!
Il Grab e’ stato progettato da qualche decina di anni, ma chi l’ha progettato mi fa capire che non conosce Roma o che non e’ un ciclista perche’ mi dovete spiegare come si fara’ una ciclabile in via dei Quintili che e’ una strada a senso unico ad una corsia e senza marciapiede. E’ sicuro che cambiera’ itinerario. w la bici.
Bella e utile recensione io da romano dico che finalmente qualcosa si muove e abitante di Ostia dico che anche sul lungomare si sta prolungando l attuale ciclabile verso SE peccato che si interrompa al limite della tenuta presidenziale di Castelporziano sarebbe utile prolungarla fino a Torvaianica in modo da permettere a chi vuol accedere alle spiagge libere di castelporziano di usare la bici e non la macchina e posteggiarla in preda di parcheggiatori abusivi che da decenni fanno affari d’oro
bella iniziativa, sulla carta. Peccato che poi sulle ciclabili ci parcheggino cani e porci senza che nessuno faccia nulla. Io sono reduce da una caduta x evitare un camion che ostruiva lo scivolo della ciclabile della FAO e credo che i vigili nemmeno la multa abbiano fatto… al solito un abisso fra i proclami e la realtà
le solite idiozie della sinistra non bastava lo scempio e l’inutilità di viale angelico e via cicerone senza contare che stringere le carreggiate delle strade significa generare piu traffico e inquinamento . Forse pensano di essere Amsterdam siamo in mano a degli idioti Milano Bologna Firenze il regno delle stupidaggini
[Gentile Enrico, nel suo commento ha inanellato una serie di luoghi comuni sulle ciclabili e non glielo diciamo solo noi di Bikeitalia ma lo conferma anche il quotidiano britannico The Guardian: https://www.bikeitalia.it/2019/07/17/10-falsi-miti-sulle-piste-ciclabili-secondo-il-guardian/ – Bikeitalia.it]
i turisti sono mooooooolto più rispettosi di noi Romani alle ciclabili…siamo noi automobilisti ad essere invadenti con macchine in doppia fila, che bloccano accessi per disabili.. e molto altro
il centro storico di Roma non è adatto ad ospitare piste ciclabili, in primis perché il traffico veicolare è elevatissimo, poi perché l’afflusso dei turisti è in continua crescita e l’esistente rete stradale fa già
adesso fatica ad assorbire questi flussi.
L’inserimento dell piste ciclabili in questo contesto, generando innumerevoli e pericolosissime interferenze, inevitabilmente non farà che aumentare le attuali criticità, come per esempio l’aumento degli incidenti.
Ed ancora, l’inevitabile restringimento delle carreggiate, invece di generare una diminuzione dell’inquinamento, come in tanti sbandierano, determinerà l’effetto contrario, tenuto conto del notevolissimo aumento dei tempi di percorrenza nei tratti interessati.
in poche parole si genererà ulteriore traffico e noi romani sappiamo benissimo cosa significa.
Che dire, credo che parli da sé!
D’altronde siamo abituati a questi roboanti editti di inaugurazioni di opere farlocche e con tempi biblici.
l’ennesimo scempio come via Ugo Ojetti, con ciclabile al posto della strada, macchine in seconda e terza fila e senza più spazio per la circolazione pubblica e privata.
Ancora Complimenti!!!
Fabrizio
Ad Ostia hanno disegnato la pista sui marciapiedi…o ristretto le corsie…se disgraziatamente cadi una macchina ti schiaccia sull’asfalto…..
Inizio col dire che taxi e pullman data l’impossibilità di fermasi non possono più portare (nè prelevare) la gente all’ingresso dei musei del foro romano nè al Colosseo lato Arco ed ingresso (…ma la gente non lo sa e chiama) e che qualsiasi incidente bloccherà la via e quindi l’intero quadrante della viabilità poichè la carreggiata è diventata come una via di un paesello, ma li ci passa il traffico che va verso via Labicana e quindi è un asse vario imprescindibile e alternativo in caso di collasso di via Amba aradam ( e viceversa)….poi la ciclabile passa attraverso i pedoni come in via Ottaviano il tram tra la gente in una via pedonalizzata e senza marciapiedi. Deve essere lo stesso genio incompreso che ha progettato il parcheggio taxi di Termini che non ha accessi nè uscite e che finisce in un vicolo cieco…
credo che ogni sforzo debba essere fatto per rendere agevole spostarsi dentro Roma. è importante però che i progetti di tanti esperti che entrano in campo siano compatibili con le esigenze di tutti e che chi li sottoscrive se ne assuma prima la responsabilità e poi il merito.
Buongiorno sono Natale un cittadino di Ostia Lido, conosco la strade e i marciapiedi di Roma Centro,è tutto ben fatto ed è giusto così poiché Roma è la città più conosciuta al mondo ed è la capitale d’Italia . Approvo quanto è stato fatto per rendere questa città vivibile, a dimensione di straniero che visita questa capitale . Però sarebbe ora che si realizzasse anche qualcosa di utile e positivo per i cittadini che vivono in questa città “Roma Caput Mundi “, nella periferie esterne alla città e nei quartieri più lontani dalla città vedi Ostia lido, Ostia Antica, Acilia, AXA, Infernetto, Dragona e dragoncello ecc…., così come a Nord e a Sud a Est ed a Ovest.” Fatta questa premessa vorrei parlare un po’ della futura” Lido di Roma ” Comune , che spero lo diventi con il prossimo referendum . Per il progetto “lido di Roma Comune” bisogna pensare prima di tutto alla viabilità della Via del mare, abbattimento alberi secchi, pini marittimi secolari, bisogna pensare alle persone fragili: quali bambini e anziani, con strutture adeguate e funzionanti , asili nido scuole elementari e medie ,del resto già esistenti ma che non funzionano al 100 %, ed RSA dove il cittadino dovrà pagare solo il ticket al servizio sanitario nazionale o in alternativa in cliniche private per chi possiede una assicurazione sulla vita o sulla malattia o sull’infortunio . Riqualificazione della pineta andata in fiamme circa 15 anni fa’, barriere architettoniche , piste ciclabili da completare e varie ed eventuali, buona giornata a tutti
seguo il GRAB sperimentale, quello disegnato e immaginato, da almeno 10 anni. L’ho percorso diverse volte fino a 5 anni fa, quando abitavo ancora a Roma. Spero di essere ancora in vita quando sarà terminato, ma nel frattempo, quando capiterò a Roma in bici lo farò ancora, perché se aspettiamo la realizzazione delle ciclabili sul modello del centro nord europa, rischiamo di aspettare le prossime reicarnazioni.
fate pure! tanto poi ne verranno altri e poi altri dopo di voi e ognuno farà ogni volta nuovo scempio di questa splendida città solo per racimolare qualche voto in più o qualche spicciolo per la propria giunta. la vergogna non esiste più in nessun posto.
il senso della bellezza un retaggio.. povera città, non più eterna.
Ma progettare le ciclabili un po’ meglio e con un po’ di criterio logico?Io sono per il green tutta la vita, ma realizzato con criterio! Faccio l’esempio della pineta sacchetti dove e’ stata ristretta la carreggiata per inserire una ciclabile inutilizzata….ci passeranno si e no 2/3 biciclette al giorno e nel frattempo e’ stato creato il panico. In una via dove, già prima, il traffico la mattina era completamente in tilt, dopo il restringimento delle carreggiate, a favore della ciclabile, e’ un disastro totale…..ma perché?così come la creazione di aree pedonali (es.piazza della Repubblica) a discapito dei parcheggi…..perche’ a Roma ce n’era troppi, vero?Ma si può progettare e realizzare non tenendo conto delle conseguenze e dei problemi che si creano?mah
mi sembra un’opera che merita rispetto e il plauso per chi finalmente ha iniziato a fare ciò che i ciclisti chiedevano da tanto tempo.
Mi chiedo se chi progetta questi interventi abbia una minima competenza ed esperienza specifica: come si fa a disegnare a terra la pista ciclabile sullo stesso marciapiede sempre affollato di comitive di turisti. Cosi sarà impossibile percorrerla ed è stata intenzionalmente messa a rischio la sicurezza di pedoni e ciclisti con quel tracciato. Hanno rifatto tutto il marciapiede, restringendo la carreggiata, cosa ci voleva ad isolare più efficacemente il percorso ciclabile? Temo siano persone che in bici non ci vanno, non sanno quali siano le specifiche esigenze, e si limitano a vedere i loro bei progetti sulla carta. Questo già nei primi 300 metri. Chissà cosa ci riserveranno i prossimi 40km
io abito a Roma nord cassia /due ponti e appunto via due ponti è costeggiata da un enorme appezzamento di terreno di proprietà statale chiamato campi sperimentali e vorrei sapere perché non fate una ciclabile pure qui che abbiamo seri problemi di traffico e zero collegamenti metro e pochissimi autobus grazie
sembra la solita solfa:
inaugurati con tanto di fanfara i primi 300 metri poi state bene così.
se fosse il contrario mi stupirei.
300 metri completati su 44 km. Ottimo inaugurarla. Siamo a buon punto. È un altro dei danni del PNRR. Soldi vincolati a opere inutili, come l’adeguamento delle biblioteche che di fatto priva i romani di un servizio meraviglioso, quello delle biblioteche, che restano chiuse per 2 anni per motivi illogici!
Penso che ogni opera che possa aiutare ad avere una migliore qualità dell’aria a Roma è ben accetta dalla maggior parte dei cittadini romani.
L’articolo e’ ben fatto e si astiene da polemiche e critiche. Del resto, cosa si puo’ dire di 300 metri di ciclabile….un’opera “ciclopica”! E lo scivolo in asfalto? In pieno stile Astral, con la progettazione, supervisione, autorizzazione di chissa’ quanti tecnici e manager del Comune…
l’ennesima opera pretenziosa e progettata male. Si continua a non tenere conto della compresenza di autobus (che devono pure fermarsi da qualche parte) auto private e NCC che i clienti non possono lanciarli dai finestrini in corsa e devono accostare pure loro. risultato? l’ennesima corsia unica per le auto con conseguenti ingorghi, smog, traffico bloccato. Prima almeno il traffico scorreva. Quando ci saranno i primi pedoni investiti da ciclisti, e ci saranno, che faremo? di chi sarà la colpa? inoltre esteticamente è veramente orribile.
Un’opera inutile il cui importo avrebbe potuto essere utilizzato per altro. Non sono contro le bici , ma pedalare in mezzo ad un traffico reso più lento e caotico dal restringimento della carreggiata non fa bene ai polmoni.
sempre al centro, sempre nella parte est della città mai una volta che favorite tutti i cittadini romani così anche con le metropolitane, grazie Comune un cittadino di Nord-Ovest.
Grazie per questa recensione. Io lavoro al Parco Archeologico dell’Appia Antica e spesso vado a lavoro in bici.