Freni a pattino della bici: guida alla regolazione

La corretta regolazione dei freni a pattino della bici.

Quando è necessario occorre rallentare e/o fermarsi, perciò l’efficacia dei freni non è trascurabile.
Non si può pensare di cavarsela con “ops dovevo fermarmi”, perché si rischia la buccia e certi controlli prima di una pedalata sono assai importanti.
Purtroppo sulla materia freni ed, in particolar modo, sulla regolazione della potenza frenante esiste una casistica ampia, un universo potremmo dire.
Passiamo poi alla questione delle verifiche, della manutenzione e regolazione dei freni.

Per semplificare la questione in modo spicciolo vediamo di dividere il mondo dei freni a pattino in tre fette: Bici da corsa / City Bike / MTB

Freni a pattini: bici da corsa

In questa “fetta” del mondo-bici prendiamo in esame una categoria di freni denominata “ad archetto” o tiraggio laterale.

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I freni a tiraggio laterale sono montati su gran parte delle bici da corsa, sono rimasti pressoché immutati fino all’inizio degli anni ottanta, epoca in cui vennero introdotti i freni a doppio fulcro.
In breve, un freno è composto da un sistema di due archetti che lavorano su un perno.

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I freni ad archetto si infangano facilmente, motivo per il quale non sono indicati e non si usano per le MTB; tutti i freni a tiraggio laterale (facendo eccezione per modelli davvero economici) hanno meccanismi che richiedono poca (fortunatamente semplice) manutenzione.

Un freno ben regolato mantiene equidistanti i pattini dal cerchio.
Quando gli archetti sono male posizionati o regolati, uno dei pattini sfrega sul lato del cerchio logorandosi e logorando i vostri nervi d’acciaio.

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Questo inconveniente è causato dall’azione della molla di regolazione o dall’archetto mal posizionato.
Per regolare il freno, è necessario fare un paio di verifiche.

Se gli archetti non sono così squilibrati, iniziamo dalla verifica di tensione del filo che comanda il movimento dell’archetto.
Lo spazio che intercorre tra il pattino del freno ed il cerchio della ruota, in una bici da corsa, spesso è minimo e basta una piccola variazione per causare lo sfregamento.
Quando un filo è troppo teso, lo spazio tra pattino e cerchio diminuisce troppo ed occorre agire sulla vite per “allentare la tensione”.

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Girate la vite in senso antiorario per allontanare i pattini e ripristinare uno spazio adeguato ad evitare lo sfregamento.
Non servono grandi regolazioni, mezzo giro di vite fa molta differenza.

Questo non basta? Sono davvero gli archetti del freno ad essere male impostati, perciò uno dei due pattini è più vicino e l’altro più lontano ?
Può capitare, la vite di fissaggio si è allentata, oppure il corpo del freno ha subito un colpo e si è dissestato.
Per ripristinare l’equilibrio occorre agire sulla struttura dell’archetto fissata al telaio.

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Servono chiavi a brugola adeguate, allentate tutta la struttura del freno, riallineate i pattini in modo che siano equidistanti dal cerchio e serrate nuovamente le viti.
Attenzione, non serrate bruscamente ed eccessivamente le viti del corpo frenante.
Una vite eccessivamente stretta non consente alla molla del freno di lavorare… se troppo serrata può lavorare a scatti oppure bloccarsi del tutto, sensibilità certosina e non forza bruta.

Da qualche anno esistono sul mercato biciclette da corsa equipaggiate con freni a disco.
Impianto frenante vietato nelle competizioni ufficiali dell’Unione Ciclistica Internazionale, suscita curiosità tra i pedalatori di tutto il mondo.
Ad oggi è più una curiosità/moda per pochi, la frenata non ha una maggiore o minore efficacia, rispetto all’archetto.
In termini di manutenzione, invece, c’è è una notevole differenza, i freni a disco funzionano su un principio idraulico, non meccanico, quindi occorre operare nella sostituzione dell’olio interno ai cavi, oppure la sostituzione del disco.
Questo tipo di operazione richiede esperienza superiore rispetto ai tradizionali impianti con il cavo.
Ne parleremo in un prossimo articolo, per ora non complichiamoci la vita.

Freni a pattino: city Bike

Questa “fetta del mondo-bici è figlia di un Dio minore.. nel senso che gli impianti frenanti sono frutto dell’evoluzione di altro mondo ciclistico e sono poi stati trasferiti oppure adattati alla bici di tutti i giorni.

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Non si trovano gli impianti ad archetto di cui sopra, a meno che la bici in questione non sia stata trasformata da un precedente utilizzo e per la manutenzione rimando a quanto già descritto sopra.
Viceversa, il trasferimento degli impianti derivanti dal mondo della MTB è assai più frequente.
Per questi, trasferisco il problema alla descrizione del mondo MTB.

Freni a pattino: mountain Bike

I freni sono elemento speciale per chi pedala in fuoristrada, su fondi scivolosi, sconnessi, fangosi.
Fermarsi in tempo in questo condizioni è fondamentale, ne consegue che una corretta manutenzione periodica ha la sua necessità.
Nella MTB c’è davvero sa sbizzarrirsi sulla quantità di mode e modelli.
A Mozzo, nexus.. a tampone, doppia pinza, a rulli.. etc. etc. da perderci la testa.

Concentrerei la mia attenzione su due modelli particolarmente diffusi, che hanno poi avuto ampia diffusione anche sulla city bike.

Freni Cantilever (a tiraggio centrale)

Un sistema nato intorno agli anni ‘70.
Il comando del freno si muove su due perni distinti, sdoppiati ed uniti da un corpo centrale posto a triangolo.
Ottimo, efficace e potente, essendo molto aperto evita l’accumulo di sporcizia e di fango tra freno e ruota.
Le problematiche che costringono alla manutenzione sono diverse.

Sfregamento del pattino sul cerchio

Se uno dei pattini striscia leggermente sul cerchio, il problema è la tensione della molla.
Problema da non trascurare, un lungo sfregamento può provocare il surriscaldamento e la conseguente rottura del cerchio.
I freni cantilever sono dotati di “vite di regolazione” su ognuno dei due lati, alcuni (più anziani) su uno solo.

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Per la regolazione occorre agire sul lato del pattino più vicino al cerchio, girando in senso orario per aumentare la tensione della molla ed aumentare la distanza tra pattino freno e cerchio ruota.
Occorre precisare che l’equilibrio e l’equidistanza è importante anche qui, per avere una frenata efficace.
Attenzione poiché aumentando la tensione della molla su un lato, si contribuisce anche a diminuirla dall’altro.
Come sempre non servono giri e giri di vite…

Blocco del pattino sul cerchio

Il pattino striscia su un lato e poi s’incastra, ma poi si stacca da solo dal cerchio quando fate girare la ruota .
Significa che il suo logoramento è anomalo, in pratica si è usurato a “scalino”.

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Spesso questo problema si verifica con uso del freno in condizione “bagnata”.
Che si può fare? Levigarlo se non del tutto consumato.
Staccate il pattino dal cavo del freno ed usate della carta vetrata per ripristinare un livello adeguato ad evitare lo scalino.

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Sfregamento del pattino sul copertone

Uno dei pattini sfrega, oltre che sul cerchio, anche sul copertone.
Il problema è la regolazione dell’asse del pattino, e non va trascurato poiché lo sfregamento può provocare anche lo scoppio del copertone.
Occorre usate una chiave inglese ed una chiave a brugola di dimensioni adeguate (in genere 5 mm) per agire sul corpo di fissaggio del pattino al telaio.

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Allentare la vite e ripristinare un corretto allineamento, quindi fissare nuovamente.
Purtroppo è una regolazione non troppo semplice da effettuare, quando si effettua il blocco della vite il pattino tende a ruotare ed uscire nuovamente da un corretto asse.
Qui la parola d’ordine è pazienza.

Freni a pattino V-brakes

Sono i diretti discendenti della concezione “cantilever”.
Sono occorsi circa 10 anni e negli anni ottanta sono comparsi sul mercato.
Un cavo unico che agisce sulle due aste del corpo frenante, non più una sezione a triangolo.

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La novità più importante introdotta da questa evoluzione è la scomparsa del problema di sfregamento tra pattino e copertone.
Il pattino del freno V-Brake è composto da un binario fisso, quindi non vi è alcuna possibilità che l’asse sia mal regolato.
Dovesse capitare, sarebbe tutto il meccanismo del freno ad essere compromesso e non il pattino.

Restano i casi di manutenzione sopra descritti.

Sfregamento del pattino sul cerchio

Anche i freni V-brakes sono dotati di “vite di regolazione” su ognuno dei due lati.

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Per la regolazione occorre agire sul lato del pattino più vicino al cerchio, girando in senso orario per aumentare la tensione della molla ed aumentare la distanza tra pattino freno e cerchio ruota.
Occorre precisare che l’equilibrio e l’equidistanza è importante anche qui, per avere una frenata efficace.
Attenzione poiché aumentando la tensione della molla su un lato, si contribuisce anche a diminuirla dall’altro.
Come sempre non servono giri e giri di vite…

Blocco del pattino sul cerchio

Il pattino striscia su un lato e poi s’incastra, ma poi si stacca da solo dal cerchio quando fate girare la ruota .
Significa che il suo logoramento è anomalo, in pratica si è usurato a “scalino”.
Spesso questo problema si verifica con uso del freno in condizione “bagnata”.
Che si può fare?
Levigarlo se non del tutto consumato.
Staccate il pattino dal cavo del freno ed usate della carta vetrata per ripristinare un livello adeguato ad evitare lo scalino.

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Ormai la prevalenza delle MTB esistenti sul mercato è equipaggiata con freni a disco.
Grande efficacia e minore necessità di manutenzione.
Come detto in precedenza i freni a disco funzionano su un principio idraulico, non meccanico. Questo tipo di operazione richiede esperienza superiore rispetto ai tradizionali impianti con il cavo ed il pattino.

Impara a regolare i freni a pattino senza problemi!

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Articolo aggiornato ad Aprile 2020

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