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Conteggio automatico dei ciclisti: la pianificazione strategica

Bikelife, Mobilità ciclistica, News, Urban • di

Pensare che sia sufficiente installare un sistema di conteggio automatico senza aver fatto dapprima le dovute valutazioni su dove posizionarlo e perché posizionarlo non porterà a ottenere grandi risultati, per questo è bene realizzare un piano di conteggio. 

Per ottenere un buon piano di conteggio è necessario effettuare dapprima un’analisi attenta e dettagliata del contesto in cui verrà installato il dispositivo.
È fondamentale effettuare un inquadramento chiaro sul tessuto urbano e sulle politiche di mobilità portate avanti nella città in cui il piano di conteggio andrà a svilupparsi, in modo che la scelta del posizionamento sia strategica.

Generalizzando è possibile individuare due tipologie di piani di conteggio da utilizzare sulla base del grado di sviluppo della ciclabilità locale.

Il modello di conteggio a tre stadi

Il “modello a tre stadi” viene tipicamente utilizzato in quei contesti in cui vi è una rete di infrastrutture ciclabili ormai diffusa e consolidata.
I tre diversi stadi vengono così definiti:

1- Livello macro
Vengono individuate delle buffer zone dove andranno posizionati i diversi contatori. Queste aree vengono scelte in base a criteri di omogeneità per tipologia del costruito, densità di popolazione e classe di reddito degli abitanti.

2- Livello intermedio
Le informazioni precedenti vengono elaborate per capire quanti contatori è necessario installare, tenendo in considerazione la densità delle infrastrutture ciclabili e la diversa tipologia (in sede propria, bike lane, itinerari ecc), inoltre si prende in considerazione la presenza o meno nell’area di luoghi attrattori di traffico su due ruote, come per esempio università, scuole o stazioni ferroviarie.

3- Livello micro
Il tecnico specializzato dopo un attento sopralluogo saprà consigliare quale tipologia di contatore è più opportuno installare e in quale punto specifico posizionarlo.
Lo scopo di questo modello è capire i comportamenti dei ciclisti in base alle diverse localizzazioni del dispositivo di conteggio

Il modello di conteggio per obiettivi

Il secondo modello, definito “a obiettivi” è tipicamente utilizzato come una delle diverse tattiche utili per costruire la strategia di sviluppo di un piano per la ciclabilità. Prevede infatti l’installazione di dispositivi dove sono già stati effettuati interventi di moderazione del traffico, zone 30 o infrastrutture ciclabili.
Il monitoraggio dei flussi in aree come queste permette di ottenere delle valutazioni post intervento, giustificando così nuove azioni e lo sviluppo nel tempo del piano. Anche in questo caso, il posizionamento del dispositivo in prossimità dei luoghi attrattori di traffico è il primo passo per conoscere ciò che circonda l’intervento.

Questo modello è tipicamente utilizzato per sviluppare una maggiore sensibilità ai temi della mobilità sostenibile e porre attenzione ai flussi di persone generati da interventi di moderazione del traffico.

Non basta quindi promuovere azioni di sviluppo della ciclabilità se poi non si è al corrente di come i ciclisti vivono la città e le infrastrutture dedicate. Posizionare un contatore di biciclette può aiutare ad avere una maggiore chiarezza in termini di flussi e di dati, tenendo in considerazione non solo la quantità di informazioni raccolte ma la qualità delle stesse e il corretto uso in termini scientifici.

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