Copertoni per bici da viaggio

Una delle scelte più difficili quando si parla di equipaggiamento per chi viaggia in bicicletta è rappresentato dai copertoni: quali scegliere e secondo quale criterio? Il mercato è in grado di presentare modelli per tutti i gusti e per tutte le fasce di spesa, con caratteristiche assai differenti tra loro, ma che rischiano di lasciare disorientato il ciclista meno esperto.

Vediamo quali sono gli elementi da considerare nella scelta dello pneumatico ottimale.

Battistrada

La prima cosa da fare è cercare di prevedere l’uso che se ne vuole fare: pensando al proprio viaggio è opportuno prima di tutto chiedersi se le strade che si incontreranno saranno soprattutto asfaltate o, piuttosto, mulattiere sconnesse. Sulla base della risposta a questa domanda si sceglierà il tipo di battistrada più indicato: liscio (o slick) per percorsi che prevedono la quasi totalità di percorrenza sull’asfalto, artigliato (o tipo mtb) per viaggi avventurosi su strade sterrate e dissestate.
Scegliere il battistrada sbagliato dei propri copertoni significa viaggiare più lenti e fare più fatica: un battistrada artigliato su un fondo liscio offre un’alta resistenza al rotolamento e quindi richiede maggiore energia per pedalare, allo stesso modo, una gomma slick utilizzata su un fondo sconnesso offre minore stabilità perché oppone più resistenza al fondo e questo si traduce in una velocità ridotta.
Generalmente si cerca quindi di privilegiare soluzioni di compromesso: battistrada poco tassellati per consentire un buon grado di rotolamento tanto sull’asfalto, quanto in condizioni di off road.

Sezione

Sul lato di ogni pneumatico sono riportati una serie di numeri che indicano il diametro della ruota e la sezione dello pneumatico. Purtroppo questi dati non vengono riportati in modo sempre univoco in quanto alle volte possono fare riferimento alla marcatura francese espressa in millimetri (es. 700 x 35c), alla marcatura inglese espressa in pollici (es. 28 x 1.40) o alla marcatura ETRTO con cui prima si indica la larghezza e poi il diametro interno del pneumatico (es. 37 – 622). Mentre il diametro del copertone è imposto dalla dimensione del cerchio e quindi dalle dimensioni del telaio della bici, la larghezza dello pneumatico è frutto di una scelta arbitraria che sta in capo a chi usa la bici. Scegliere uno pneumatico stretto piuttosto che uno largo significa scegliere tra velocità e comfort: se a parità di pressione pneumatici più larghi rotolano meglio di pneumatici stretti, gli pneumatici stretti offrono però la possibilità di essere gonfiati di più e, pertanto, di ridurre la superficie di contatto con il terreno. Questo si traduce in una minore resistenza al rotolamento, ma lo scotto da pagare è un minore comfort per chi sta in sella. Viceversa, copertoni più larghi offrono un effetto ammortizzante maggiore che migliora l’accelerazione. riduce gli scossoni e fa risparmiare energie. È per questo motivo che tradizionalmente cicloturisti e ciclo viaggiatori tendono a montare gomme più larghe possibili.
Un consiglio: prima dell’acquisto assicuratevi che gli pneumatici prescelti possano essere effettivamente montati sulla vostra bici, ovvero che esista la distanza sufficiente tra il cerchio e la testa della forcella all’anteriore, e tra il cerchio e la testa del carro posteriore.

Forature

Chi va in bici sa che una parte del proprio tempo in strada dovrà essere destinato alla sostituzione e riparazione di camere d’aria bucate da spine, vetri, chiodi e altri oggetti acuminati che si incontrano lungo il proprio percorso. Esistono tuttavia in commercio sempre più numerosi modelli di pneumatici che offrono una reale ed efficiente protezione dalle forature attraverso degli strati interni di kevlar o altri materiali tecnologicamente innovativi in grado di proteggere realmente la camera d’aria da agenti esterni. Chiaramente la presenza o meno di sistemi antiforatura implica una notevole differenza in termini di prezzo. In paesi dove la disponibilità di prodotti di alta gamma è limitata, i ciclo viaggiatori che vogliono evitare forature tendono a ricoprire internamente la superficie degli pneumatici con materiali protettivi di risulta: il metodo più diffuso consiste nell’inserire dei pezzi di camera d’aria da interporre tra la camera d’aria e il copertone, mentre il metodo più efficace (sebbene più laborioso) prevede l’utilizzo di listarelle di PET (ricavate tagliando delle bottiglie di plastica) da incollare all’interno dello pneumatico.

Durata

Uno pneumatico per bicicletta ha una durata estremamente variabile che può andare dai 2.000 fino ai 15.000 km. Il cicloturismo è la pratica che più di ogni altra riduce la vita utile dei copertoni: alte temperature, sovraccarichi e ruvidità del fondo cono infatti i peggiori nemici degli pneumatici. Il momento in cui lo pneumatico deve essere sostituito è quando sul battistrada si iniziano a vedere la protezione antiforature o i fili della carcassa.
Alla luce di queste considerazioni, scegliere delle coperture economiche può quindi significare un pessimo investimento: uno pneumatico di qualità può significare una durata maggiore anche di 6/7 volte in termini di chilometraggio.

Visibilità

Il codice della strada Italiano e di altri paesi (ma soprattutto il buon senso) prevedono la dotazione obbligatoria di catadiottri tra i raggi della bicicletta per essere maggiormente visibili durante le ore notturne. Una valida alternativa accettata dal codice della strada di alcuni paesi è la presenza di bande riflettenti lungo la circonferenza dello pneumatico. Si tratta di un piccolo accorgimento che può realmente fare la differenza soprattutto per chi usa la bici anche dopo il calare del sole.

Marchi

Sono numerosi i marchi di pneumatici che offrono soluzioni ottimali per il cicloturismo e per i viaggi in bicicletta. Tra i più popolari sono da segnalare Schwalbe, Michelin, Continental, Vittoria, CST, Maxxis.

7. Come montare gli pneumatici con camera d’aria

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