La revisione dei freni per bici da corsa

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Occupiamoci della revisione completa dei corpi freno per bici da corsa, i cosiddetti freni “dual pivot”. A volte pioggia, polvere, umidità o l’inutilizzo usurano i corpi dei freni, che diventano spugnosi, duri o poco reattivi e che quindi hanno bisogno di una “remise en forme” completa. Ci occuperemo di capire quando arriva il momento di effettuare la revisione, l’attrezzatura necessaria e le procedure da seguire per effettuare questa manutenzione in autonomia e con un risultato professionale.

Anatomia di un freno da corsa

fonte: Shimano courtesy

fonte: Shimano courtesy


Un corpo freno da corsa si compone di numerosi particolari:
• Braccio destro: solitamente è il più avanzato e quello movimentato dal cavo metallico;
• Braccio sinistro: si trova nella parte intermedia del corpo freno e si muove ruotando sul perno centrale;
• Braccetto: è l’elemento su cui agisce la molla e garantisce il movimento dei bracci;
• Perno centrale: è il fulcro del sistema che consente di fissare il corpo freno sul telaio. In inglese viene definito come “main pivot” o “center pivot”;
• Perno laterale: collega il braccio destro al braccetto e ha funzione di leveraggio. Viene definito “right pivot” ed è per la sua presenza che questo genere di freni si chiama “dual pivot”;
• Molla: ricavata da un tondo in acciaio, ha la funzione di far ritornare in posizione di riposo i bracci,
• Bussola: va calettata all’interno di un foro del telaio e serve per fissare il corpo freno;
• Sgancio rapido: una levetta posta a sul braccio destro che consente di allontanare i pattini e quindi consentire di smontare la ruota senza dover rimuovere i freni;
• Vite di regolazione: una piccola vite con impronta a croce posta su braccio sinistro, consente di centrare i due bracci affinché raggiunga il cerchio nello stesso momento:
• Pattini: i due elementi in gomma che vanno in battuta contro il cerchio e consentono di frenare.

I freni dual pivot sono movimentati da un cavo metallico, che viene fatto passare all’interno di una vite di regolazione della tensione posta sul braccio sinistro e fissato poi al braccio destro attraverso un sistema di chiusura a vite. Premendo la leva freno, il cavo viene tirato verso l’alto, facendo così ruotare il braccio destro e avvicinandolo al cerchio. Il sistema di leveraggio a doppio pivot mette in rotazione anche il braccio sinistro, realizzando così la frenata. Quando la leva viene rilasciata, il cavo torna in posizione di riposo e i due bracci vengono allontanati dal cerchio dal lavoro della molla.

Sintomi che indicano la necessità di una revisione

La revisione completa dei corpi freno di una bici da corsa non è (per fortuna) un’operazione frequente ma che ogni tanto si presenta come necessaria se si vuol far tornare i freni allo splendore iniziale. Le situazioni più comuni sono le seguenti:
Freni poco reattivi: quando tirate la leva del freno, avvertite che passano parecchi secondi prima che i pattini tocchino il cerchio. Per prima cosa si deve controllare l’usura dei pattini stessi, poi che il cavo non sia danneggiato o arrugginito e in caso prevedere la sostituzione del cavo e della guaina. Se il problema persiste, allora è giunto il momento di mettere mano al corpo freno;
Freni bloccati: quando azionate la leva, i freni entrano in funzione ma quando la rilasciate la ruota rimane comunque frenata, poiché i pattini non si allontanano. In questo caso per prima cosa considerate di sostituire cavi e guaine, poiché il problema deriva da un marcato peggioramento della scorrevolezza. Se il problema persiste allora significa che c’è qualcosa che non va nel corpo del freno;
Freni visibilmente danneggiati: se i corpi freno sono sporchi, presentano tracce di ruggine, la cromatura è saltata e appaiono usurati, è conveniente smontarli e revisionarli completamente per migliorarne il funzionamento;
Restauro: se siete appassionati di biciclette d’epoca oppure avete ripreso in mano una vecchia bicicletta che non usavate da tempo, è consigliabile revisionare completamente i corpi freno, per lubrificarli e pulirli per farli tornare a lavorare al meglio;

Se nessuna di queste situazioni si presenta nell’immediato, il mio consiglio è comunque di mettere in conto la revisione completa dei corpi freno ogni 10.000km o almeno a intervalli di due anni circa, sempre basandosi sulle condizioni atmosferiche di utilizzo (girare al mare, con l’aria carica di sale, accorcia gli intervalli di manutenzione, per fare un esempio).

La revisione dei corpi freno: tempistiche, difficoltà e attrezzatura

Mettere mano ai corpi freno è un’attività che richiede un minimo di meticolosità, pazienza e manualità e un attento posizionamento di tutti i pezzi nell’ordine inverso di smontaggio, in modo da non avere problemi durante il rimontaggio e non vivere l’esperienza da “mobile dell’Ikea” dove avanzano sempre rondelle o viti.
Per effettuare la revisione, se è la prima volta, mettete in conto 40 minuti per ciascun corpo freno, per cui prendetevela con calma.
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Per lo smontaggio e il successivo montaggio dei corpo freno dal telaio sono necessari:
• Tronchese: per rimuovere il capocorda;
• Chiave a brugola da 5mm: per rimuovere il cavo e per estrarre il corpo;
Per la revisione:
• Chiavi a brugola da 5mm, 4mm e 3mm: per lo smontaggio dei perni;
• Chiave inglese da 17mm: per agire sul perno;
• Chiave inglese da 10mm: per agire sul dado del braccio destro;
• Sgrassatore per bicicletta e straccio: per la pulizia;
• Grasso antigrippaggio: per evitare l’ossidazione dei filetti;
• Spazzola in acciaio: non essenziale ma utile per rimuovere pesanti tracce di ossidazione.

La revisione dei corpi freno passo-passo

Step 1: Liberare il cavo

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Posizionate la bici sul cavalletto e rimuovete la ruota corrispondente al corpo freno che volete revisionare.
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Dopodiché con il tronchese tagliate il capocorda sull’estremità del cavo, altrimenti non sarà possibile rimuovere il corpo freno.
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Con la chiave a brugola da 5mm agite sul lato del corpo freno, aprendo la vite di fissaggio del cavo e quindi estraetelo dal corpo stesso;

Step 2: Rimuovere il corpo freno

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Con la chiave a brugola da 5mm, agite sul retro del corpo freno, dov’è presente la bussola che si caletta nel telaio.
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Svitatela completamente, in modo da liberare il corpo freno e poterlo posizionare sul banco di lavoro.
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Se la bussola risultasse bloccata, spruzzate un po’ di sbloccante e lasciate agire qualche minuto prima di riprovare. Potete rimuovere i pattini freno sia con il corpo ancora montato sulla bici oppure direttamente sul banco di lavoro, decidete in base a come vi sentite più comodi;

Step 3: Rimuovere il nottolino di regolazione della tensione

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Allentate e rimuovete completamente il nottolino di regolazione della tensione, che è avvitato sull’estremità del braccio sinistro.
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Dividete la rondella, la molla e la vite, posizionandole sul banco nell’ordine di smontaggio.
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Questa cura, quasi maniacale, nel posizionare i pezzi che smontate è molto importante per riuscire poi a rimettere insieme il corpo freno senza spiacevoli sorprese o perdite di tempo;

Step 4: Liberare il braccio destro

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Inserite la chiave a brugola da 4mm all’interno dell’impronta della vite presente sul braccio destro e bloccate il dado posteriore con una chiave inglese da 10mm. In questo modo state agendo sul famoso “pivot laterale”.
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Fate ruotare i componenti fino a svitarli completamente e liberare così il braccio destro, che potete posizionare insieme agli altri pezzi smontati finora;

Step 5: Rimuovere il dado del pivot centrale

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Con la chiave a brugola da 5mm, tenete bloccato il pivot centrale (ovvero quello che si monta sul telaio) e rimuovete il dado zigrinato posteriore con una chiave inglese da 17mm, meglio se di quelle sferiche.
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Potrebbe essere necessario usare parecchia forza, soprattutto se il pivot è incrostato oppure ossidato;
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Step 6: Rimuovere la molla

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Agendo sulla parte posteriore del corpo, fate leva (con la mano o al massimo aiutandovi con una pinza a becchi) per estrarre la molla che lavora sul braccio sinistro e sul braccetto.
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Posizionatela insieme agli altri componenti e fate attenzione a non rompere il fermo di plastica che funge da riscontro;

Step 7: liberare il braccio sinistro

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Agendo con la chiave a brugola da 5mm sull’impronta del pivot, fate ruotate il braccio sinistro, in modo che sia possibile estarlo insieme al braccetto, liberando così gli ultimi pezzi, per ottenere una sorta di puzzle di questo genere:

Step 8: Pulire il tutto

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Spruzzate un abbondante velo di sgrassatore per bicicletta sui vari componenti e puliteli uno per uno con lo straccio. Se risultassero troppo sporchi o incrostati, potete usare del solvente nitro (quello che usano gli imbianchini), maneggiandolo ovviamente con cura.
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Per le parti molto ossidate (come la molla nella foto), prendete una spazzola con setole in metallo (la utilizzano i saldatori e si trova in qualunque negozio di bricolage a pochi euro) e strofinate con energia la ruggine, fino a rimuoverla e riportare alla luce il metallo. Dopodiché date un’ulteriore passata di sgrassatore e straccio.
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Il mio consiglio è di prendere in mano un pezzo alla volta, di pulirlo e di rimetterlo al posto giusto, passando in rassegna tutti i componenti nell’ordine di smontaggio, per non creare confusione.
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S’impiega un po’ più di tempo, è vero, ma facilita molto le operazioni successive;

Step 9: ingrassare i filetti

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Prendete del grasso antigrippante (può andare bene il classico grasso bianco antisize Shimano, oppure in alternativa del grasso al rame) e cospargete i filetti dei due pivot;

Step 10: Collegare il braccio sinistro e il braccetto

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Inserite il pivot all’interno del foro del braccio sinistro, dopodiché fate correre sulla parte posteriore del perno tutte le rondelle nel medesimo ordine in cui le avete estratte e chiudete avvitando il braccetto;
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Step 11: Rimontare la molla

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Rimettete nella sua sede la molla, ricordandovi che la parte con il supporto in plastica deve essere fissata nella sede sul braccio sinistro, mentre la curvatura a 30° deve correre nella scanalatura presente sul braccetto.
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Prendete poi il dado zigrinato e rimontatelo sul pivot, preceduto dalla rondella di spessore e serrate, in modo che mantenga in posizione la molla che non possa più scappare dalle sedi.
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Inserite poi anche la rondella zigrinata che andrà in battuta sul telaio e la bussola, in modo da non perdere nulla;

Step 12: Rimontare il braccio destro

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Posizionate il braccetto destro di fronte a quello sinistro, dopodiché inserite la vite in modo da collegare insieme i tre bracci.
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Bloccate poi avvitando il dado autobloccante posto sul retro;

Step 13: Ingrassare il filetto della vite di tensionamento

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Cospargete di un velo di grasso antigrippaggio il filetto della vite di tensionamento per evitarne l’ossidazione;

Step 14: Montare la vite di tensionamento del cavo

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Accoppiate nel giusto ordine la rondella, la molla e la vite e poi montatele sull’apposito supporto presente sul braccio destro;

Step 15: Controllare il lavoro del freno

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Prendete il corpo freno tra le mani e provate ad avvicinare tra loro i due bracci come se stessero mandando in battuta i pattini contro il cerchio e poi fateli tornare in posizione di riposo. Dovete avvertire un movimento fluido in entrambi i sensi ma senza giochi. Se il movimento dei bracci è troppo duro in chiusura o in rilascio, significa che il pivot centrale è stato serrato troppo e la molla non riesce a fare da contrasto, per cui dovrete allentare leggermente il dado zigrinato posteriore.
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Se al contrario i pattini si avvicinano molto facilmente ma quando rilasciate la pressione tendono praticamente a scattare all’esterno con troppa forza, allora significa che la molla non ha contrasto e dovrete serrare leggermente la rondella zigrinata sul pivot, fino a trovare la giusta quadra;

Step 16: Lubrificare gli snodi

Prendete il lubrificante al PTFE (va bene anche quello per la catena) e versatene una goccia su tutti gli snodi, in modo che si lubrifichino. Dopodiché avvicinate e allontanate più volte i bracci, per far migrare a dovere il lubrificante;

Concludendo

Abbiamo revisionato completamente il corpo freno della nostra bici da corsa. Ora non ci resta che rimontarlo sul telaio seguendo la procedura inversa di quella descritta nello step 1. Sarebbe una buona idea, per completare la revisione del sistema frenante, prevedere anche la sostituzione dei pattini dei freni e dei cavi e guaine, in modo da rimontare un impianto frenante praticamente nuovo ed efficiente, che ci aiuti nei momenti in cui ci si deve attaccare alle leve e frenare.

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