Pompe per bicicletta: guida all'acquisto
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Pompe per bicicletta: guida all’acquisto

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Un accessorio fondamentale per il ciclista di qualunque estrazione è la pompa, quell’attrezzo che consente il gonfiaggio delle gomme alla pressione desiderata. In commercio esistono una miriade di diversi prodotti, con caratteristiche differenti, pesi, attacchi, tecnologie e appeal. Purtroppo a cotanta offerta può seguire altrettanta confusione, perciò in questo articolo cercheremo di capire quali sono le caratteristiche da ricercare in una pompa per bicicletta e analizzeremo le varie tipologie presenti sul mercato, al fine di consigliare l’acquisto sulla base delle esigenze personali.

Anatomia di una pompa per bicicletta

Con il termine pompa per bicicletta indichiamo un utensile, solitamente manuale, che consente il gonfiaggio delle camere d’aria (diverso è il discorso per i tubeless, che hanno bisogno di un compressore per tallonare). Solitamente è costituita da un corpo al cui interno scorre un pistone pneumatico con una membrana: mandando in battuta pistone si comprime l’aria presente all’interno del corpo stesso e la si veicola in un tubo, che viene collegato alla valvola della camera d’aria attraverso un attacco dedicato. Partendo da questa base, i produttori hanno progettato e messo in commercio una miriade di soluzioni differenti. Quando ci rechiamo in negozio per acquistare una nuova pompa, quali sono le caratteristiche che dobbiamo ricercare? Vediamole nel dettaglio:
Pressione di gonfiaggio: una pompa per bicicletta dovrebbe essere in grado di coprire le diverse pressioni di gonfiaggio delle varie discipline, che variano dai 1,7bar della mtb ai 9bar delle bici da corsa. In questo modo con un unico attrezzo sarà possibile lavorare su diverse biciclette, con un risparmio di spazio e denaro;
Portata d’aria: intende la quantità d’aria mandata in pressione dal pistone interno a ogni compressione. Maggiore sarà la quantità d’aria compressa, minori il numero di “stantuffate” che dovremo effettuare per raggiungere la pressione desiderata. Questa è una caratteristica princìpe nelle pompe a mano, perché consente di accorciare il tempo di fermata durante una foratura;
Solidità strutturale: una pompa per bicicletta è un attrezzo che viene maltrattato, spinto, forzato e deve resistere all’uso gravoso, per cui deve essere realizzata con materiali solidi. Inoltre il tubo di collegamento deve essere in grado di resistere alla pressione di ritorno, ovvero alla spinta effettuata dall’aria che viene immessa nella camera;
Controllo della pressione: può sembrare una “sciccheria” ma possedere una pompa dotata di manometro per il controllo della pressione immessa nella camera d’aria è molto utile o addirittura indispensabile, poiché permette di evitare gonfiaggi “empirici” e di avere sempre sotto controllo cosa si sta facendo e quanta aria si sta immettendo;
Prezzo: come in tutte le cose, anche per le pompe per bicicletta un prezzo elevato non sempre è sinonimo di elevata qualità, però è certamente vero il contrario, poiché a un basso prezzo spesso corrisponde una bassa quantità d’aria spostata, una scorrevolezza del pistone tutt’altro che fluida e un attacco per la valvola che può trafilare. Meglio investire qualche euro in più per acquistare un prodotto che sia soddisfacente;

Queste sono le caratteristiche che dovremmo ricercare durante l’acquisto, indipendentemente dal tipo di pompa che si voglia comprare. Quando però ci rechiamo in negozio, solitamente troviamo diverse tipologie di pompe, che possiamo dividere nelle seguenti macrocategorie:

• Pompe a mano;
• Pompe a pedale;
• Pompe da pavimento;
• Pompe per sospensioni;
• Bombolette di CO2.

Vediamole nel dettaglio.

Pompe a mano

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In questa categoria ritroviamo tutte quelle “pompette” il cui pistone è movimentato a mano. Si utilizzano soprattutto durante le uscite, per risolvere i problemi di perdita di pressione o per gonfiare una camera d’aria sostituita durante una foratura. Nonostante le dimensioni ridotte riescono a “spingere” pressioni di gonfiaggio molto elevate e dovrebbero far parte del kit di emergenza di ogni ciclista. Una buona pompa a mano dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:
Compattezza: minore è la dimensione, più facile sarà riporla nella borsetta sottosella o nelle tasche posteriori della maglia da ciclismo;
Leggerezza: caratteristica che va di pari passo con la compattezza, consentirà di risparmiare peso e di rendere più agevole il trasporto della pompa stessa durante un’uscita;
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Ambivalenza: una pompa a mano d’emergenza deve possedere un solo attacco che però sia compatibile sia con le valvole Presta e Schrader, in modo da risparmiare peso ma soprattutto per evitare di portarsi dietro gli adattatori, che non è simpatico smarrire mentre si sta cambiando una camera d’aria forata a lato della strada;
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Solidità del pistone: quando usiamo una pompa a mano spesso lo facciamo in situazioni scomode, magari con poco spazio, luce debole, a lato della strada e questo ci porta a spingere al massimo sul pistone per gonfiare in fretta. Inoltre siamo portati a forzare troppo o a tenere disallineata la pompa. Questi comportamenti si riflettono in torsioni e sovraccarichi sul pistone, che deve essere solido e resistere alle sollecitazioni, facendo il lavoro per cui è stato progettato in ogni situazione. A me è capitato di spezzare il pistone durante una riparazione d’emergenza a 50km da casa e non stato proprio divertente;

Pompe a pedale

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Si tratta di una tipologia di pompa dove il pistone viene mandato in battuta attraverso un pedale. Sono pompe pensata per il garage o l’officina (la loro estrazione è automotive, poiché vengono utilizzate per gonfiare le gomme delle auto), poiché è già troppo ingombrante per essere portata durante l’uscita. Sono dotate di manometro per il controllo della pressione immessa e riescono a raggiungere pressioni di 7-9bar, cosa che permette di usarle anche per pneumatici da strada. Il tubo solitamente è in treccia, materiale che lo rende più rigido e quindi più adatto a resistere alle spinte.
Un pompa a pedale ha indubbi vantaggi: occupa poco spazio, è facile da utilizzare, è comoda perché la si poggia per terra e non si deve far altro che spingere con il piede, consente di gonfiare in fretta. Di contro però, essendo pensata per automobili, possiede solo l’attacco Schrader, per cui sono necessari gli adattatori per le valvole Presta. Inoltre il tubo risulta essere corto, aspetto che può rendere più scomodo l’utilizzo.
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In posizione di riposo il pistone è sollevato, per cui la pompa occupa più spazio e va bloccata per compattarla. I produttori forniscono una sorta di uncino che si aggancia a un foro sulla struttura ma il sistema non è così comodo e dopo tre o tre quattro volte in cui l’uncino scappa dal foro si finisce per riporla in posizione aperta. Per questo, dato che lo stelo del pistone si trova completamente esteso, è più propenso a ossidarsi;

Pompe a pavimento

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La classicissima pompa da ciclista che tutti abbiamo posseduto. In un corpo cilindrico verticale, dotato di base di appoggio a terra, scorre un pistone, manovrato da un manubrio ergonomico con due manopole. Comprimendo il pistone l’aria fuoriesce da un tubo flessibile che si aggancia alla valvola. In commercio ne esistono di ogni tipo e design, da quelle da 9,9€ che si acquistano al supermercato a quelle da professionista dotate di manometro e che raggiungono i 10bar con 3 “pompate”. Ovviamente nel mezzo c’è un mare di scelte e possibilità tra le quali trovare quella giusta. Si possono seguire queste linee guida generali:
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Solidità: probabilmente la pompa da pavimento sarà il vostro attrezzo più usato, sia per gonfiare le gomme delle vostre biciclette che per controllarne la pressione, per cui dovrà apparire solido e robusto. Evitate le vecchie pompe, anche se hanno un gran bel fascino vintage, quelle con il tubo zincato, il treppiede il lamiera, il tubo in corda e le manopole in legno. Sono molto belle da vedere ma non così comode da usare. Meglio investire i soldi in qualcosa di solido, con pistone in acciaio e tubo lungo per poter raggiungere con comodità le valvole;
Portata d’aria: la pompa deve raggiungere comodamente i 10bar di pressione, in modo da poter lavorare con tutti i tipi di bicicletta e riuscire a gonfiare le gomme velocemente;
Polivalenza: l’attacco deve essere predisposto sia per valvole Presta e Schrader;
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Manometro: visto l’investimento in termini di denaro, è quasi “obbligatorio” acquistare una pompa dotata di manometro. Meglio se il manometro abbia una scala graduata sia in bar che in PSI (come la pompa Pro della foto), poiché le pressioni di lavoro delle coperture possono essere indicate in entrambe le unità di misura;
Ampia base di appoggio: quando si raggiungono le pressioni elevate di uno pneumatico da corsa, spingere sul pistone diventa difficile ed è facile forzare. Per evitare che sotto sforzo la pompa scappi o ceda (con conseguente caduta per terra, ve lo dice uno che l’ha provato), è meglio che la base di appoggio sia ampia, robusta e magari dotata di un rivestimento antiscivolo per dare sostegno alle suole;

Pompe per sospensioni

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Le pompe per sospensioni si utilizzano per immettere o togliere aria dalla camera delle forcelle ammortizzate e degli shock posteriori, sia per effettuarne la regolazione che durante le revisioni più importanti. Chiunque possieda una bicicletta dotata di una sospensione deve possedere una pompa dedicata, poiché si tende a utilizzarla spesso per regolare il sag. Ci sono delle caratteristiche che rendono una pompa per sospensioni degna di questo nome:
Attacco valvola: la pompa deve possedere un attacco adatto alla valvola sulla sospensione (solitamente del tipo Schrader). Meglio se dotata di attacco regolabile che consente di rimuovere velocemente l’aria all’interno della sospensione, mandando completamente in battuta il filetto;
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Robustezza: quando la pressione all’interno della sospensione supera i 100psi, immettere aria diventa abbastanza difficoltoso e necessita di un’adeguata forza, che si riflette in spinte poco “ortodosse” sulla pistone da parte nostra. Per questo il perno deve essere solido e robusto per resistere a queste sollecitazione;
Portata d’aria istantanea: questa voce indica quanta aria viene immessa nella sospensione a ogni compressione del pistone. Al contrario delle pompe per il gonfiaggio dei copertoni, qui la portata d’aria non deve essere troppo elevata, per consentire una regolazione molto fine della sospensione;
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Errore di regolazione: quando noi immettiamo aria nella sospensione, in realtà non riempiamo solo la camera del componente ma anche il tubo stesso della pompa. Il valore letto dal manometro quindi sarà lievemente sballato, poiché risulterà essere la somma dell’aria effettivamente immessa più quella contenuta nel tubo. Le pompe per sospensioni di qualità minimizzano questo errore. E’ sempre comunque bene gonfiare 10psi in più del dovuto, staccare la valvola, far fuoriuscire l’aria dal tubo e poi riattaccare la valvola e leggere la reale pressione all’interno della sospensione;

Bombolette C02

Una soluzione di emergenza per risolvere una foratura “on the road” sono le bombolette di CO2, ovvero dei piccoli recipienti in pressione con all’interno dell’anidride carbonica, che sono corredati di adattatori, in modo da poterli fissare alla valvola della camera d’aria.

Sono leggeri, ingombrano poco e spesso sono risolutivi ma per usarli si necessita di un minimo di “malizia”. Per questo dedicheremo loro un articolo apposito.

Concludendo

Il mercato offre un innumerevole quantitativo di opzioni differenti. Come sempre, il mio consiglio è di porsi sempre la fatidica domanda “Di cosa ho davvero bisogno? Quali sono le mie esigenze?”, prima di acquistare una pompa nuova. Sulla base delle vostre necessità sarete poi in grado di acquistare l’attrezzo più adatto a voi e mantenere sempre alla pressione giusta gli pneumatici, minimizzando il rischio di foratura e diminuendo le dispersioni di energia e quindi la fatica, cosa tutt’altro che negativa.

Libri

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2 Risposte a Pompe per bicicletta: guida all’acquisto

  1. claudio ha detto:

    Ciao Omar, devo acquistare un compressore a aria e vorrei qualche consiglio circa la portata (litri) e alcune caratteristiche che dovrà avere per l’impiego in campo ciclistico. Anticipatamente ringrazio.
    Claudio

  2. giuseppe ha detto:

    Oggetto : Richiesta di consiglio per acquisto On Line .

    Salve , siccome non riesco a trovare (comprare) nei negozi ferramenta ; l’adattatore alla valvola x la bici visto che la mia bici .
    La valvola della ruota e come la valvola della ruota dell’auto .
    La valvola e (valvola all’italiana che navigando in internet ho visto qualche immmagine – con la sigla V/I).
    Tengo a precisarLe che sono della provincia di Napoli .
    Se mi può dare ancora qualche consiglio visto che non ho fatto mai acqusti On Line ; come già accennato in oggetto .
    Mica posso acquistare con la carta di Credito del Postamat.
    La ringrazio di tutto e mi scusi del disturbo ; buon lavoro

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