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Test: Shimano Ultegra R8000

Bikelife, Meccanica, Trasmissione • di

Tra le diverse proposte per il comparto bici da corsa della casa giapponese, il gruppo Shimano Ultegra rappresenta una sorta di anello di congiunzione tra la media e l’alta gamma. Sicuramente più economico del top di gamma Dura Ace, è anche un gruppo molto presente, spesso usato come primo montaggio su bici top di gamma e con una versatilità che lo rende appetibile a diverse fasce di ciclisti. In questo nostro test abbiamo utilizzato un gruppo completo Ultegra R8000, declinato in diverse modalità e rapportature.

Indice
Gruppo e componenti
La nostra prova
I dati del test
Concludendo

Gruppo e componenti



aida

Il gruppo Ultegra R8000 utilizzato nel nostro test era così composto:
Movimento centrale: filettato a calotte esterne del tipo HollowTech II, con filetto BSA;
Guarnitura: avevamo a disposizione due tipologie di guarnitura. La prima presentava una dentatura da 52×36 e la seconda da 50×34. Entrambe le pedivelle avevano la lunghezza di 172,5mm. Il peso è di 681gr;
Deragliatore anteriore: per doppia, con fissaggio a fascetta sul tubo piantone, del peso di 106gr;

Deragliatore posteriore: 11 velocità, dal peso di 210gr;
Catena: 11v montata con pin Shimano fornito nella confezione;

Pacco pignoni: anche qui avevamo due scelte. Entrambi da 11 velocità, il primo pacco pignoni era da 11-28 e il secondo da 11-30. Il peso è di 269gr;

Comandi cambio: del tipo meccanico, il classico STI 2×11. Il peso complessivo delle leve è di 550gr;


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Freni: del tipo dual pivot con montaggio centrale (no direct mount), con pattini per cerchi in alluminio. Il peso di entrambi i freni è di 280gr;
Cavi e guaine: anch’esse Shimano Ultegra;

La nostra prova


Il gruppo trasmissione è arrivato nel packaging Shimano dal colore immediatamente riconoscibile (celeste, ad eccezione della scatola della guarnitura, che è nera). Abbiamo deciso d’installarlo su una bici entry level, una Wilier Montegrappa con telaio in alluminio e montaggio Shimano Tiagra/Claris, per valutare l’impatto del gruppo anche sulla performance generale della bici. Oltre al gruppo abbiamo anche effettuato l’upgrade delle ruote, montando delle Shimano WH-5000. Le ruote presentano un canale tubeless e sono montate con mozzi a sgancio rapido straight-pull, raggi piatti e cerchi in alluminio. La ruota anteriore era raggiata in radiale su entrambi i lati, mentre la posteriore presentava una raggiatura in seconda sia a destra che a sinistra. Le ruote sono state montate con copertoncini Vittoria Zaffiro e camera d’aria, gonfiate a una pressione di 7bar.

L’installazione del gruppo è stata caratterizzata da:

Spesa sostenuta: la spesa per l’acquisto del gruppo completo (compresi cavi e guaine) è stata di 800€ iva inclusa;
Tempo impiegato: il tempo impiegato per lo smontaggio e il rimontaggio di tutti i componenti, compresa la regolazione e la pulizia finale della bici è stato di 4 ore;
Facilità di installazione e regolazione: montare il gruppo non ha comportato alcuna problematica di sorta. La regolazione è stata molto facile e precisa, sia per i cambi che per l’efficienza dei freni. Per i freni è possibile effettuare il centraggio sulla ruota e poi variare la distanza dei pattini dalla pista sia utilizzando la vite di tensione che quella di regolazione, posta sul corpo stesso del freno;
Variazione di peso: il peso della bici, rispetto all’impostazione originale, è diminuito di 550 grammi (considerando anche le ruote);
Variazione dei rapporti disponibili: la bici è stata utilizzata con due diverse impostazioni, possibili grazie alla versatilità del gruppo. La prima configurazione è stata più “aggressiva”, con la guarnitura da 52-36 e il pacco pignoni da 11-28. La seconda impostazione invece voleva alleggerire gli sviluppi metrici a disposizione e facilitare il mantenimento di una cadenza più elevata. Per questo abbiamo utilizzato la guarnitura da 50-34 con il pacco pignoni 11-28;

Abbiamo portato la bici su strada e abbiamo effettuato un lungo giro. Non abbiamo effettuato un test sulla performance, poiché sarebbe stato eccessivamente condizionato dalla forma fisica del ciclista, per cui abbiamo deciso di concentrarci sulle sensazioni di guida e sul comportamento del gruppo.

Per quanto riguarda le sensazioni, si nota immediatamente una piacevole ergonomia delle leve freno, che richiede qualche minuto di adattamento ma che permette poi una presa migliore e più sicura sui paramani. A livello di precisione di cambiata, il gruppo è reattivo e risponde immediatamente, non ci sono tempi morti e nemmeno salti di vario genere, cosa che influisce in modo positivo sulla fluidità di pedalata.

Le ruote più rigide e leggere richiedono anch’esse un minimo di adattamento, poiché all’inizio perdonano meno (si sentono più scossoni). Una volta fatta l’abitudine però è bello notare come la reattività della bici migliori nell’insieme, soprattutto nelle ripartenze o negli strappi in piedi sui pedali, poiché il minor numero di raggi e quindi la tensione più elevata di ogni singolo raggio ha un impatto positivo sulla risposta.

A livello di frenata non abbiamo notato particolari differenze con gli altri gruppi da corsa Shimano e questo gioca a favore dell’attenzione che la casa giapponese riserva anche ai gruppi entry level, che in frenata hanno prestazioni di tutto rispetto. La guarnitura Hollowtech II, grazie al perno maggiorato, risulta ben solida e si ha una sensazione di maggior sostegno, soprattutto quando si scatta sui pedali.

La possibilità di avere a disposizione due guarniture e due pacchi pignoni con dentature differenti ha fatto sicuramente la differenza. La guarnitura da 52-36 è stata usata con un pacco da 11-28 e ha messo a disposizione dei rapporti lunghi per poter davvero spingere e fare lavori maggiormente legati alla potenza e alla forza. Abbiamo invece usato l’accoppiata 50-34 e 11-30 in un percorso più vallonato, avendo così a disposizione degli sviluppi metrici più ridotti, che hanno consentito di “far frullare” le gambe, ossigenando i tessuti e permettendo di percorrere anche le salite più impegnative senza doversi continuamente alzare di sella.

I dati del test

Numero di uscite effettuate 6
Chilometri totali 120km
Ore passate in sella 4.8
Uscita più lunga effettuata 45km
Dislivello accumulato 1000mt
Frequenza cardiaca media registrata 135bpm
Potenza media espressa 155w

Profilo del tester

Nome Omar Gatti
Età 32
Peso 65kg
Km/annui 10.000
Disciplina preferita MTB
Altri sport praticati Trail running / Pilates
Test FTP 186w
Test soglia lattacida 147bpm
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Concludendo


Il gruppo Ultegra R8000, corredato delle ruote WH-5000, ci è apparso preciso e silenzioso, dotato di una buona reattività e di una frenata sicura e affidabile. La possibilità di “mescolare” tra loro guarniture e pacchi pignoni di diversa rapportatura permette una flessibilità di utilizzo decisamente elevata: con un solo gruppo infatti è possibile adattare la bici alle esigenze della stagione e degli allenamenti. Gli sviluppi metrici forniti infatti consentono di spingere forte e allenare la forza sui pedali (anticamera della potenza, poiché quest’ultima non è altro che l’espressione della tensione muscolare nel tempo) oppure di lavorare in agilità, una soluzione che consente di allenare il gesto della pedalata o di recuperare dopo un’intensa stagione agonistica, permettendo di ossigenare i tessuti affaticati.

L’Ultregra si conferma come gruppo trasmissione di fascia alta, un’alternativa valida al Dura Ace per l’amatore che ha un budget ridotto ma desidera un gruppo comunque performante o che preferisce la flessibilità di utilizzo rispetto alla leggerezza. Inoltre l’Ultegra può essere considerato come un investimento per effettuare un upgrade della propria bici, soprattutto se viene abbinato a un cambio delle ruote, per alleggerire la bici e renderla più reattiva nel suo complesso.






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