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Montare una ruota con tecnologia straight-pull

Bikelife, Meccanica, Ruote • di

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L’introduzione dei mozzi straight-pull ha notevolmente semplificato le procedure di montaggio e tensionamento delle ruote. Il fatto di avere i fori già orientati permette infatti di snellire le procedure preliminari e di costruire ruote adatte anche ai freni a disco, che tendono a stressare notevolmente la raggiatura. In questo articolo andremo a vedere le caratteristiche dei mozzi straight pull e le procedure corrette di montaggio di una ruota dedicata.

Anatomia della tecnologia straight-pull

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La tecnologia Straight-pull ha rivoluzionato il mondo delle ruote, proponendo raggi diritti. A differenza dei raggi tradizionali, che presentano una curvatura sull’estremità che va in appoggio alla flangia del mozzo, i raggi straight-pull sono perfettamente dritti, con una testa svasata che alloggia nei fori del mozzo. Anche i mozzi straight pull sono notevolmente diversi da quelli tradizionali: al posto della flangia tonda con i fori, si hanno due file di fori già orientati, dove il raggio dritto viene infilato e così può raggiungere il cerchio senza compiere spostamenti.

Quali sono i vantaggi della tecnologia straight-pull? Eccone alcuni:

Miglior allineamento dei raggi: i raggi dritti sono già posizionati, non hanno bisogno di venire orientati in fase di costruzione della ruota;

Miglior alloggiamento dei raggi: nelle ruote tradizionali le teste dei mozzi a volte faticavano a entrare perfettamente in sede nei fori della flangia del mozzo, crenado scompensi alla tensionatura finale. Con i raggi straight pull questo problema viene eliminato;

Facilità di misurazione dei raggi: con la tecnologia straight pull l’incrocio dei raggi è già definito in partenza, sulla base della lavorazione del mozzo e questo consente di avere una lunghezza dei raggi univoca e affidabile, soprattutto in caso di sostituzione di un singolo raggio;

Ruote più leggere: la tecnologia di lavorazione dei mozzi straight pull consente di alleggerire il materiale presente e quindi il peso complessivo della ruota;

Scarico delle tensioni: il design delle flange dei mozzi straight-pull consente di equilibrare le tensioni e di allontanare i raggi dai cuscinetti interni. Questo significa che i raggi scaricano le tensioni lontano dai cuscinetti, consentendo di allungarne la durata;


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Migliore struttura della ruota: le ruote costruite con la tecnologia straight-pull risultano più rigide e reattive rispetto a quelle tradizionali e questo le rende maggiormente affidabili anche nei casi più stressanti, come quelli per freni a disco o trasmissione a 11 velocità al posteriore;

Struttura di una ruota straight-pull

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Una ruota costruita con tecnologia straight pull è costituita dei seguenti componenti:

Mozzo: i mozzi possono presentare una flangia straight-pull da un lato e una normale dall’altro (solitamente in radiale) per le ruote anteriori, oppure la stessa flangia straight-pull su entrambi i lati (nel caso delle ruote posteriori);

Raggi: i raggi straight-pull sono diritti e possono essere di qualsiasi forma costruttiva (tondi, sfinati, piatti);

Cerchio: il cerchio è identico a quello tradizionale, poiché può essere raggiati sia con tecnologia straight-pull che con quella classica. L’importante è che abbia lo stesso numero di fori del mozzo;

Nippli: per collegare i raggi al cerchio.

Montare una ruota straight-pull: tempistiche, difficoltà e attrezzatura

Montare una ruota straight-pull rimane una procedura complessa (nonostante sia più semplice rispetto a quella tradizionale), che può impegnare da 30 minuti fino all’ora e mezza, in base alla malizia, alla qualità dei componenti e alla precisione di tensionatura ricercata.

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L’attrezzatura necessaria è la seguente:
• Centraruote: per effettuare la tensionatura;
Grasso specifico: per lubrificare i filetti dei raggi prima di montarli. In questo caso usiamo un grasso specifico a base di poliurea della Park Tool;
• Tiraraggi: per avvitare i nippli;
• Righello per raggi: per controllare la lunghezza dei raggi e non confonderli;
• Regginippli: per inserire i nippli nel canale del cerchio. Diventa molto utile soprattutto in conclusione di raggiatura oppure con cerchi ad alto profilo, nei quali è difficile inserire i nippli a mano;
• Giranippli: per effettuare il primo avvitamento di tutti i nippli, in modo da tensionare la ruota in modo uniforme e da lì partire a centrarla;
• Tensiometro per raggi: per controllare la corretta tensionatura e che la distribuzione delle forze sia equilibrata;

Montare una ruota con tecnologia straight pull pass-passo

Step 1: Controllare la lunghezza dei raggi e dividerli

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Prendete il righello per i raggi e controllate la lunghezza di tutti i raggi.

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Divideteli poi sul banco di lavoro, etichettandoli come “lato trasmissione” e “lato sinistro” (o disco, come in questo caso).

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Può sembrare un’operazione pugnettosa ma in realtà più di metà della buona riuscita del montaggio di una ruota deriva da un’attenta organizzazione preliminare;

Step 2: Organizzare la postazione di lavoro

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Ora che avete diviso i raggi, mettere in una vaschetta i nippli corrispondenti, posizionate il centraruote e mettete a portata di mano il grasso e tutti gli attrezzi necessari per il montaggio dei raggi;

Step 3: Inserire i raggi esterni lato sinistro

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Partiamo con la costruzione della ruota, focalizzandoci sul lato sinistro, ovvero quello del disco.

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Prendiamo un raggio di questo lato e lo inseriamo in un foro presente sulla flangia sinistra del mozzo.

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Come potete vedere la flangia del mozzo presenta due file di fori, una rivolta verso il corpo del mozzo e una verso l’esterno.

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Iniziamo a inserire i raggi nella fila più esterna. Il senso di inserimento (che determinerà se il raggio è puntone o tirante) deve seguire le indicazioni del costruttore.

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Infatti le raggiature per freno a disco sono particolari e ogni costruttore fornisce indicazioni specifiche. In sostanza esistono tre diverse soluzioni:

• Opzione esterna: sia sulla flangia sinistra che sulla flangia destra i raggi “puntoni” sono quelli esterni, ovvero quelli che poggiano sulla faccia esterna della flangia. Si tratta dell’opzione usata nel 90% dei casi e che si rivela spesso la scelta più consona;
• Opzione interna: i raggi “puntoni” sono quelli che poggiano sulla faccia interna di entrambe le flange del mozzo;
• Opzione “Shimano”: standard costruttivo definito dalla casa giapponese per le sue ruote a disco, indica che i raggi “puntoni” della flangia destra devono essere esterni mentre quelli della flangia sinistra devono essere interni;

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Una volta definito il senso di inserimento, infiliamo il primo raggio e proseguiamo inserendo un raggio in ogni foro del lato interno della flangia sinistra del mozzo;

Step 4: Fissare i raggi al cerchio

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Prendete il grasso e cospargete tutti i filetti dei raggi.

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In questo modo eviterete che possano grippare, prevenendo futuri problemi di centratura (e perdite di tempo).

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Prendete ora il cerchio e fate corrispondere il lato sinistro dello stesso alla flangia sinistra del mozzo. Guardate ora la foratura del cerchio, partendo dal foro valvola e spostandovi verso destra (cioè in senso orario).

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Dovete individuare qual è il primo foro a destra che guarda verso l’alto (cioè verso la parte sinistra del cerchio).

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Dopodiché prendete come riferimento un raggio e inseritelo nel foro corrispondente e fissatelo con un nipplo (avvitando poco, per facilitare il montaggio degli altri raggi). Guardate ora nuovamente i fori del cerchio: dal foro che avete occupato, guardate dove sia il secondo foro in alto (sempre spostandovi verso destra) e poi il terzo in alto.

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E’ lì che dovete inserire il secondo raggio.

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In sostanza tra ogni raggio inserito nel cerchio dovranno esserci tre fori liberi, con questa sequenza: basso, alto, basso.

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Continuate a inserire i raggi seguendo lo schema;

Step 5: Inserire i restanti raggi sinistri

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Inseriamo ora i restanti raggi sinistri, che andranno ad alloggiarsi nella fila interna della flangia sinistra del mozzo.

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Qui serve attenzione, perché bisogna individuare il foro dove inserire il primo raggio, ovvero quello che poi andrà fissato al primo foro libero dopo la valvola.

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Per farlo dovete avere ben chiaro il tipo di raggiatura e il numero di incroci tra i raggi. Per esempio la ruota nella foto è raggiata in seconda sul lato disco e radiale sul lato trasmissione, essendo una ruota anteriore.

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Quindi si dovrà prendere come riferimento il primo raggio (quello fissato nel foro subito dopo il foro valvola), contare i fori liberi sulla flangia procedendo in senso antiorario e inserire il raggio sul secondo foro libero della fila più interna.

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Se fosse stata raggiata in terza, allora avrei dovuto inserire il raggio nel terzo foro libero in senso antiorario. Una volta infilato il raggio, lo si farà correre posteriormente ai raggi esterni e lo si fisserà sul primo foro libero (che guarda verso la parte sinistra), dopo il foro valvola, sempre in senso orario.

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In sostanza il raggio andrà a posizionarsi tra il primo e il secondo raggio già fissati al cerchio dopo il foro valvola.

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A differenza delle raggiature classiche, nelle raggiature straight-pull i raggi non si sovrappongono, bensì passano vicini senza combaciare.

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Procedete poi a inserire i raggi in senso orario. Se dovesse essere necessario, usate il regginippli per fissare i raggi;

Step 6: Controllo

Quando si costruisce una ruota la cosa più importante è il controllo di ogni passaggio prima di passare allo step successivo. Questa attività deve diventare la buona abitudine di qualunque wheelbuilder, poiché controllare il proprio lavoro con occhio critico consente di risparmiare tempo (e un mare di parolacce) quando poi si arriva a un certo punto e non si riesce più a raggiare.

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Per questo controllate di aver inserito tutti i raggi del lato sinistro, che tutti i fori del cerchi spostati verso il lato sinistro siano occupati e che tra ogni raggi fissato al cerchio vi sia un foro libero rivolto verso il lato destro. Controllate poi gli incroci che siano corretti;

Step 7: Inserire i raggi lato trasmissione

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Passate ora al lato trasmissione. In questo caso i raggi sono radiali, per cui non incrociano alcun raggi prima di giungere al cerchio.

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Inseriteli e fissateli al cerchio in senso orario. Controllate poi che non vi siano fori liberi e che ogni raggio lato trasmissione sia fissato al cerchio in mezzo a due raggi lato sinistro.

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Nel caso di raggiatura di una ruota posteriore, dovrete seguire lo stesso schema usato per il lato sinistro, rispettando però il verso e il numero di incroci indicato dal costruttivo;

Step 8: Pretensionare la ruota

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Fissate la ruota al centratuote.

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Con il giranippli, avvitate tutti i nippli in modo da pareggiare i raggi. Per essere sicuri, prendete il tensiometro e controllate che tutti i raggi siano tensionati più o meno uguali. In questo modo è facile capire se, per esempio, la lunghezza dei raggi sia quella giusta, poiché raggi troppo tesi a parità di avvitamento dei nippli è sintomo di raggi corti;

Step 9: Tensionare e centrare la ruota

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Lavorate ora di fino, donando tensione alla ruota e controllando le varie centrature.

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Potete seguire il nostro tutorial dedicato sulla tensionatura;

Step 10: Controllo della tensionatura

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Una volta tensionata la ruota, eliminato lo stress ai raggi e ricontrollate le regolazioni, si deve controllare che la tensione della ruota sia ben distribuita. Per farlo dovete controllare la tensione di ciascun raggio con il tensiometro. Grandi differenze nella tensione possono significare che un raggio è corto o si è piegato durante il montaggio.

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Andate poi a controllare che la tensione dei raggi corrisponda a quella indicata dal costruttore della ruota. Se la tensione della vostra ruota dovesse essere inferiore o superiore, agite su tutti i nippli per incrementarla o diminuirla e poi ricontrollate la centratura;

Concludendo

Abbiamo così costruito la nostra ruota con tecnologia straight-pull. Una tecnologia che piano piano prenderà il posto della raggiatura tradizionale e che quindi conviene conoscere bene.






9 Risposte a Montare una ruota con tecnologia straight-pull

  1. Gionata ha detto:

    Interessante articolo complimenti, hai spiegato tutto alla perfezione… tra non molto mi accingerò anche io al mio primo assemblaggio.Per calcolare i raggi che calcolatore avete usato?

  2. Gionata ha detto:

    Ciao Omar,
    comunque e strano ho compilato tutto online con il configuratore DT, ma quando seleziono il mozzo straightpull, mi si disabilità la possibilità la possibilità di scegliere gli incroci ( in terza) e quindi ho come risultato 64 raggi da 281mm.

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Gionata,
      con la tecnologia straightpull non puoi definire gli incroci, poiché sono già stati definiti dalla casa in base all’orientamento dei fori sulla flangia. Quindi penso che il problema sia soprattutto dovuto al fatto che hai scelto un mozzo straigthpull ma un cerchio non idoneo e quindi il calcolatore sballa. Oppure c’è qualcosa di errato nella compilazione.

      Buone pedalate!

      Omar

  3. Giocody ha detto:

    Buonasera, nell’articolo parla della non sovrapposizione dei raggi nelle ruote con mozzi SP, ma non sarebbe meglio farla comunque la sovrapposizione oppure potrebbe dare problemi il farlo?
    Complimenti per l’articolo e grazie per la risposta.

  4. Pierluigi ha detto:

    Facendo una ricerca sulla tecnologia straight pull mi sono imbattuto in questo interessante articolo. Prima di tutto complimenti ;-) poi vorrei chiedere un consiglio. Se questa tecnologia porta ad un irrobustimento della costruzione vale la pena passare da una ruota tradizionale a 32 raggi ad una sp a 28 raggi senza penalizzare la robustezza? Ovviamente a parità di materiali. A quali pro e contro si andrebbe incontro?
    Grazie in anticipo per qualsiasi risposta.

  5. Claudio Fimognari ha detto:

    Ho visto una ruota con 28 raggi strainght pull che gli stessi si incrociavano uno sull’altro; quindi quando è stata montata questa ruota hanno sbagliato?

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