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Viaggio in bici con i bambini: cicloturismo a prova di seienne

Viaggio in bici con i bambini: cicloturismo a prova di seienne

Un viaggio in bici con i bambini si può fare, anche se hanno sei anni. Una guida per affrontare il cicloturismo con un seienne.

Basterebbe chiedersi se in quella strada, su quell’itinerario cicloturistico o su quel collegamento casa-scuola pedaleresti con un bambino di 6 anni per capire se quell’infrastruttura funziona.

Quando qualche mese fa mia sorella mi ha detto “veniamo anche io e Richi in Belgio a pedalare con te!” ammetto che ho avuto più di un brivido nella schiena. Aiuto, ho pensato.

Avevo pianificato di andare a Velo-City, la conferenza globale sulla ciclabilità che si è tenuta a Gent dal 17 al 20 giugno, e poi prolungare la permanenza di qualche giorno per fare un giro in bici nelle Fiandre. E volevo mantenere questo programma. Solo che avrei dovuto organizzarlo in tre.

In viaggio con il seienne

Elisa Gallo in viaggio col seienne

Mio nipote ha 6 anni e sarebbe stata la sua prima esperienza di viaggio in bici (e lo sarebbe stato anche per mia sorella). Io vengo notoriamente definita dal nipote “la zia che si preoccupa di tutto”. Per cui ecco, il fatto di trascorrere gran parte della mia vita a parlare di (in)sicurezza sulle strade e di strade non pensate per gli utenti più vulnerabili non ha aiutato ad alleviare il mio stato di apprensione.

Ma poi mi sono detta: Fiandre, Belgio, terra di ciclismo e ciclisti. Insomma, se non lì, dove? E così ho accolto la proposta di sorella e nipote abbiamo provato a pensare come organizzare tre giorni in bici a prova di seienne.

Noleggiare la bici

Elisa Gallo in viaggio col seienne
La partenza dal grande garage, officina e noleggio bici all’interno dell’edificio della biblioteca “De Krook” a Gent

Facile. Abbiamo deciso di partire da Gent e di noleggiare le bici da De Fietsambassade Gent, l’ambasciata della bicicletta di Gent, una organizzazione non profit fondata nel 2017 dalla Città di Gent per promuovere la ciclabilità e la cultura della bicicletta, in tutti i suoi aspetti.

Lo fa attraverso una serie di servizi: il noleggio di vari tipi di bici, da pieghevoli a elettriche, dai tandem alle cargo bike; la gestione dei posteggi e garage coperti e in più punti della città; officine di riparazioni, ma anche lezioni e coaching per imparare ad andare in bici; servizi di bici-taxi per persone con disabilità. Inoltre recuperano e danno nuova vita a bicicletta abbandonate (nei canali), puntando all’economia circolare, progetti di innovazione e sociali. Il tutto con un centinaio di dipendenti e diverse sedi (alcune aperte anche la domenica). Insomma, potete commuovervi con questo video che racconta brevemente come funziona.

Noi abbiamo prenotato online il noleggio di due city bike, con portapacchi, e di una bici da bambino, per qualche decina di euro (sì, è anche economico). Bici semplici e perfette per il nostro giro. Il kit di riparazione l’avevo portato da casa (ma in alcuni aeroporti il multitool non supera i controlli di sicurezza nel bagaglio a mano, io sono stata fortunata).

Il percorso del viaggio in bici

Quanto pedala un bambino di 6 anni? L’energia dei bambini può essere infinita, ma noia e stanchezza possono rendere eterni anche pochi colpi di pedale. Non avendo esperienza ho indagato con amiche e amici genitori per avere un’indicazione di quanta strada pianificare: 30 chilometri la distanza massima.

Ma è fondamentale pensare a un piano B (come la possibilità di salire su un treno), a quanti giorni consecutivi si vuole pedalare e soprattutto se si hanno tappe fisse, per cui in un modo o nell’altro si deve arrivare a destinazione.

Bruges © Jan Darthet
Bruges © Jan Darthet

Gli itinerari nelle Fiandre non mancano. E nemmeno i treni.
Mettendo insieme un po’ di elementi, abbiamo deciso di raggiungere Bruges, con una combinazione di bici + treno e pernottare lì. Bruges e Gent distano circa 45 km e sono collegate da una bella ciclabile, parte dell’itinerario delle città dell’arte. Piacevole, perfettamente segnalato e sicuro.

I punti in cui salire su un treno sono diversi. Da Bruges si può eventualmente pedalare fino al mare, scegliendo uno degli itinerari suggeriti. Nel nostro caso, visto il rischio di vento e freddo della costa (la pioggia era abbastanza scontata un po’ ovunque), abbiamo optato per queste facili e piacevoli tappe:

  • giorno 1: bici da Gent a Bellem + treno fino a Bruges (ca 25 km pedalati)
  • giorno 2: anello ciclabile attorno a Bruges (ca 15 km)
  • giorno 3 : bici da Bruges a Berneem con la solita combinazione bici + treno. (ca 15 km pedalati)

Mangiare e fare pause

Sempre con sé acqua e cibo. Io ho l’abitudine di portare un pasto di “backup”, quel panino con formaggi o frittate o uova sode da mangiare in caso di emergenza. Banale consiglio, ma avere la certezza che in caso di attacco di fame ci si possa fermare e mangiare è fondamentale, meglio se si riescono a individuare giardinetti, aree attrezzate con panchine. A noi è andata molto bene, ma meglio sempre non dare per scontato che si possa trovare un bar o una panetteria aperti.

Che cosa portare

Dormendo in struttura e per pochi giorni, abbiamo ovviamente potuto viaggiare leggeri, ma l’abbigliamento per la pioggia – mantella, pantaloni impermeabili e giacca – e il freddo servono sempre, così come un cambio in più – come dice sempre mia sorella – soprattutto per il piccolo ciclista in cerca di pozzanghere. E ovviamente anche qualche gioco e libro da leggere.

E se si annoia?

Avevo allertato mia sorella a tenersi pronta con storie, racconti e giochi da fare in caso di dramma “noia”, invece le prime ore di pedalata sono volate tra entusiasmi conditi di “Ma che bello pedalare! Come sono contento e fortunato!”. In alternativa il gioco del “trova una parola che inizia con l’ultima sillaba” è sempre d’aiuto.

Dosare le pause così come accogliere di fermarsi ai giardinetti anche se si è appena partiti è la parte più sfidante. Anche perché quando si è stanchi la concentrazione cala e la soglia di sopportazione anche.

Spero che questa mia condivisione possa convincervi a sperimentare un fine settimana di cicloturismo con i bambini. Se volete più consigli vi suggerisco di seguire chi ha decisamente più esperienza nella gestione di vacanze in bici con i bambini, come Serena di My family bike o Famiglia in bici. Ma se avete altre persone di riferimento o avete consigli da aggiungere, fateci sapere o scrivete nei commenti.

Io ringrazio mia sorella Monica e mio nipote Riccardo per questa bella esperienza. Ovviamente dopo soli tre giorni io ero stanchissima! Loro avrebbero continuato ancora per km e per giorni.
Esperimento riuscito con successo! Tanto che l’abbiamo anche rifatto! Un fine settimana tra 6 adult* e 2 bimb* 6-7enni, pedalando sulla via Francigena, da Torino ad Avigliana, con pernottamento e cena in ostello e alla Ciclocucina, giusto per stare in tema, con un ritorno in bici+treno complicato da pioggia e sciopero. Ma anche l’esperimento di gruppo ha funzionato bene.

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Commenti

  1. Elisa Gallo ha detto:

    Bello! :)

  2. Jules Albini ha detto:

    Estate di 5 anni fa… Da Brescia in treno fino a Bolzano. Bici spedite con corriere, in “fermo deposito”. In bici da Bolzano a casa in 4 tappe: Bolzano – Egna – Trento – Rovereto – Riva del Garda / Desenzano del Garda (battello) – Brescia. Papà, mamma, 3 figli. Età: 11, 9 e… 5, con biciclettina 16″! Paura che non ce la facesse? Tanta! Risultato? Sorprendente! Complice la bella Ciclovia dell’Adige (pressoché tutta in sede separata) e l’esperienza in battello, 4 ore di puro relax da Riva a Desenzano, ma il piccolo – salvo sporadiche e ininfluenti lamentele – era felice! Nemmeno una foratura, solo un paio di cadute, senza conseguenze.
    Genitori… buttatevi (ma non improvvisate nulla, prevedete l’imprevebile…)! Vi ringrazieranno!

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