10 buoni motivi per assumere un ciclista

6 Novembre 2015

bike ufficio

Sempre più giornali dicono che l’economia del nostro paese sta ripartendo. I consumi sarebbero in aumento e, di conseguenza, anche il numero delle aziende che stanno tornando ad assumere e a creare rapporti di tipo professionale.
Dopo una crisi tanto grande come quella che abbiamo appena attraversato, il mercato del lavoro sarà invaso da personaggi di ogni tipo che non sono in grado di dare alcuna garanzia sul proprio futuro. Per fortuna esistono degli indicatori che parlano molto di più del curriculum di una persona, tra questi, c’è l’andare in bici o meno.
Ecco quindi 10 buoni motivi per cui il direttore delle risorse umane di un’azienda qualsiasi nella fase di selezione dovrebbe preferire un lavoratore che si muove in bicicletta a uno che si muove con un altro mezzo di trasporto.

1. OTTIMISMO

I ciclisti sanno che le discese e le salite fanno parte della vita di tutti i giorni. Un ciclista ha superato già tante salite: supererà anche la prossima.

2. EFFICIENZA

I ciclisti fanno meno assenze sul luogo di lavoro. Chi utilizza la bici ha un più basso tasso di assenteismo: secondo uno studio inglese, i ciclisti perdono mediamente due giorni di lavoro in meno rispetto a chi va al lavoro in automobile.

3. AFFIDABILITÀ

I ciclisti sono più puntuali: il loro mezzo di trasporto difficilmente soffre delle variabili “traffico” o “disservizi”. Chi va in bici sa quando parte e sa quando arriva.

4. FOCUS

I ciclisti hanno una maggiore capacità di concentrazione: uno studio britannico ha rilevato che il 77% di chi va in bici si sente più concentrato.

brain-exercise

5. DEDIZIONE

I ciclisti sono abituati a spingere, conoscono il senso della fatica e della sopportazione e ce la metteranno tutta prima di dire “non ce la faccio”.

6. TEAM WORK/PROATTIVITÀ

I ciclisti sanno che ad andare in gruppo si fa meno fatica, ma sanno anche quanto sia bello, di tanto in tanto, prendere l’iniziativa e partire.
Controflusso bicicletta

7. ATTENZIONE AL DETTAGLIO

I ciclisti sono abituati a prestare attenzione a ogni minuscolo movimento che si presenta attorno a loro per valutarne la pericolosità. Mentre gli occhi guardano la strada, le orecchie valutano lo stato di perfetto funzionamento del mezzo.

auto sportello

8. FEDELTÀ

I ciclisti, come tutti gli esseri umani, vogliono condurre una vita comoda e, laddove possibile, eviterebbero di perdere troppo tempo negli spostamenti quotidiani. L’idea di ricominciare ad andare al lavoro in macchina sarebbe insostenibile per chi ha smesso di farlo.

9. PIANIFICAZIONE

Un ciclista sa che prima di uscire deve studiare il territorio in cui si muoverà, pianificando itinerari e soste per dosare al meglio le risorse e non ritrovarsi in affanno.

10. IMPROVVISAZIONE

I ciclisti sanno che – per quanto uno possa aver pianificato – la sfiga può capitare e ci vede benissimo. Che il problema sia una foratura, la rottura della catena o una caduta, in un modo o nell’altro, tutto si risolve.

Visto dal lato dell’offerta e non della domanda di lavoro, gli stessi sopra elencati sono anche 10 buoni motivi per evidenziare sul curriculum vitae che ci spostiamo in bicicletta.

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