Il filtro antiparticolato sui motori diesel: perché viene rimosso? - Bikeitalia.it

Il filtro antiparticolato sui motori diesel: perché viene rimosso?

8 Febbraio 2017

Da una decina d’anni le automobili con motore diesel devono essere dotate di un filtro antiparticolato, per abbattere le emissioni inquinanti. A quanto pare, è pratica comune rimuovere (illegalmente) questo filtro per migliorare le prestazioni dell’automobile. Ma la questione è complicata…

filtro antiparticolato diesel
Un filtro antiparticolato (sezione)

Se girando in bici per le strade delle nostre città, in questi giorni di alta concentrazione delle polveri sottili, avete notato qualche automobile da cui esce un fumo particolarmente nero, sappiate che si tratta probabilmente di un’auto diesel a cui è stato tolto il filtro antiparticolato.

Perché molte officine per automobili offrono di rimuovere il filtro antiparticolato dalle automobili diesel? Il filtro antiparticolato serve a ridurre le emissioni di PM10, e la sua rimozione è vietata dalla legge. Un’automobile diesel senza filtro non può circolare; i suoi gas di scarico non vengono filtrati; e in caso di controlli le sanzioni sono molto pesanti.

Eppure, quando abbiamo provato a contattare un’autofficina chiedendo se era possibile rimuovere il filtro antiparticolato dalla nostra (fantomatica) Ford Fiesta diesel, ecco cosa ci è stato risposto:

Da una breve ricerca su Google, sono moltissime le autofficine che offrono fra i propri servizi anche quello di rimozione del filtro antiparticolato. Anche sui forum dedicati al mondo dell’automobile si parla più o meno liberamente di questa pratica illegale.

Ma che cos’è precisamente il filtro antiparticolato? E perché così tanti automobilisti vogliono rimuoverlo, se abbatte le emissioni inquinanti? Facciamo un passo indietro:

Le automobili diesel e il filtro antiparticolato

Il Filtro AntiParticolato (chiamato anche FAP, o DPF dalle iniziali inglesi) è stato introdotto agli inizi degli anni Duemila. Il FAP si usa solamente sui motori diesel, e serve per trattenere le famigerate PM10, le “polveri sottili” tanto dannose per il nostro organismo.

Essendo un filtro meccanico, il FAP tende ad ostruirsi con l’uso, man mano che si accumulano le particelle assorbite. Per questo le centraline elettroniche delle automobili diesel sono programmate per far partire periodicamente una fase di “rigenerazione” del FAP. Questa rigenerazione in pratica pulisce il filtro, permettendogli di continuare il suo lavoro di assorbimento delle PM10. La rigenerazione del filtro dovrebbe avvenire idealmente in certe condizioni, e in particolare quando l’automobile viaggia a velocità superiori ai 70 km/h.

Fin qui la teoria. Possiamo intuire però che la pratica è un po’ diversa, altrimenti non si sarebbe diffusa la tendenza a rimuovere il FAP dalle automobili diesel.

Perché molti automobilisti vogliono rimuovere il FAP?

Sono molti i motivi che portano i possessori di automobili diesel a voler rimuovere (illegalmente) il filtro antiparticolato.

Nella maggioranza dei casi, si vuole rimuovere il FAP a causa dei molti problemi dati dalla rigenerazione. A quanto pare, soprattutto per i filtri di prima generazione (i FAP più moderni sembrano soffrire meno di questo problema), la rigenerazione sembra essere una fase molto critica. La pulitura non è mai completa, ed è necessario ripeterla più volta. Durante la fase di rigenerazione l’auto può soffrire di cali di potenza improvvisi e drastici. Se la rigenerazione non avviene correttamente, può accadere che la centralina mandi in protezione il motore, riducendone stabilmente la potenza fino a quando il FAP non viene sostituito. Anche dopo la sostituzione del FAP, accade che questo duri solo pochi mesi o addirittura poche settimane, rendendo necessaria un’ulteriore (costosa) sostituzione. Insomma, questi filtri sembrano creare grossi problemi.

I problemi si presentano in forma maggiore per chi usa l’automobile quasi sempre in città. Abbiamo visto infatti che il filtro si pulisce viaggiando a velocità superiori ai 70 km/h. Se questo accade raramente, il FAP darà molti più problemi. È (anche) per questo che si suggerisce l’acquisto di un’automobile diesel solo a chi percorre parecchi chilometri in autostrada.

C’è da dire inoltre che, anche quando il filtro sembra funzionare bene e non dà i problemi appena descritti, alcuni automobilisti decidono di farlo rimuovere lo stesso, per migliorare le prestazioni del motore.

I dubbi sull’efficacia del FAP

Per completezza d’informazione, dobbiamo aggiungere che la reale efficacia dei FAP nel ridurre le emissioni inquinanti non è chiara. È vero che il filtro cattura alcune particelle inquinanti; è anche vero però che nella fase di rigenerazione esse vengono bruciate e poi liberate nell’aria. Per sostenere la tesi della mancata efficacia del FAP si usa citare presentazione di AgipPetroli; in realtà a leggerla attentamente si nota come la questione sia più complicata: ha rilevanza anche la presenza o meno di una valvola EGR (Exhaust Gas Recirculation) usata per far ricircolare parte dei gas di scarico all’interno del motore.

Non abbiamo trovato fonti serie che mettano chiaramente in dubbio l’efficacia dei FAP, al di là di vaghi articoli scritti più per sentito dire. Se potete aiutarci a fare chiarezza su questo punto aggiungete un commento in fondo all’articolo.

La rimozione del FAP: una questione complicata

Chi legge Bikeitalia regolarmente sa come la pensiamo riguardo alle automobili ad uso privato: possono essere nella gran parte dei casi sostituite dalla bici o dai mezzi pubblici. Al di là di questo, proviamo a rimettere in ordine le idee. La nostra ricerca ci ha dato poche certezze e molti dubbi:

L’unica cosa certa è che rimuovere il FAP è una pratica illegale
Ma quanto sono diffusi i controlli? Quanti centri revisione hanno “chiuso un occhio” in passato, facendo passare la revisione a mezzi privi di FAP? Quante autofficine offrono alla luce del sole i loro servizi di rimozione del FAP, senza informare i clienti delle conseguenze legali? Quante ancora si nascondono dietro la foglia di fico che si tratta di interventi da effettuare solo per uso sportivo in circuiti privati? Impossibile dirlo con precisione
Se è vero che i FAP di prima generazione danno tutti questi problemi, mentre quelli più recenti no (o comunque in misura molto minore), perché non viene resa obbligatoria la loro sostituzione?

Perché i concessionari non spiegano chiaramente agli acquirenti di automobili che è meglio puntare su un motore a benzina se si gira solo in città?

Noi per il momento non sappiamo rispondere a queste domande. Il mondo dell’automobile si conferma un mondo strano, poco chiaro, dove gli interessi economici di chi vende le auto hanno sempre la meglio su quelli della società.

Come abbiamo scritto in occasione della recente “seconda puntata” del dieselgate, il problema non è tanto capire quali automobili inquinano un po’ di più, e quali un po’ di meno. Il punto è ripensare alla base il sistema di mobilità all’interno delle nostre città. Come si sta facendo in molti centri urbani europei.

Commenti

24 Commenti su "Il filtro antiparticolato sui motori diesel: perché viene rimosso?"

  1. Pierfrancesco ha detto:

    In natura nulla si crea ma tutto si trasforma. È il principio di conservazione della massa, questa è scienza ed è inconfutabile. Ergo i fap o i dpf sono filtri che catturano tutte le particelle superiori a PM10 ovvero 10 micron. Quelle inferiori escono tranquillamente. Una volta intasato il filtro avviene un surriscaldamento dove a temperatura maggiore di 600C queste particelle si trasformano, cioè degradano in particelle più piccole di PM10 ed escono dal filtro. Dal bilancio di massa nn cambia nulla quindi si riduce l’inquinamento delle particelle grosse che offuscano le città in particelle piccole e invisibili. In verita a mio avviso i danni sono maggiori dal momento che per raggiungere quella temperatura l’auto deve inittare gasolio nel filtro che pian piano si surriscalda e questo si traduce in consumi maggiori di gasolio e produzione maggiore di particolato e co2. Togliere il fap si riduce il consumo anche del 15%….e non è poco. Unico vantaggio è riduzione delle PM10 con cieli apparentemente più puliti. Peccato però che le partcelle più piccole sono più volatili e si disperdono facilmente e una volta entrati nei polmoni non escono più con possibili gravi conseguenze per la salute. Le PM10 vengono filtrate dalle narici e da altri sistemi filtranti del nostro organismo e vengono espulsi con la tosse. Si vuole inquinare meno? Bandissero il diesel a favore di gpl o metano o alcool etilico. Sono molecole piccole che bruciano completamente e non creano incombenti (irrilevanti rispetto alla benzina o al gasolio). La benzina ha molecole con 5 fino a 8 atomi di carbonio. Il gasolio ne ha da 17 fino a 25. Ogni molecola non riuscirà mai a bruciare completamente trasformandosi in co2 e h20. Il metano è ch4 cioè ha 1 solo atomo di carbonio. Infatti rende di meno e in proporzione consuma di più perché ci vogliono più molecole di metano per avere la stessa energia che libera la Benz o il gasolio. Il gpl ne ha 3 l’alcol 2……

  2. Giuseppe ha detto:

    Io non sono ne per toglierlo ne per lasciarlo faccio una domanda quando fa la rigenerazione quello che espelle non è la stessa quantità di particelle inquietanti che avrebbe emesso senza il fap?

  3. Maurizio ha detto:

    ….. oramai è risaputo: Chi ha inventato il FAP andrebbe arrestato e punito…….. inoltre le auto diesel non erano vendute come “toccasana” alternativo all’uso di auto a benzina inquinanti e velenose…… avevano anche detto e scritto che i fumi diesel restavano bassi .. a terra … e non salivano. E’ stato tolto anche lo zolfo ….. e poi arriva questo obbrobrio che rende le auto che lo hanno soggette a continui blocchi! E’ l’ennesima dimostrazione che le cose vanno come fa comodo alle industrie e non all’ambiente.

  4. Marco ha detto:

    Scusate ma quando vedo certi articoli idioti che RIPORTANO ILLEGALE non riescono a starmene zitto soprattutto se seguiti da certe e non tutte per fortuna pecore rimbambite..
    Vi invito a misurare i livelli durante una rigenerazione..
    Vi invito ad andare dai rimbambiti che prendono euro 6 da 2400 kg e sentir dire “ehi ma è un euro 6..inquina poco”
    Vi invito a fare 2 conti per i prodotti che “puliscono i fap”
    Vi invito a non parlare se lavorate in ufficio o in fabbrica

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