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L’Islanda in solitaria di Omar Di Felice

News • di 13 marzo 2018

Omar Di Felice è una persona che non ha bisogno di presentazioni. Ultracycler e avventuriero a pedali, ha compiuto imprese estreme in giro per il mondo.

Lo spirito che accompagna Omar in ogni suo viaggio (e che lo rende così seguito) è il fatto che il valore della sfida sia sempre con sé stesso, alla ricerca di nuovi limiti da superare e di nuove prove da affrontare. Per lui il ciclismo è un mezzo per scoprire e mettere alla prova sé stesso, il suo corpo e la sua mente e non solo per battere gli altri.

Lo abbiamo visto percorrere il Cammino di Santiago Non stop, partecipare alla competizione Italy Unlimited, affrontare tutti i passi alpini in sequenza, insomma delle sfide epiche che fanno nascere anche un po’ di invidia in noi pedalatori troppo spesso inchiodati a una scrivania.
Omar Di Felice
Il mese scorso Omar ha ideato e affrontato la “Iceland Unlimited”, il periplo dell’Islanda in autonomia, attraverso 1400km in solitaria e in modalità bikepacking. Per Omar in realtà si tratta di un ritorno alle origini, poiché il primo viaggio in bici per il ragazzo romano fu proprio nell’isola del profondo Nord. Non si è trattato certamente di una passeggiata, dato che l’Islanda è un’isola scarsamente abitata e in inverno presenta temperature di -18°C. Le strade sono coperte da un sottile strato di ghiaccio, la neve turbina nell’aria spazzata dal vento (che in alcuni punti raggiunge i 120km/h).

Un’impresa che Omar ha affrontato in 9 giorni, attraverso l’iconica Ring Road islandese, dove si passa dai vulcani alla campagna, da paesaggi disabitati alla costa del sud e l’oceano.

Se vogliamo vedere la cosa dal lato tecnico, Omar ha utilizzato un telaio da cross Wilier Triestina, montato con gruppo Shimano Ultegra con freni a disco idraulici, ruote Mavic e copertoncini chiodati per fare presa sul ghiaccio che ricopre le strade.

Ora Omar si trova in Canada (lo intervisteremo al ritorno) per un’altra avventura artica. Infatti il viaggio in Islanda è stato programmato come allenamento e banco di prova per un’impresa ancora più estrema: 1500km nel nord del Canada, lungo la Artic Higway.
Per noi, che leggendo di queste avventure a pedali sentiamo un po’ salire l’invidia, non rimane che guardarci il filmato dell’Iceland Unlimited di Omar e augurargli buone pedalate.

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