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Sconfiggere la depressione con la bici

News • di 21 settembre 2018

La depressione, per quanto spesso sottostimata o tenuta nascosta, è una delle malattie più diffuse del nostro tempo. Ne soffrono in media 15 italiani ogni 100 e l’incidenza è molto altra tra le persone tra i 15 e i 44 anni. Sempre più diffusa è anche la depressione adolescenziale. La depressione non è una tristezza momentanea bensì è un’alterazione stabile dell’umore, che si presenta con:

  • Inappetenza, insonnia, svogliatezza;
  • Senso di abbandono;
  • Voglia di stare da soli e poca motivazione a uscire di casa;
  • Mancanza di stimoli;
  • Pensieri ricorrenti al suicidio;

Rispetto a ciò che comunemente si pensa, la depressione è dovuta ad alterazioni dell’equilibrio ormonale e non a una semplice “svogliatezza” della persona colpita. Questa concezione sbagliata porta spesso le persone vicine ai depressi a cercare di “tirare su il morale” o a cercare di “svegliare” i malati, ottenendo risultati diametralmente opposti. In realtà la soluzione più comune, per i malati con diagnosi di depressione clinica, sono i farmaci che agiscono sul sistema nervoso e psichico. Eppure molti studi hanno valutato gli effetti dell’attività fisica e della bici sul questo tipo di malattia.

Una review di uno studio effettuato nel 2013, con 2326 partecipanti, ha analizzato gli effetti positivi che l’esercizio fisico ha sulla depressione e i suoi sintomi. Già nel 1960 lo psicologo Scott sosteneva che l’esercizio fisico costante permetteva ai pazienti depressi di migliorare l’umore e l’autostima. Le cause sono dovute nel “circolo virtuoso” che l’esercizio fisico ha sul benessere generale: infatti iniziare a fare movimento produce la secrezione di endorfine, molecole con effetto calmante (sono derivati oppiodi), che provocano una sensazione di piacere che viene poi sempre più ricercata. Scatta così la voglia di rifare e rivivere le emozioni positive e questo crea un effetto volano che porta la persona a diventare fisicamente attiva. Uno studio del 1999 ha messo a confronto un gruppo di persone con più di 50 anni con diagnosi di sindrome depressiva. Le persone sono state divise in due gruppi: uno è stato trattato solo con psicofarmaci mentre il secondo solo con esercizio fisico. Il primo gruppo aveva presentato un miglioramento iniziale più elevato rispetto al secondo ma la situazioni si era stabilizzata dopo 4 mesi. Dopo 10 mesi il gruppo che faceva attività fisica mostrava segni di miglioramento maggiori, per cui l’attività motoria risultava dare effetti positivi sul lungo termine e più stabili.

Inoltre le persone depresse soffrono la sensazione che tutto sia insormontabile e difficile, per cui l’esercizio fisico permette di infondere autostima: infatti, riuscendo a vincere le proprie resistenze e a fare esercizio, si diventa più consapevoli delle proprie capacità. In sostanza, il superamento di un ostacolo, di un esercizio difficile o di una salita in bici, hanno un effetto anche sulla consapevolezza di sé e non solo sull’efficienza fisica e questo è benefico nella depressione.

Nello studio “excercise as medicine” si consiglia, per i depressi, un’attività di tipo aerobico, con brevi sessioni a intensità moderata ma che sia quotidiana. Quindi vige la regola “meglio poco ma tutti i giorni”. Il consiglio è quello di effettuare almeno 30 minuti o un’ora al giorno, a intensità moderata (quindi sotto la soglia anaerobica). La bici quindi diventa un modo adatto per sconfiggere la depressione, poiché permette di effettuare esercizio di tipo aerobico, riducendo però i rischi di sovraccarico muscolare e tendineo che invece abbiamo nella corsa.

L’importante è essere costanti: vincere la depressione è una strada tutta in salita, tanto vale farla in bici.





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