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Retromarcia del Governo sulle auto nelle aree pedonali e ZTL

News, Rubriche e opinioni • di 5 Gennaio 2019

Pronti a rivedere la norma nel primo provvedimento utile” annuncia il sottosegretario ai trasporti, Michele Dell’Orco che scarica la responsabilità sulla Lega Nord.

Il discusso comma 103 della Legge finanziaria 2019 approvata prevede che automobili elettriche e ibride possano entrare liberamente all’interno di Aree Pedonali e ZTL.
A seguito della protesta delle associazioni italiane per la mobilità e le prese di posizione contrarie da parte di importanti Comuni, il governo è stato costretto a un dietrofront sul tema.

L’annuncio è arrivato a mezzo Twitter da parte del sottosegretario ai trasporti, Michele Dell’Orco, con cui ha professato l’innocenza del Movimento 5 Stelle lasciando in imbarazzo la Lega Nord.

Un grave errore storico per il nostro paese è stato in questo modo evitato grazie alla coasione della società civile e di tutti i livelli istituzionali.

Risolta la faccenda, quindi?

Niente affatto. Perché al di là del merito del provvedimento, sconcerta il modo in cui il comma 103 (e chissà quanti altri ancora) sono stati infilati all’interno di una Legge dello Stato, approvata senza discussione in aula e con il voto di fiducia del governo.
Ci sono delle manine che infilano cose strane nelle leggi, è appurato, ma ci sono anche degli occhietti troppo distratti e poco attenti a come queste vengono scritte.

Perché un occhietto attento si accorgerebbe che una modifica al codice della strada non dovrebbe essere presente all’interno di una legge finanziaria, a prescindere dal contenuto e, se c’è, forse merita uno sguardo più attento. Perché una modifica al codice della strada non può avvenire senza il confronto con le parti sociali e con gli esperti della materia.

A breve le camere ricominceranno la discussione sulla legge delega per la modifiche al codice della strada, la repentina mobilitazione delle associazioni della mobilità italiana sul comma 103 è il segnale che le “manine” non avranno vita facile.







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