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L’Area B di Londra funziona, quella di Milano ancora non si sa

News, Urban • di 23 Ottobre 2019

L’Ultra Low Emission Zone di Londra sta funzionando, da quando è stata istituita nell’Aprile 2019 ha ridotto del 36% (oltre un terzo) la quantità di NO2 presente nell’aria.

L’amministrazione comunale ha rilasciato un report sui risultati dei primi 6 mesi dall’entrata in vigore dei nuovi limiti di circolazione, dimostrando che migliorare la qualità dell’aria di Londra è possibile.

inquinamento londra

Secondo il report, oggi a Londra circolano circa 13.500 veicoli in meno rispetto al passato, il 77% del parco auto circolante in tutta la città ricade all’interno dell’area operativa dell’ULEZ, pertanto risponde a stretti criteri di limitazione ambientale. Anche il centro di Londra, dove già era attiva una congestion charge sul modello di Area C a Milano, ha beneficiato dell’ULEZ, registrando nel mese di settembre 2019 un calo del traffico compreso tra il 3% e il 9% rispetto all’anno precedente.

Uno dei lati negativi delle Low Emission Zone è di spingere i cittadini a cambiare la propria auto per modelli più ecologici, senza quindi risolvere il problema della congestione stradale. Cosa che non è accaduta a Londra,  dove il confronto tra i mesi di Settembre dimostra come le politiche per ridurre il traffico e gli inquinanti dell’aria abbiano inciso soprattutto nel cambio di abitudini delle persone, incoraggiandole a non utilizzare l’auto ma a scegliere il trasporto pubblico o la bicicletta.

Il Sindaco di Londra Sadiq Khan ha già espresso la sua soddisfazione per questi primi risultati, augurandosi che il governo nazionale lo aiuti ulteriormente a migliorare la qualità dell’aria della città, con l’obiettivo di far respirare a tutti i cittadini, in particolare ai più piccoli, aria più pulita. Sadiq Khan ha inoltre annunciato che se nel 2021 verrà rieletto sindaco amplierà ulteriormente la ULEZ di Londra.

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Mentre i risultati di Londra fanno ben sperare ancora non sono disponibili dati certi e complessivi sull’ULEZ milanese, ovvero Area B, istituita ormai a Febbraio 2019 e che gradualmente dovrebbe vietare l’accesso ai veicoli più inquinanti nel 95% della città. I primi risultati di Area B sembra che indichino una riduzione degli accessi veicolari tuttavia, se da una parte il Comune di Milano non offre grande chiarezza sulla diminuzione dell’inquinamento, dall’altra continua il braccio di ferro con Regione Lombardia che rema contro il provvedimento del capoluogo lombardo.


aida

La Regione ha infatti sviluppato un nuovo sistema denominato “Move-In” che attraverso l’installazione di una scatola nera sui veicoli più inquinanti permette a questi di continuare a circolare, seppur con una limitazione chilometrica. È notizia di pochi giorni infatti che gli automobilisti dotati di Move-In potranno accedere anche ad Area B, allontanando ulteriormente gli obiettivi del Comune di Milano.

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Il provvedimento regionale nasce per evitare che persone che usano poco l’auto siano costrette a cambiare il proprio veicolo, ma così facendo si rinviano ulteriormente gli obiettivi per migliorare la qualità dell’aria del bacino padano. Non sarebbe stata più incisiva una politica di rottamazione dei veicoli inquinanti a fronte dell‘incentivo all’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico o di bici a pedalata assistita?







Una risposta a L’Area B di Londra funziona, quella di Milano ancora non si sa

  1. Maurizio Lombardo ha detto:

    OOH SI, IL COMUNE DI MILANO MI STA INCENTIVANDO SI MA A RIPRENDERE L’AUTO. SI AVETE CAPITO BENE L’AUTO.
    E GIA’, OGGI DILUVIAVA MA STOICAMENTE QUESTA MATTINA PRENDO LA MIA BICI E VIA AL LAVORO, PERO’ SUBITO MI ACCORGO CHE LA VIABILITA’ E’ COMPROMESSA DALLE STRADE ALLAGATE E DALLE VORAGINI CHE SI SONO PRODOTTE, PERCIO’ DOPO IL LAVORO CAUTAMENTE DECIDO DI TORNARE A CASA USUFRUENDO DEL TRENO.
    HO FATTO DA TEMPO L’ABBONAMENTO ANNUALE X LA BICI MA VISTO CHE NON USO SPESSO IL TRENO I BIGLIETTI LI FACEVO UNA VOLTA A BORDO DEL TRENO, E QUI L’AMARA SORPRESA.
    CERCO COME MIA ABITUDINE IL CAPOTRENO PER ACQUISTARE IL BIGLIETTO MA MI VIENE FATTO NOTARE CHE NON E’ PIU’ POSSIBILE A BORDO DEI TRENI CHE DOVREI PAGARE UNA MULTA DI 42 EURO.
    MORTIFICATO CHIEDO DELUCIDAZIONI E MI SPIEGANO CHE E’ AVVENUTA UNA FUSIONE CON ATM E CHE IL BIGLIETTO ORA COSTA MOLTO DI PIU’ ANCHE SE NON USUFRUISCI DEI MEZZI MILANESI.
    IO USO LA BICI PER PURO SPIRITO ECOLOGISTA MA VISTO CHE PAGARE IL PIZZO A MILANO NON MI VA, VISTO CHE NULLA SI E’ FATTO PER LA VIABILITA’ ALTERNATIVA’ E CHE MUOVERMI IN AUTO MI COSTA LA META’, QUANDO, PIOVE ‘ TORNERO’ AD USARE IL MIO DIESEL.
    MAURIZIO

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