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“Bikes”: è spagnolo il primo film d’animazione delle biciclette

News, Rubriche e opinioni • di 23 Aprile 2019

Il primo film di animazione che ha per protagoniste le biciclette e veicola un messaggio ambientalista contro l’inquinamento è una pellicola spagnola che s’intitola “Bikes”. È uscito nelle sale iberiche il 18 aprile scorso, ma per arrivarci ci ha messo più di dieci anni: al regista madrileno Manuel Javier García l’idea di questa storia per bambini gli era venuta pedalando lungo il Cammino di Santiago, chiedendosi perché ci fossero tanti film su automobili e aerei e nessuno sulle bici. Questo lungometraggio rappresenta una novità anche perché si tratta della prima coproduzione cinematografica tra Spagna e Cina: paesi molto distanti e molto diversi, uniti però dal comune interesse per le due ruote della bicicletta.

Le nuove generazioni sono sensibili all’ambiente, lo dimostrano le tante manifestazioni in difesa del pianeta e lo sciopero per il clima lanciato dall’attivista svedese sedicenne Greta Thunberg, perché il futuro è in serio pericolo e bisogna cambiare strada. Lo sottolinea anche il regista di “Bikes” intervistato dal sito spagnolo Ciclosfera: “I bambini devono sapere che dobbiamo prenderci cura dell’ambiente, mantenere la città pulita e fermare l’inquinamento. E il modo migliore per farlo qual è? Andare in bicicletta”.

L’azione si svolge a Spokesville, una città immaginaria immersa nel verde e abitata completamente da biciclette di tutti i tipi: protagonista della storia è Speedy, una mountain bike verde (ispirata a un modello della Cannondale, con la sua inconfondibile monoforcella ammortizzata “lefty”, ndr) che diventerà leader della rivolta contro la benzina e l’inquinamento quando i motori arriveranno a turbare l’equilibrio della comunità di bici.

Intanto il film è già uscito in 300 sale in Spagna, mentre in Cina sarà proiettato prossimamente su 5.000 schermi. Guardando il trailer non si può fare a meno di pensare al film di animazione della Pixar “Cars”, firmato da John Lasseter: anche qui per “umanizzare” le biciclette sono stati disegnati occhi grandi e una bocca che si produce in mille espressioni per catturare l’empatia del pubblico. Il budget di “Bikes” è di 5,5 milioni di euro: una piccola produzione se paragonata al terzo capitolo di “Cars” che è costato ben 155 milioni. Chissà che però anche un film a basso costo non possa sfondare al botteghino: non sarebbe la prima volta e il prodotto sembra avere tutte le carte in regola per farcela.

In molte città della Spagna – come Madrid, Siviglia e Valencia – spostarsi in bicicletta è all’ordine del giorno perché ci sono buone infrastrutture e un’attenzione da parte dell’amministrazione verso chi pedala: questo film si rivolge ai più piccoli (ma anche ai loro genitori, ndr) spiegando che prendere la bicicletta e muoversi senza inquinare è sano, veloce e fa bene all’ambiente. Decenni di motorizzazione di massa e un utilizzo scriteriato dell’automobile hanno prodotto danni di cui tutti stiamo facendo le spese: come è stato raccontato nel bel documentario “Bikes vs. Cars”.

Alla realizzazione del film hanno lavorato circa 150 persone e si tratta di un prodotto internazionale: il progetto è nato a Valencia, poi nel 2016 è stato stretto l’accordo di coproduzione con la Cina ma ci sono stati finanziamenti anche da parte dell’Argentina perché proprio lì è stata realizzata la parte meccanica dell’animazione.

L’uscita di questo film rappresenta una boccata di ossigeno nel panorama cinematografico mondiale: spero proprio che tutti i bambini che lo andranno a vedere si identifichino in questa bella storia. Abbiamo bisogno di modelli positivi per andare nella giusta direzione, naturalmente in bicicletta.






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