L'incredibile e triste storia della ciclabile negata ai bambini - Bikeitalia.it

L’incredibile e triste storia della ciclabile negata ai bambini

4 Ottobre 2019

Perché negare la possibilità di pedalare in sicurezza ai bambini? Educare le giovani generazioni alla mobilità attiva e promuovere la ciclabilità in età scolare dovrebbe essere una priorità: come abbiamo scritto a più riprese su Bikeitalia i benefici che derivano da uno stile di vita meno sedentario hanno ricadute positive non solo sulle persone ma anche sulla società e costituiscono un vantaggio per tutti.


Viale XXV Aprile a Muggia visto da Google Street View

Alla luce di questo, la decisione presa dal Consiglio Comunale di Muggia lunedì 30 settembre 2019 ha dell’incredibile e rappresenta uno stop per la mobilità sostenibile: sono state bocciate due mozioni che chiedevano la realizzazione di una ciclabile in Viale XXV Aprile. Lo sottolinea in una nota il responsabile mobilità urbana della FIAB Federico Zadnich: “Lungo viale XXV Aprile ci sono scuole, campi sportivi e palestre raggiunti ogni giorno da centinaia di bambini e ragazzi. La Giunta Marzi con questo voto negativo ha voltato le spalle alla propria gioventù, alla loro crescita in autonomia e sicurezza”.

Le mozioni, a firma di Roberta Tarlao di Meio Muja e Marco Finocchiaro, del Pd, chiedevano in sostanza la realizzazione di un percorso ciclabile così come approvato nella precedente amministrazione Nesladek. Il consigliere Finocchiaro in seguito al voto contrario – da parte della stessa maggioranza di cui fa parte – ha annunciato le dimissioni dal partito.

La situazione attuale di quella strada non la rende percorribile in sicurezza senz’auto e dunque questa bocciatura risulta ancora più indigesta, come aggiunge Zadnich: “Vista la mancanza di spazi adeguati e sicuri per muoversi a piedi ed in bicicletta, limita fortemente l’autonomia negli spostamenti di chi deve andare a scuola o a praticare sport. Questa situazione costringe le famiglie a doverli spesso accompagnare in auto o motorino fino a davanti alla loro destinazione. Oltre ai limiti nell’autonomia negli spostamenti dei ragazzi ciò genera anche nella zona maggiore traffico e smog a discapito dei residenti”.

L’appello di FIAB è chiaro: “Una ciclabile in viale XXV Aprile sarebbe una importante palestra di mobilità sostenibile, di stili di vita sani ed un’opportunità di crescita per i ragazzi. FIAB fa di questi obiettivi e di questa infrastruttura il proprio impegno più importante a Muggia. Continueremo ad essere vicini ai ragazzi e a quelle famiglie che, volendo farli crescere in libertà e sicurezza, si impegneranno assieme a noi per modificare l’attuale insostenibile situazione di quel viale”.

Commenti

2 Commenti su "L’incredibile e triste storia della ciclabile negata ai bambini"

  1. Sandro ha detto:

    A me non sembra che non ci siano spazi in sicurezza per muoversi a piedi, c’è un ridicolo marciapiede pedonale da entrambi i lati della strada. Stretti ma ci sono.

    1. Giovanni ha detto:

      Ah bhè…tanta roba “un ridicolo marciapiede stretto”…che vuoi di più?

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